Grecia – Rivendicazione degli attacchi incendiari del 2/3/2011

* actforfreedomnow

# cenere

Dall’Africa all’America Latina e dall’Asia all’Europa e al Nord America i focolai delle resistenza non solo non si estinguono ma bruciano continuamente. Ciò riguarda i movimenti e le formazioni collettive o meno numerose e le contestazioni individuali dell’esistente”.

Giannis. Dimitrakis

Viviamo in un tempo dove tutto si scioglie. Se negli anni scorsi quelle che potevano offrirci erano la debilitazione consumistica e l’evoluzione sociale, d’ora in poi l’unica promessa è quella di una morte lenta. In un momento dove le crisi economiche diventano sempre più profonde, sempre più parti sociali si radicalizzano e resistono contro l’esistente. La lotta con tutti i mezzi contro lo stato e i padroni si è intensificata. Dalla lotta di Keratea e Lefkimmi, lo sciopero della fame dei 300 lavoratori immigrati, il movimento del “Io non pago”, gli scioperi selvaggi e gli scontri nei centri delle metropoli, il sabotaggio degli obiettivi governativi e statali, dagli incendi all’esplosione di intere strutture del regime per mani di organizzazioni rivoluzionarie.

Lo stato a sua volta aggiorna il suo arsenale legale così come quello materiale e tecnico avendo come obiettivo principale lo sterminio del “nemico interno”. La presenza di idranti e le continue esercitazioni militari per reprimere i cortei perché non possono imporre l’ordine senza nuove leggi terroriste, senza nuove “ghigliottine” per tagliare le teste della parte più militante. L’aggiornamento della banalizzazione attraverso i media, non funziona semplicemente come una diffusione di false notizie. Essa depoliticizza e presenta come semplici criminali i soggetti politici, gli anarchici, i rivoluzionari e i combattenti. Il giro di vite del nemico interno è di grande importanza precisamente perché esso è la “pericolosa” parte social-radicale, è la parte che è cosciente di sé e combatte il moderno totalitarismo. E’ il regolatore del bilancio, la garanzia dell’esistenza e della continuità del capitalismo stesso. Qui le forze antiterroriste – “orgoglio” della polizia greca – prendono il controllo… Creano profili e li diffondono tramite la stampa, attaccano la segretezza delle conversazione telefoniche e trasformano le relazioni d’amicizia in “organizzazioni terroriste”. Le creano, come nel caso di Christos Politis. Precisamente perché non ci sono confini. Il sistema è malato e gli oppositori politici vanno sterminati, e questo lo rende molto chiaro.

Se d’ora in avanti per noi c’è una scommessa, essa è la continuità della lotta. E una parte di essa è la nostra solidarietà ai combattenti imprigionati e ai prigionieri politici. Se la scelta del sabotaggio delle strutture della sovranità è una frattura e un momento aggressivo della guerra sociale-di classe, la solidarietà è quella relazione qualitativa che collega le diverse parti che contribuiscono alla destabilizzazione stessa, le parti che – consapevolmente o no – si muovo contro, molte volte in modo aggressivo, contro le strutture capitalistiche.

Rivendichiamo gli attacchi incendiari di mercoledì 2/3/2011 :

– Eurobank in Ethinikis Antistaseos street a Kesariani

– Tax Offices in Holargos e Eleftherios Venizelos street

– Sedi locali di Nuova Democrazia (partito di destra all’opposizione) in Panagi Tsaldari street nella zona di Tavros.

Dedichiamo le nostre azioni a:

Christos Politis, che è imprigionato senza alcuna prova a causa della sua azione sovversiva così come gli altri 5 accusati per lo stesso caso.

Aris Sirinidis che andrà a processo il 9 Marzo e il cui processo sarà un “programma pilota” per l’uso del DNA nei processi politici.

Solidarietà ai compagni cileni che sono in sciopero della fame per il “caso bombas”.

LIBERTA’ PER TUTTI I COMBATTENTI PRIGIONIERI

ONORE ETERNO A LAMBROS FOUNDAS

Skie(r)s* for the promotion of night-time sabotage

* gioco di parole visto che togliendo la lettera (r) la parola in greco significa ombra

 

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Berlino – Colpite banche in solidarietà a Simos Seisidis

* linksunten

# cenere

Ad Atene è iniziato il processo contro il compagno Simos Seisidis. Il regime del Pasok, nel corso degli ultimi anni, ha attaccato il movimento anarchico e anche la gente “normale” con una ondata di forte repressione in stile Giunta. Pazzi poliziotti in motocicletta si dirigono verso i dimostranti come fanno i bambini piccoli in mucchio, la polizia militare gioca con i lacrimogeni nei quartieri della città.

Simos Seisidis è stato quasi ucciso dopo anni di latitanza da uno squadrone della morte del governo.

Crediamo nell’effetto positivo della manifestazioni di solidarietà militante, anche se piccole e lontane. Ciò dimostra a quelli che lottano negli stati della dittatura della UE che non siamo così pochi come vogliono farci credere.

Così nella notte del 30 marzo abbiamo attaccato le filiali della cassa di risparmio a Neukolln, Wedding e Prenzlaurer Berg con martelli e pietre. Dopo lo sgombero di Liebig14 e i danni che si sono verificati, molte casse di risparmio a Berlino si sono dotate di vetri assai resistenti, consigliamo quindi i martelli. Ma anche le pietre spesso danneggiano il vetro in modo da renderne necessaria la sostituzione. Il danno economico della rottura di un vetro antiproiettile è molto buono.

Libertà per Simos Seisidis!

Hit and Run Brigade Berlin

 

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Belgio – Proteste e fiamme nel mese di marzo

* suieetcendres

# cenere

Lovanio / 24 Marzo

Vandali hanno scritto con la vernice degli slogan “Spazzatura” sulle sedi di quattro partiti politici (cristiano-democratico, stalinista, fascista e verde).


Bruxelles

20000 persone hanno risposto alla chiamata dei sindacati per protestare ai margini dell’eurosummit contro le misure di austerità. I cortei sono arrivati da quattro diversi punti nella città, convergendo nel centro. Tutto il traffico è stato più o meno bloccato.

Si sono verificati incidenti nelle strade dei ministeri e degli uffici. Per due ore, dimostranti mascherati e non, hanno lanciato pietre, bottiglie e fuochi d’artificio contro i poliziotti. I poliziotti hanno usato gli idranti e i lacrimogeni per disperdere la folla. Due persone sono state arrestate, una per rivolta e un’altra per aver cercato di prendere materiale fotografico dai poliziotti. Le vetrate di alcuni ministeri e di un ufficio sono state distrutte.

 

Gent / 18 Marzo

Un giudice ha condannato un compagno anarchico a 6 mesi con la condizionale per aver partecipato ad un presidio alla vigilia di capodanno davanti alla prigione di Gent. Durante il presidio alcuni fuochi sono stati lanciati contro i poliziotti, uno di questi ne ha ricevuto uno “nelle orecchie” cosa che gli potrebbe causare danni permanenti all’udito. La difesa della polizia aveva parlato di “tentato omicidio”

 

Gent / 18 Marzo

Durante la notte, alcune vetrine del McDonald’s nel centro città sono state rotte. Il direttore commerciale ha detto che non è la prima volta.

