L'antiterrorismo esamina la rivendicazione della Setta dei Rivoluzionari
fonte:
stampa greca,
29.07.10
Gli agenti dell'antiterrorismo stanno esaminando la
rivendicazione di 7 pagine, firmata dalla Setta
dei Rivoluzionari, in
cui il gruppo si assume la responsabilità per la esecuzione
della scorsa settimana del giornalista 37enne Sokratis Giolias, ed in
cui si minacciano ulteriori attacchi contro editori, giornalisti e
personale penitenziario.
"Siamo in guerra contro
la vostra democrazia" afferma il gruppo. Un avvertimento
anche ai visitatori stranieri. "I
turisti devono sapere che la Grecia non è più un
rifugio sicuro del capitalismo. Il nostro obiettivo è di
trasformarla in una zona di guerra con atti rivoluzionari, azioni
incendiarie e di sabotaggio, dimostrazioni di rabbia, attacchi
esplosivi ed armati."
Il comunicato rivendica in maniera esplicita la responsabilità
per l'uccisione, in stile gangsteristico, di Giolias fuori dalla sua
casa nel sobborgo di Ilioupoli, sud-est di Atene, lo scorso lunedì.
E' anche presente una agghiacciante e dettagliata descrizione degli
spostamenti quotidiani del reporter che, secondo gli autori, aveva
assunto due guardie del corpo con delle moto.
Ieri la
polizia ha detto che la presenza dei due uomini di guardia a Giolias
non era stata resa nota. Uno di
essi era una guardia privata e l'altro un ufficiale di polizia che
aveva autonomamente deciso di assistere Giolias.
La polizia ha
anche sottoposto ad analisi la fotografia, allegata al cd che
conteneva la rivendicazione, che raffigura l'arsenale in possesso al
gruppo terroristico. La fotografia, così come fece a suo tempo
il gruppo 17 Novembre,
mostra una gamma di armi, compresi fucili d'assalto Kalashnikov e
fucili da caccia, disposti in uno schema simmetrico di fronte a un
logo con il nome del gruppo.
29 giugno, Gaetano Bresci
29 giugno 1900 - 29 giugno 2010
Firenze - In udienza preliminare passa il 270 bis contro gli anarchici
fonte: Informa-Azione
E
alla fine, i bastardi ce l'hanno fatta. Nella calura mattutina del 23
luglio, 19
anarchici di Firenze sono stati rinviati a giudizio per
associazione sovversiva con finalità di terrorismo.
Un'inchiesta allucinante, che processerà in base alla legge
anti-terrorismo reati come danneggiamento, imbrattamento,
interruzione di pubblico servizio, occupazioni di edifici e
iniziative di piazza; il tutto condito dall'accusa di possesso di
armi da fuoco mai ritrovate. Un'inchiesta condotta dalla nota
inquisitrice di sovversivi Angela Pietroiusti, già
responsabile degli arresti degli