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$hile – Protestas en conmemoración del Día del Joven Combatiente

* liberaciontotal

Protestas se regitraron en varias poblaciones de Santiago donde jovenes se enfrentaron a la policía con piedras, bombas molotov y en algunos casos con disparos

Pasadas las 21:30 horas comenzaron las primeras protestas en una nueva jornada del Día del Joven Combatiente en Santiago.

Actividad en Villa Francia

En Villa Francia, comuna de Estación Central, se realizo una actividad en homenaje a todxs lxs compañerxs caídxs en combate donde se mostraron videos y tocaron musica, también Luisa Toledo y Manuel Veragara (madre y padre de Eduardo y Rafael) hablaron respecto a la muerte de sus hijos y que en esta fecha se recuerda a todxs esxs jovenes que murieron luchando por la libertad y de lo importante que es apoyar a lxs compañerxs en prisión.
Despues más de 200 personas marcharon alzando gritos con los nombres de compañerxs caídxs (Eduardo y Rafael Veragara, Pablo Vergara, Aracely Romo, Claudia Lopez, Jonny Cariqueo, Matias Catrileo, Mauricio Morales, etc.) avanzando por la calle 5 de Abril, despues de varias cuadras, al llegar a calle 7 de Octubre, se registraron los primeros enfrentamientos, cuando Carabineros con gases lacrimógenos intento dispersar a la gente pero fueron recibidos con piedras y molotovs, también se prendieron barricadas. La prensa escondida detras de carabineros también fue apedreada. Despues continuaron los enfrentamientos en Villa Francia. (más fotos de esta actividad al final).

En otras poblaciones de Santiago

Alrededor de las 22:00 horas en Villa Colón, comuna de San Bernardo, una veintena de jóvenes comenzaron a atacar con piedras a los periodistas y sus vehículos, a lo que Carabineros reaccionó lanzando gases lacrimógenos para intentar dispersar los disturbios. En varios lugares se prendieron barricadas y jovenes se enfrentaron con carabineros. Durante las protestas se escucharon disparos.

Pasadas las 22:30 horas en la intersección de avenida Las Rejas y calle Río Quetro, Estación Central, se producen enfrentamientos entre la policía y un grupo encapuchadxs. Lugar donde se escucharon disparos.

A las 22:30 horas se comenzaron a prender barricadas en distintos sectores de la comuna de Peñalolén. Grupos además comenzaron a lanzar piedras contra Carabineros en Avenida Grecia, en las cercanías de la población Esperanza Andina. Los agentes del orden utilizaron el carro lanzaaguas y gases para dispersar a los grupos que se tomaban las calles.

En el sector de la población La Pincoya, de la comuna de Huechuraba, se prendieron barricadas en calle Recoleta y otros puntos, donde también jovenes se enfrentaron con carabineros.

En Renca se prendieron barricadas en varios sectores donde jovenes se enfrentaron con carabineros.

Además, en comunas de Pudahuel, Lo Espejo, Cerrillos, Maipú Conchalí, Cerro Navia, Quilicura, Recoleta, Independencia, La Granja y La Pintana, se registraron cortes de calles con barricadas ademas de otros desmanes.

En Concepción, sur de $hile

El primer hecho ocurrió en Avenida General Bonilla, donde desconocidxs quemaron una retroexcavadora, perteneciente a la empresa Ideco, que había estado trabajando en la reparación de la calle.
En incendio habría sido iniciado por tres personas que rociaron con combustible la máquina y le prendieron fuego, para despues huir del lugar.

En otro punto de la zona, un grupo desconocidxs encendió barricadas compuesta por neumáticos a la altura del Puente Perales en Talcahuano.

En ambos casos no se registraron detenidxs.

Cortes de luz

Cerca de la media noche varios sectores de Santiago se encontraban sin electricidad, producto de las cadenas arrojadas a los cables electricos. En el sector de Villa Francia en Estación Central, en sectores de Renca, también en Peñalolen, Huechuraba y San Bernardo.

Ataques a buses del Transantiago

En la comuna de Renca cerca de 10 encapuchadxs amenazaron con una pistola al conductor para que bajara de la maquina. Luego le rociaron bencina y prendieron fuego dentro del bus. El bus, del tipo oruga, correspondia al recorrido 408 y resulto totalmente quemado.

Un segundo bus del Transantiago fue atacado con fuego en la intersección de Infante con Las Torres, en la comuna de Peñalolén. En el lugar desconocidxs arrojaron un colchon en llamas contra el bus lo que produjo algunos daños sin que la maquina fuera completamente destruida.

Los buses del Transantiago fueron atacados con gran frecuancia, mayoritariamente con piedras, rompiendo sus cristales, durante las protestas de anoche.

Detenidxs

El gobierno como medida de prevenir las protestas de este año había dispuesto adicionalmente 2.000 policias para contener sectores donde frecuentemente ocurren disturbios para el Día del Joven Combatiente.

Como resultado de todas las protestas en Santiago 97 personas fueron detenidas, acusadas desde desordenes, desordenes graves, porte de material incendiario y porte de armas. Todxs lxs detenidxs pasaron la noche en comisarias y pasaron, hoy 30 de marzo, a control de detención en el “Centro de Justicia” de Santiago donde el juez dictara algun castigo.

Dentro del total de detenidxs, dos personas son acusadas de portar bombas molotov. Una en la comuna de Renca y otra en Villa Francia, comuna de Estación Central.

Segun carabineros despues del ataque incendiario al bus del Transantiago en Renca, cerca del lugar se detuvieron a dos personas, un adulto de 25 años y un menor de 16 años, quienes segun los agentes “tenían un fuerte olor a combustible” y “fueron reconocidos por el chofer del bus” algo raro puesto que las personas que incendiaron la maquina estaban encapuchadas.

También 4 personas fueron detenidas en regiones.

Durante toda la noche helicopteros y carros policiales (tanquetas, lanza gases y agua, micros, etc.) recorrieron los sectores donde se realizaban protestas. Las protestas se extendieron durante las horas en la madrugada.

Reacciones

Mientras tanto el gobierno a través de Rodrigo Hinzpeter (ministro del interior), reafirmado por la prensa, se jacto de que este 29 de Marzo es uno de los más tranquilos que se han registrado en años, agradeciendo el trabajo de las policías. ¿Pero cuanta información ocultan? ¿cuantas barricadas y enfrentamientos que no son mencionados? ¿cuantos carros policiales con daños producto de los enfrentamientos? ó ¿cuantos verdugos heridos son los que esconden? Porque nadie cree que ningun policía fuera alcanzado por las piedras o el fuego, policias que no alcanzan a correr y quedan atras del grupo policial cayendo en las manos (golpes) de jovenes manifestantes.
Lo importante y trasendente para la lucha, no es lo que dice la prensa o el Poder, sino que despues de 26 años del asesinato de Eduardo y Rafael Vergara (y tantxs otrxs compas caídxs) la lucha sigue y no da pie atrás.

Desde la prensa…
[Video] Queman bus del Transantiago en comuna de Renca.
[Video] Manifestaciones por el Día del Joven Combatiente.

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Oscar Olasagarre Azurmendi è stato scarcerato

Oscar Olasagarre Azurmendi è stato scarcerato

Oscar, il compagno arrestato sabato 19 a Saronno (VA) è stato scarcerato con obbligo di firma 3 volte a settimana, grazie al fatto di avere un contratto di lavoro.

grazie a chi lo ha sostenuto

libertà per tutti/e

la repressione non ferma la lotta!

________________________

fonte: http://piemonte.indymedia.org/article/12161

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Grecia – Aggiornamento sul processo a Simos Seisidis

* actforfreedomnow

# cenere

Circa 50 solidali, la maggior parte fuori dal tribunale (non li hanno fatti entrare dicendo che non c’era posto).

Oggi più che altro ci sono state delle richieste da parte della difesa, in merito al trasporto (manette, ecc), e ai poliziotti armati e travisati in aula. I poliziotti hanno inseguito alcuni compagni giù in Alexandras av. Hanno di sicuro picchiato un compagno, tutto è cominciato quando i familiari e i compagni di Simos sono stati attaccati senza motivo dai poliziotti.

Il processo continuerà il 12 aprile.

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CHIUSA SENZAGABBIE

La Cassa di Solidarietà SenzaGabbie cessa ufficialmente le sue attività.

Pertanto sono state definitivamente chiuse la casella postale ed il conto corrente postale, mentre a breve verrà chiuso anche l’indirizzo email

(senzagabbie@yahoo.it) .

Ringraziamo le compagne ed i compagni che, in questi anni ed in vario modo, hanno animato e sostenuto la Cassa.

In ogni caso, contro ogni gabbia

Per l’Antispecismo, per l’Anarchia

SenzaGabbie

 

 

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Solidarietà ai compagni anarchici perquisiti a Bologna e Ferrara

* informa-azione.info

riceviamo e diffondiamo:

29-03-11, Bologna
Con la perquisizione domiciliare di cinque compagni a Bologna e di altri tre a Ferrara, avvenuta questa mattina verso le 7.00, si assiste alla solita scena della repressione becera di questo stato e di questo sistema.
Gli sbirri entrano e mettono sotto sopra tutto ciò che trovano; non solo: sequestrano foto personali, attrezzi qualsiasi, oggetti comuni per qualunque abitazione ma, in questi casi, ritenuti “interessantissimi” ai fini di una “ricerca” che dia risultati “positivi”.
La nostra solidarietà va a chi subisce queste violazioni nel luogo stesso dove vive e si rifugia.
Si è costantemente sottoposti al controllo, per le strade e nei luoghi pubblici, da telecamere ad ogni angolo e marchingegni tecnologici atti solo ad osservare, schedare e reprimere in vista della costruzione di una “normalità”. Questo processo tende a neutralizzare tutte le opposizioni e la voce di chi lotta per cambiare lo stato di cose, ad assopire sentimenti umani come la solidarietà e la necessità di condividere i bisogni, a limitare la capacità di organizzarsi senza poteri imposti e strutture totalizzanti, funziona anche grazie alla paura e alle paranoie che cercano di diffondere.
Consapevoli che la repressione e il controllo sono solo alcuni degli strumenti necessari al sistema capitalista, la nostra unica arma è la solidarietà a chi da questo è colpito e contro il quale agisce.
Vogliamo esprimere il nostro sostegno ai compagni che hanno subito quest’ultimo attacco, come a tutti quelli che lottano contro il sistema. Sistema borghese, militare, sfruttatore di esseri umani e natura, che distrugge tutto quello che incontra e ha paura, soprattutto adesso che la rivolte si stanno espandendo, e che di zuccherini da dare al popolo non ne ha più.
Perché sappiamo che la loro repressione non ci ferma e continuiamo a lottare, con dentro la forza e la rabbia di tutti i popoli e le individualità che stanno lottando per la loro libertà.
Perché paura e silenzio equivalgono a complicità.
Nessuna complicità verso la repressione di stato e degli sbirri.
La lotta non si ferma.

Libere individualità contro la repressione.

 

 

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Santiago de $hile – 30 detenidos y un bus quemado durante conmemoración del Día del Joven Combatiente

30 personas han sido detenidas en el curso de esta noche, en el marco de los disturbios registrados en diversos puntos de la capital, con motivo de la conmemoración del Día del Joven Combatiente.

De acuerdo a los antecedentes recabados, 27 sujetos fueron aprehendidos por Carabineros por su implicancia en los desórdenes y alteración del orden público, de los cuales 6 fueron detenidos en el sector de Villa Francia, comuna de Estación Central.

En tanto, en Renca, fueron arrestados dos jóvenes sorprendidos lanzando bombas incendiarias del tipo “molotov”. En su poder se habrían encontrado además armas de fuego hechizas. En la misma comuna fue detenido un sujeto por porte de arma de fuego.

En la zona oriente de Santiago, específicamente en el sector de Infante con Las Torres, un grupo de desconocidos prendió fuego a un bus del Transantiago. Carabineros informó que fueron cerca de 10 menores de edad los que intimidaron al conductor del bus, haciéndolo bajar de la máquina para luego prenderle fuego.

Esta noche, y tal como ha ocurrido en años anteriores, el panorama ha estado marcado por las barricadas que han obligado a la interrupción del tránsito en algunos puntos de la periferia de la ciudad.

En las comunas de Estación Central, Pudahuel, Cerro Navia, Quilicura, Renca, Peñalolén, Lo Espejo, Cerrillos, Conchalí, Maipú y San Bernardo, se ha reportado que desconocidos lanzan cadenas al tendido eléctrico.

fuente: prensa $hilena, 30.03.11

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Belgio – Veicoli in fiamme

* sysiphus-angrynewsfromaroundtheworld

# cenere

29/3/2011 – Seneffe

Nella notte il fuoco ha distrutto un capannone e 8 camion nella zona industriale di Seneffe.

27/3/2011 – Gent

All’entrata di casa del primo ministro flemish Johan Deckmyn (del partito fascista) durante la notte è stata distrutta la sua macchina. Egli inoltre denuncia altre due azioni a suo svantaggio: durante le elezioni i suoi manifesti sono stati distrutti mentre dopo un crocifisso è stato lanciato attraverso le finestre dell’ingresso

24/3/2011 – Loviano

Durante la notte due macchine sono state completamente distrutte dal fuoco. Esse erano parcheggiate nel campus dell’Università Cattolica di Loviano.

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Keratea (Grecia) – 29 marzo, contro l’apertura di una discarica

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$hile – Movilización en el 4° piso de la Sección de Máxima Seguridad de la Cárcel de Alta Seguridad

* liberaciontotal

Piso donde estan secuestrados los compañeros Camilo Perez, Carlos Riveros y Rodolfo Retamales. Compas que ademas estan en Huelga de Hambre.

* * *

Santiago, 23 de marzo de 2011.

Señor:
Jefe de unidad especial Sección Máxima Seguridad:

A través de la presente nos dirigimos a usted de forma muy respetuosa y acorde al cargo que representa, para comunicarle nuestra decisión de dar inicio a una movilización interna de características de paro de actividades, negándonos a recibir el alimento que gendarmería nos proporciona.

Esto ante las constantes arbitrariedades y atropellos otorgados por parte de su personal, negándonos incluso beneficios que rigen en la resolución 1600 del año 2008 donde en su título Séptimo de normas particulares de la S.M.S artículo N°32 la unidad de compromete a que todos los internos tendrán acceso a televisión y radio.

Es por ello que damos comienzo a la movilización el día miércoles 23 de marzo y sin ánimo de deponer nuestra actitud, hasta no ser solucionados nuestros puntos y que se sancionen a los funcionarios que dan origen a esta movilización, los cuales agredieron de forma brutal a un interno de Cuarto piso por el solo hecho de solicitar un televisor:

Frente a tal situación solicitamos y denunciamos:

1. El incumplimiento en la entrega de televisores a los internos que no cuentan con los medios económicos para ingresar uno particular , tal es el caso del interno castigado.

2. Instaurar o cambiar tanto para el segundo y cuarto piso un día sábado o domingo la visita en reemplazo de un día de la semana ya que muchos de nosotros no tenemos visita en la semana porque nuestros familiares trabajan.

3. Fin al mal trato hacia nuestras visitas, las que además demoran en su ingreso debido a que su personal tanto en la mañana como en la tarde esperan más de media hora antes de abrir la puerta a nuestros familiares.

4. Fin a la forma antihigiénica con la que se revisan nuestros alimentos. Acá en el interior se utiliza la misma varilla metálica en todos los alimentos sin ser necesario (para ello existe la paleta).

5. Una hora de pasillo en la tarde como se efectuaba en años anteriores.

6. Evaluar una visita “íntima” como mínimo al mes para los internos con pareja o esposas, como dice su régimen interno.

7. Término inmediato a las golpizas por parte de su personal poco profesional.

8. Exigimos el cumplimiento del tiempo de sanción disciplinaria impuesta en cada caso y traslados a la unidad penal que el interno solicite y no donde ustedes arbitrariamente deciden.

9. Fin a la falta de medicamentos en la enfermería ya que sólo se nos dan aspirinas.

10. Atención profesional con la asistente social que jamás atiende.

11. Posibilidad de realizar una actividad que nos distraiga o nos posibilite a ayudar a nuestros familiares económicamente.

12. El reemplazo de los funcionarios infractores del régimen interno: Cabo Flores, Cabo Valdés, en el cuarto piso ya que siempre que realizan su turno lo hacen de forma prepotente y poco profesional buscando siempre el enfrentamiento con los internos, razón por la cual fue agredido el interno David Silva Ahumada quien se encuentra además en castigo.

Sin otro particular,
Atentamente
Cristian Rodríguez G.
Jeremy Contreras S.
Chiristian Lizama M.
Segundo Carrion S.
Patricio Fuentes F.
Pedro Valdés.
Rodolfo Retamales L.
Carlos Jiménez O.
Roberto Lizama M.
Carlos Riveros L.
Samuel Lecaros S.
Esteban Vargas B.
Gabriel Ortiz C.
Sebastián Silva M.
Nelson Valladares U.
Camilo Pérez T.
Carlos Rojas E.
Francisco Quintana.
Ricardo Segovia L.
Milcoyan Contreras P.

 

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Attenti ai fantasmi – volantino distribuito a Firenze

volantino fronte/retro distribuito a Firenze

«Dalle rive della Tunisia a quelle della Grecia, dalle coste d’Italia al litorale dell’Egitto, invisibili correnti di sensibilità riavvicinano le popolazioni ricordando loro che partecipano ad un medesimo focolaio di civiltà.
È in questo universo in riduzione — ma quanto fertile — che l’Individuo è nato e si è liberato dalla stretta collettiva…»
Georges Henein, 1957

Le cancellerie occidentali sono sull’orlo di una crisi di nervi. Il ghibli, il vento caldo che in queste settimane imperversa sulle regioni del nord Africa, minaccia di attraversare il Mediterraneo e arrivare fino a noi. Uno dopo l’altro, tutti i regimi più filo-occidentali del Maghreb sono caduti sotto l’impeto delle sue folate. Prima la Tunisia di Ben Alì, dependance del governo francese. Poi l’Egitto di zio Mubarak, succursale del governo statunitense. Ora è la volta della Libia di Gheddafi, cui il governo italiano fa il baciamano. Continua a leggere

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Grecia – Lettera di due prigionieri solidali con Simos Seisidis

* actforfreedomnow

# cenere

Quando il coraggio e l’irriducibile unicità di ogni compagno vengono imprigionati nelle mani del nemico, abbiamo l’obbligo di resistere non solo in solidarietà ma di essere vicini a lui come fratelli. E la nostra solidarietà dovrebbe essere spietata verso i nemici della libertà. Compagno Simos, ti siamo vicini contro tutto ciò che ci reprime senza ritirarci davanti a nessuno. Inoltre esprimiamo la nostra sconfinata solidarietà ai latitanti, con una taglia sulle loro teste messa dai porci dello stato, i compagni G. Tsironis e M. Seisidis che sono una fonte di ispirazione e forza.

LA PASSIONE PER LA LIBERTA’ E’ PIU’ FORTE DELLE LORO PRIGIONI

Ilias Karadouman

Damiano Bolano (membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco)

Prigionieri nella prigione di Domokos

28 marzo 2011

 

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Grecia – Azioni solidali con i prigionieri membri di Lotta Rivoluzionaria

* actforfreedomnow

# cenere

Abbiamo visitato simultaneamente gli edifici del tribunale di Evelpidon e le zone vicine, gettando centinaia di volantini dove si richiede l’immediato rilascio dei membri di LOTTA RIVOLUZIONARIA, poi abbiamo visitato il GSEE (sede di un sindacato dei lavoratori) e poi siamo stati nella zona del Pireo presso Eurobank, Citibank e IKA (uffici del welfare) del Pireo.

CON DEDICA SPECIALE AI COMPAGNI MEMBRI DI LOTTA RIVOLUZIONARIA – L. FOUNDAS, P. ROUPA, N. MAZIOTIS, K. GOURNAS.

Forza, alziamoci, andiamo per le strade uomini e donne con le armi in spalla. Guidati da un senso di responsabilità, di dignità politica e volendo mandare un messaggio di civilizzazione a diversi riceventi scegliamo di entrare nei tribunali e nei dintorni, dove i giudici e gli accusatori imprigionano senza rimorso ogni combattente sociale come i membri di LOTTA RIVOLUZIONARIA.

La civilizzazione che rappresentiamo e immaginiamo richiede di diffondere con tutto il nostro potere la nostra opposizione agli arresti che vengono imposti da molto tempo ai membri di Lotta Rivoluzionaria e contemporaneamente diffondere il nostro immediato e incondizionato supporto alla loro lotta anche dentro le prigioni, è significativa infatti l’iniziativa di attività e supporto formata dalle 1326 firme dei prigionieri in carcere, e per affermare che noi chiediamo il loro rilascio immediato. Esistono esempi storici di liberazione dei prigionieri politici, ci lacereremo ispirare dalla storia e legati dalla consapevolezza e dalla passione per la libertà possiamo creare qualcosa di più…

RESISTERS OR RAGIADES


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Bologna, attentato incendiario a uffici Eni nella notte + attacco all’IBM


E’ successo nella notte davanti alle vetrate dell’ingresso degli uffici di via San Donato: sul posto nessuna scritta; la Digos ha trovato “materiale utile alle indagini” in ambienti anarchici

Un attentato incendiario e’ stato realizzato nella notte ai danni degli uffici commerciali dell’Eni in via San Donato, alla periferia di Bologna. Secondo gli inquirenti della Digos non ci sarebbero dubbi sulla natura anarchica del gesto. Molti elementi sono coincidenti con l’attentato ai danni della Ibm di via Martin Luter King nella notte di sabato scorso rivendicato con la sigla Elf, ‘Earth liberation front‘.***

Stanotte verso l’una sono stati fatti esplodere tre ordigni artigianali composti da una tanica di plastica da 5 litri contenente liquido infiammabile, due grossi petardi e un mazzetto di cerini a cui era legata la miccia per l’innesco. Un quarto ordigno e’ invece rimasto integro ed e’ stato sequestrato dalla polizia. Infine sono state date alle fiamme due cabine elettriche che si trovano dietro il palazzo. Le deflagrazioni hanno danneggiato tre vetrate.

Sono stati alcuni residenti, svegliati dai rumori, a chiamare il 115 e il 113. Alcuni testimoni hanno detto di aver visto gente incappucciata che scappava subito dopo gli attentati. Al momento non sarebbero stati trovati volantini o sigle di rivendicazione. Non e’ la prima volta che l’Eni finisce nel mirino della galassia anarchica. Circa una ventina di giorni fa un presidio era stato inscenato davanti all’Eni Store di via Amendola, nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna.

fonti: agenzie italiane, 29.03.11

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*** Bologna – Incendio doloso alla sede dell’Ibm forse coinvolto movimento ambientalista

La scritta Elf, che potrebbe indicare l’Earth liberation front, accanto al quadro elettrico andato parzialmente in fiamme.

Un incendio è scoppiato la notte scorsa nella sede Ibm di via Martin Luther King. A prendere fuoco un quadro elettrico in un sottoscala. Sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, ma le fiamme erano già spente.
Secondo i primi rilievi l’incendio è stato innescato dolosamente. Su una parete del sottoscala è stata trovata la sigla “ELF”, che con ogni probabilità riconduce al movimento ambientalista internazionale “Earth Liberation Front”. I carabinieri indagano.

fonte: stampa locale

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Pablo Morales Fuhriman si unisce allo sciopero della fame

testo originale: libertadalos14a

Ai popoli ed alle Comunità,

Alla Solidarietà attiva:

A partire dalla mezzanotte di mercoledì 23 marzo dell’anno in corso sto effettuando uno sciopero della fame a tempo indeterminato, partecipando così alla mobilitazione con caratteristiche simili avviata da altre 9 persone, falsamente ed ingiustamente arrestate nel mal chiamato “caso bombas”. Se non l’avevo fatto prima, era per il diritto di esercitare una opinione dissidente dinanzi alle analisi politiche, alla circostanze ed alla congiunture che hanno portato ad avviare questa mobilitazione lo scorso 21 febbraio. Gli argomenti e le nuove accuse brandite dal p.m. in una delle ultime udienze sono il fattore che ha scatenato la decisione che adesso comunico.

Non smette di sorprendere che gli apparentemente ridicoli argomenti sostenuti dalla Fiscalía Sur (la procura che li sta accusando -ndt) per accusarci dei diversi reati terroristici siano considerati sufficienti per farci restare da oltre 7 mesi in carcere da parte di tribunali che ipoteticamente tutelano le garanzie processuali degli imputati, tutto ciò mette in evidenza le sfide che dovremmo affrontare durante il processo che si avvicina. Non c’è altro da aggiungere al fatto che l’associazione illecita terrorista esiste solo nella delirante immaginazione della Fiscalía Sur e dei poliziotti che le hanno consegnato le presunte prove per costruire tali accuse.

Poco più di 18 anni fa sono stato condannato per l’appartenenza al Mapu Lautaro; in quell’occasione abbiamo rivendicato la nostra militanza e la nostra responsabilità per i fatti dei quali eravamo accusati. Il Lautaro esisteva, aveva un comando centrale, diverse strutture operative, fronti di massa, concreti sistemi di finanziamento e di reclutamento, ed effettuava una costante propaganda politica. Per questo, ed alla base di questo, affermo in maniera tassativa che nessuno di tali fatti coincide con l’attuale situazione; in caso contrario non avrei alcun inconveniente a tornare ad assumere un atteggiamento rivendicativo delle mie azioni, ma è che queste non esistono.

Infine, voglio sottolineare che non sono mai stato né sono anarchico, nemmeno libertario e neanche antiautoritario. Sono stato e sono simpatizzante del marxismo-leninismo nella sua terza, nuova e superiore tappa, che nel crogiuolo della lotta di classe si ricostruisce come direzione e guida della rivoluzione proletaria mondiale.

Prigionieri/e politici/che cileni/e e mapuche liberi/e!

Fine alla legge antiterrorista!

Pablo Morales Fuhrimann

Sezione di Massima Sicurezza, 23 marzo 2011

 

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Kurdistan – Cartolina NEWROZ 2011

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Presos Politicos Mapuche: LAS RAZONES DE LA HUELGA DE HAMBRE

* avkinpivkemapu

Desde la carcel de Angol, los militantes Mapuche de la CAM detallan los antecedentes reunidos para cuestionar la injusta sentencia de Cañete y a la vez dan a conocer las razones donde exigen: “Juicio justo con un Tribunal independiente, competente e imparcial y sin la aplicación de la Ley Anti-terrorista. Fin al doble procesamiento y ratificación de la sentencia absolutoria que dictó el Tribunal Militar de Valdivia. Reconocimiento de nuestra calidad de Presos Políticos Mapuche y condiciones carcelarias dignas“. Los Presos Políticos Mapuche en huelga de hambre desde el martes 15 de marzo, señalan que esta nueva movilización es “hasta las últimas consecuencias” de no existir soluciones a sus demandas.

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Messico – Rivendicazione di un attentato esplosivo del FLT a Coacalco

* testo originale: liberaciontotal

Con il presente comunicato ci assumiamo la responsabilità dell’attentato esplosivo che ha colpito una concessionaria di diverse marche di auto, tra esse Dodge, Jeep e Chrysler nel municipio di Coacalco, Estado de México, verso le 22 del 27 marzo.

Il nostro ordigno era composto di 2 bombole di gas butano, due bottiglie di benzina, petardi ed un tubo zincato pieno di dinamite ed una miccia a lenta combustione. Non ci siamo interessati al fatto che ad una traversa da quell’edificio c’era una pattuglia della polizia con i lampeggianti accesi a tutelare la sicurezza delle masse inquadrate, dal momento che avevamo con noi da che difenderci da questi bastardi se avessero cercato di fermarci.

Dopo pochi minuti dalla nostra fuga da quel posto, una forte detonazione s’è sentita nelle strade già vuote da pezzi di metallo ruotanti e da idioti corpi di carne ed ossa senza una propria mentalità.

I danni: vetrate rotte ed una grande colonna di fumo che ha annerito la parete, minacciando le auto che erano all’interno. La reazione della polizia è stata immediata. Agenti municipali e statali ci cercavano senza sapere che stavamo camminando di fronte ad essi.

Cosa significa tutto ciò? Che abbiamo colpito in maniera forte il sistema facendo saltare in aria una concessionaria? NO!

Significa una sola cosa ed è la continuità, una continuità che non fa un passo indietro, la continua vendetta, come esseri razionali vediamo la vendetta o la rappresaglia come degli impulsi naturali, ai quali l’uomo primitivo faceva ricorso quando qualcuno usava violenza contro di lui. Come esseri selvaggi e non addomesticati che siamo (per ora) dimostriamo qui che i nostri istinti ed i nostri impulsi naturali sono ancora vigenti nelle nostre esistenze, in ogni momento.

Dopo diversi anni di azioni dirette in Messico, ci siamo resi conto e siamo giunti alla conclusione che non ci sono colpi veramente forti contro il sistema sferrati da parte di coloro che lo avversano, per ora siamo un piccolo gruppo di persone che abbiamo una posizione veramente radicale nel mondo e che non siamo disposti a sopportare oltre il presente di dominazione che ci impone la civilizzazione e per questo le dichiariamo guerra. Quel che vogliamo dire con ciò è che non perderemo altro tempo, la continuità deve proseguire, mettiamo le nostre esistenze nelle nostre mani, cerchiamo di vivere il più lontano possibile dal consumo e cerchiamo di rispettare in assoluto la natura che resta, ma non ci fermeremo lì. La costruzione di ordigni che danneggino, ridicolizzino e distruggano i simboli della civilizzazione continuerà ad esser effettuata da parte del FLT. Non con l’inutile idea che con questi atti faremo collassare la civilizzazione o che queste azioni trascendano, perché all’interno della civilizzazione non c’è nulla di trascendente. Noi pensiamo che gli unici aspetti veramente importanti siano la Libertà e l’Autonomia Individuale; senza pensare a ciò è come se gettassimo la spugna, cosa che non vogliamo fare e per questo continueremo ad andare avanti senza interessarci delle conseguenze!

Lo stato messicano adesso minaccia i compagni prigionieri, come ha sempre fatto, ma abbiamo alcune sorprese per quelli che pensano che ci siamo arresi o che ci caghiamo addosso con le loro tattiche sbirresche, vedremo chi si cagherà addosso per prima di coraggio e di furia. Il tempo ci darà la ragione, come l’ha fatto durante questi anni di imminente guerra sociale.

La bomba di questo 27 marzo è solo per ricordare alle autorità municipali, statali, e federali che siamo qui, pianificando il prossimo attentato sempre più violento. Continuiamo a distruggere le moderne facciate dei distruttori della Terra. Schifati da uno degli affari più lucrosi, quello delle auto che ogni giorno consumano freneticamente milioni di litri di combustibile estratto dal petrolio e adesso da “fonti naturali” come il biodiesel. Questo è senza dubbio uno dei tanti obiettivi sicuri per i guerrieri anticivilizzazione.

La tecnologia sta distruggendo tutto il mondo, il sistema tecno-industriale si appropria sempre più d’ogni cosa che amiamo e ci rende felici. Come possono esserci persone che si dicono “anti autoritarie” che difendono senza vedere le catastrofi causate da tale sistema? L’esempio nel tempo e nello spazio più calzante è quello del Giappone, paese altamente industrializzato, esempio del progresso tecnologico e sovrappopolato. Il terremoto e lo tsunami dell’11 sono solo piccole puntualizzazioni che ci indicano che l’essere umano è il responsabile di quel che accade nel mondo e che deve pagare. Il disastro avvenuto ai 4 reattori nucleari di Fukushima è proprio quelle che stiamo dicendo, la civilizzazione sarà consumata e distrutta dalla stessa tecnologia. Come misantropi ci rallegriamo che in questo evento naturale ci siano state migliaia di morti, che i mari abbiano distrutto tutto al loro passaggio: strade, auto, edifici, industrie e porti. Preferiamo questo, preferiamo un evento di magnitudine maggiore a livello mondiale, che distrugga tutto e tutti noi, prima che tutto ciò avanzi sempre più…

Frente de Liberación de la Tierra

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Nottingham – Attaccata stazione di polizia

* 325.nostate.net

# cenere

La scorsa notte poco dopo la mezzanotte la stazione di polizia in Wollaton Road, Nottingham, è stata attaccata con recipienti di vetro pieno di vernice nera. Abbiamo mandato questo bacio d’amore a Jock Palfreeman e a tutti quelli che hanno preso parte alla eterna lotta contro il dominio per le strade di Londra in questo weekend.

Abbiamo scelto il nostro obiettivo per sottolineare la fragilità e la debolezza dello stato. Se la loro prima linea di difesa può essere colpita con tanta facilità allora potranno svilupparsi delle crepe nello status quo che inizierà a sanguinare. Consideriamo i poliziotti come guardie di sicurezza dei capitalisti, protettori della proprietà, i quali rafforzano la supremazia bianca e il controllo statale. Con questa azione mostriamo la loro incapacità di proteggersi.

Le cose peggiorano, così come le divisioni tra i capitalisti e il resto diventano più profonde e più trincerate mentre il fascismo insito in ogni forza di polizia diventerà sempre più evidente. Sarà dunque il caso che diventi molto importante per noi sapere nei nostri piccoli e arrabbiati cuori di ribelli che possiamo colpire ogni volta che scegliamo di farlo.

Nel fare ciò non abbiamo mai alterato lo stato di cose, ma non abbiamo mai alterato la forza e la decisione con la quali ci prepariamo per la guerra sociale.

L’amore nei nostri cuori è offerto con questa azione a Jock Palfreeman imprigionato dallo stato bulgaro per essersi rifiutato di tirarsi indietro dinnanzi al razzismo e al fascismo. Inoltre ai 14 anarchici cileni al momento in sciopero della fame, catturati fisicamente dal complesso industriale carcerario, ma ancora liberi nei loro cuori e forti nella loro resistenza. Non lasceremo che vengano dimenticati.

Infine a quelli che si sono ribellati contro il controllo statale per le vie di Londra, gli amanti dei vestiti neri e i combattenti che si adoperano per liberarsi. Solidarietà agli arrestati di sabato.

Non perché sono innocenti.

Non perché sono pacifici.

Ma perché sono compagni.

 

Petty Vandals

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Atene – Occupazione simbolica per i compagni cileni in sciopero della fame


* actforfreedomnow

Il consolato del Cile ad Atene è stato simbolicamente occupato a dimostrazione della solidarietà verso i lottatori imprigionati in sciopero della fame dal 21 febbraio, in Cile, ed imputati nel “Caso Bombas”

LIBERTA’ PER TUTTI I LOTTATORI IMPRIGIONATI

IMMEDIATA ACCETTAZIONE DI TUTTE LE RICHIESTE DEI LOTTATORI IN SCIOPERO DELLA FAME

I nostri pensieri vanno ai compagni ed alle compagne

Andrea Urzúa, Camilo Pérez, Carlos Riveros, Felipe Guerra, Francisco Solar, Mónica Caballero, Rodolfo Retamales, Vinicio Aguilera, Omar Hermosilla.

Non dimentichiamo la loro lotta. Con il pugno chiuso inviamo i nostri saluti ed auguriamo ad essi forza e coraggio fino alla libertà.

LA PASSIONE PER LA LIBERTA’ E’ PIU’ FORTE DELLE LORO PRIGIONI

CHIUNQUE DIMENTICA I SEQUESTRATI DELLA LOTTA; SI DIMENTICA DELLA LOTTA STESSA

dal consolato occupato

 

 

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Santiago de $hile -Actividad en memoria del compañero Jonny Cariqueo

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Blog in italiano per i prigionieri cileni del 14 A


SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI DEL 14 A
pagina web in italiano di controinformazione sui compagni cileni


In Cile, il movimento anarchico e antiautoritario era da alcuni anni all’offensiva: si moltiplicavano le case occupate e i centri di documentazione, la presenza visibile etc ma soprattutto si diffondevano le pratiche di attacco per mezzo di azioni dirette. Barricate, incendi, attacchi diretti, scontri con le Forze Speciali e esplosioni turbavano i sonni dei Ministri dell’Interno di turno e dell’opinione pubblica piccolo-borghese.

La serie di oltre cento attacchi esplosivi (tutti rimasti senza arresti) contro bancomat, imprese multinazionali, chiese, caserme e altri centri del potere dimostravano la vulnerabilità del potere nelle sue articolazioni periferiche: il possibile attacco qui e ora!

Per questo il potere ricorre nell’Agosto del 2010 a una maxi operazione poliziesca e mediatica che oltre allo sgombero di diverse case occupate e la criminalizzazione del movimento anarchico, arresta 14 compagni e compagne accusandoli di terrorismo. Quello che cercano di dimostrare è che abbiano messo su un’organizzazione terrorista con tanto di struttura e capi (come se non fosse abbastanza chiaro che gli anti-autoritari non ne hanno): l’impianto non regge, non ci sono prove e la struttura organizzativa è indimostrabile.

Le “prove” contro di loro non sono altro «che tele di ragno costruite dalla logica del potere, dove ogni atto di opposizione contro di lui è stato (e sarà) criminalizzato. Ogni parola e ogni azione dei compagni sono stati trasformati in ‘evidenza’, ogni legame di amicizia è stato illegalizzato; hanno frammentato le loro vite, fabbricando una montatura dove sono parte di un associazione illecita terrorista. I gesti di solidarietà e la stessa partecipazione a atti commerativi per la memoria di compagni caduti in combattimento, sono alcune delle ‘prove’ che mantengono in carcere i compagni e le compagne»

Infatti dopo sette mesi di prigione preventiva, giustificata dal periodo investigativo, i compagni e le compagne, ancora innocenti davanti alla legge, rimangono tuttavia intrappolati (nelle stesse carceri cilene che in dicembre uccisero 81 prigionieri bruciati vivi – vd. Incendio carcere San Miguel, Santiago). Contro questa situazione, dei 10 in prigione (gli altri sono con misure cautelari), in 9 hanno deciso di intraprendere uno sciopero della fame, mettendo in pericolo la propria vita.

Durante questo tempo, in cui i compagni sono stati sequestrati, la solidarietà, da Santiago fino oltrefrontiera, è cresciuta e l’offensiva anarchica non si è affievolita: gli attacchi contro i simboli del potere e le sue ramificazioni sono continuati (dimostrando che l’associazione terrorista fosse ininfluente oltre che inventata), la combattività di chi lotta non si è affievolita, la rabbia è solo aumentata, per l’ennesima ingiustizia perpetrata contro chi ha la sola colpa di combattere per un mondo senza dominazione.

Nel mezzo dell’operazione chiamata 14 A c’è il ruolo della stampa, strumento di guerra della repressione, la costruzione del nemico, le fantasie sulle complicità internazionali, le pericolose bombe del potere (negli studi degli avvocati e nei quartieri per impaurire la popolazione e screditare una campagna di attacchi che non ha compiuto nemmeno un ferito tra i civili) etc …

Quello che sta succedendo in Cile è un laboratorio di repressione: dove si è sperimentata l’offensiva anarchica ed il potere sta affinando le armi per fermarla e annichilire i rivoluzionari.

Da parte nostra, abbiamo lanciato una piattaforma virtuale con cui pretendiamo mantenere aggiornate le notizie che arrivano sui compagni. L’indirizzo è liberta14a.noblogs.org, e si appoggia al blog ufficiale dei compagni cileni solidaridadporlxspresxs

Da li sarà possibile rimanere aggiornati sulle novità, e scaricare (a breve) materiale per flyer e volantini, o video e documentari sottotitolati in italiano per organizzare momenti, iniziative e benefit in solidarietà con i prigionieri del 14 A e per le loro spese legali.


La mail che ci siamo dati per i contatti è
libertaperi14 [chiocciola] bruttocarattere [punto] org, ma per organizzare dibattiti e avere materiale diretto potete scrivere anche a culmine@distruzione.org

Che la paura (né le frontiere) fermino la solidarietà

che la solidarietà distrugga la prigionia!

Solidarietà con i/le prigionieri/e del 14 A

 

 

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Atenas – Anarquistas se toman por una hora embajada chilena en Grecia en reclamo por caso bombas

petitorio

Por una una hora aproximadamente estuvo ocupada la embajada de Chile en Grecia en Kifissia, por grupos anarquistas que solidarizan con los imputados en el caso Bombas.
Según explicó a canal 24 Horas la embajadora
Carmen Ibáñez, la toma duró una hora, cerca de las 10.20 de la mañana (4.20 de la madrugada de Chile) en Grecia.

“Esta mañana estuvieron una hora ocupando nuestra embajada 30 jóvenes anarquistas que decían que venían en un petitorio pacífico y así fue en esta oportunidad. Nos preguntamos cuál será el siguiente paso”, consignó Ibañez.

Mientras participaba fuera de la embajada en una reunión por la visita de los mineros a Grecia, Ibañez llamó a su secretaria, quien le confirmó que la sede diplomática estaba ocupada.

Se trataría de un grupo de al menos 30 anarquistas, entre ellos una mujer chilena. Según la diplomática, los sujetos dejaron un papel donde piden solidaridad con “los compañeros en huelga de hambre en Chile por el caso Bombas“.
Según consignó Ibañez, la secretaria y a la joven a cargo del Consulado relataron que abrieron la puerta porque una de los manifestantes, que tenía acento chileno, “dijo que venía a una renovación de pasaporte. Cuando ella ingresa deja pasar a al menos 30 jóvenes que comenzaron a enviar fax al Ministerio de Justicia y al Ministerio de Relaciones Exteriores de Chile”.
El comunicado que dejaron los anarquistas en el lugar dice: “Solidaridad con los compañeros y las compañeras en huelga de hambre en Chile por el caso Bombas. Exigimos de inmediato libertad para todos ellos, término del montaje jurídico-policial, fin a la ley Antiterrorista heredada de la dictadura y perfeccionada por la democracia y fin a los plazos investigativos y realización inmediata de un juicio justo“.

fuente: prensa $hilena, 28.03.11

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Nuova uscita di TERRA SELVAGGIA- Pagine Anticivilizzatrici, n°24 Marzo 2011


Per richiedere copie di “Terra Selvaggia – Pagine Anticivilizzatrici” e contatti:

mail: ilsilvestre@riseup.net

posta: IL SILVESTRE – C/O F. BONAMICI C.P 88 56127 Pisa Centro (Pi)

 

fonte: liguria.indymedia.org

 

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Bristol – Attaccata Royal Bank of Scotland

* 325.nostate.net

# cenere

Nel frangente delle azioni alle dimostrazione di massa contro i tagli del 26 marzo 2011, abbiamo attaccato RBS a Bristol durante la notte del 24 marzo.

L’edificio principale di RBS a Bristol Temple Meads è stato attaccato da un gruppo di affinità anarchico armato di pietre e bottiglie piene di vernice, sono state infrante finestre e danneggiati veicoli aziendali. RBS, salvata dal governo, recentemente ha pagato 780 milioni di pound in bonus allo staff per per l’anno trascorso, più di 7.7 milioni di pound come bonus al boss di RBS Stephen Hester. Il governo si è ripreso indietro i soldi strappandoli alla gente attraverso l’attuazione di misure di austerità e di aumento del costo della vita, gente che è già costretta a condizioni limite.

Abbiamo agito fuori dalla dimensione della dimostrazione di massa del 26 marzo per puntualizzare che, sebbene anche alcuni di noi hanno partecipato insieme alla massa di gente nelle strade di Londra, è sicuro che il nostro attacco, solidarietà e lotta da noi richiede che noi agiamo anche nella vita quotidiana e non solo nei momenti in vista. Se la lotta sta ad un certo livello (essenzialmente l’abolizione di questa o quella legge, la garanzia di alcuni diritti, la manipolazione della finanza, aspettando un “evento” ecc), poi la lotta rimarrà ferma in un grottesco e insoddisfacente cittadinismo, perfettamente in linea con il capitale.

Questa azione è dedicata a tutti quelli intrappolati nel debito e che lottano contro il sistema capitalista in queste isole, ed è anche per quelli che resistono contro gli assalti aziendali all’estero. Ci riferiamo soprattutto a quelli che lottano contro Canadian Tar Sands, progetto minerario finanziato da RBS, e ai contadini e ai solidali che lottano a Kulon Progo, Indonesia, contro un simile progetto di estrazione ferrosa dalle loro coste. Gli abitanti di Kulon Progo specificatamente richiedono e apprezzano attacchi come quello fatto contro RBS il 24 marzo. Lo stato indonesiano non è noto per i suoi standard sul piano del benessere umano, animale ed ecologico. L’Indonesia vuole nascondersi dietro l’immagine di un piacevole turismo moderno per ricchi europei e dietro i suoi figli universitari con lo zaino in spalla e le figlie armate di denaro, cellulari e portatili, mentre la realtà sul territorio è molto diversa. Le compagnie armate britanniche e le banche hanno aiutato e continuano a facilitare omicidi e stragi proprio lì.

Infine, non dimenticheremo mai i prigionieri della guerra sociale in Grecia, dove una sporadica lotta anticapitalista/antiautoritaria/anarchica va avanti ormai da anni; questo è per Simos Seisidis, che ora andrà a processo il 30 marzo 2011. Lo teniamo nei nostri cuori come un amico sconosciuto e a lui inviamo i nostri abbracci; questo è anche per i prigionieri di Lotta Rivoluzionaria Nikos, Pola e Kostas; per tutti i prigionieri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, quelli che hanno rivendicato la partecipazione e quelli che sono accusati; questo è per TUTTI i compagni lì, e inoltre per TUTTI i prigionieri dignitosi qui in UK che non chinano le proprie teste, fuori o dentro le mura…Oggi se non inizi a combattere, sei davvero perduto e ti meriti il disprezzo ricevuto dai nostri nemici.

Alcuni anarchici

 

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Bristol – Attaccati diversi ripetitori telefonici

*325.nostate.net

# cenere

26 Marzo 2011

La gente sceglie azioni diverse in base a quali mezzi ha a portata di mano. Mentre altri possono scegliere di presidiare all’esterno di un outlet coinvolto nel risaputo furto da parte del capitale a nostro svantaggio, noi siamo diventati restii alle telecamere.

Noi scegliamo le nostre tempistiche e il luogo per applicare i nostri mezzi e per desiderare di essere liberi, e lontani dai loro piani nel nostro progetto di radere al suolo i tentacoli e l’apparato del sistema insieme al suo controllo sociale. Quindi, i ripetitori di T-mobile e Vodaphone sono stati bruciati in Hambrook e Siston Common e Longwell Green. Solidarietà a chiunque lotti ovunque sinceramente per la morte dei cadaveri meccanici viventi (non per il loro rifacimento) qualsiasi sia la scelta tattica.

Fire starter brigade

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Ecuador – Solidaridad desde Quito por lxs compañerxs 14-A


* materialanarquista

Esta mañana, 25 de marzo, estuvimos concentradxs enfrente de la embajada de Chile .

A pesar de ser pocas personas pero rabiosas, como se ven en las fotos, cerraron las rejas de la puerta…
Ahí aprovechamos para colgar nuestra pancarta…

Recordamos a lxs compas secuestradxs desde el 14 de agosto, LIBERTAD! y también a los compas mapuches en huelga de hambre . LIBERTAD a todxs lxs presxs mapuches!

Y alertamos que la ley antiterrorista tb está en “ecuador”! la resistencia indígena está siendo encausada bajo el delito de terrorismo.
Sin mas…

La solidaridad se expande, estamos en TODAS PARTES!
¡Abajo el terrorismo de estado de la revolución ciudadana del gobierno de Correa!
Muerte a los estados y viva la anarquía!

 

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A lxs compañerxs en huelga de hambre desde argentina


* acratas

Compañeros y compañeras,

El pasado jueves 24 de marzo, dia de la audiencia, nos acercamos a la embajada de chile en argentina dejando una bandera y arrojando volantes con sus exigencias en esta huelga de hambre. Con estos mismos volantes, algunos dias antes, tambien intervenimos un falabella en el centro de la ciudad.

Con estos pequeños gestos de solidaridad es que demostramos nuestro afecto y empatia con ustedes.

 

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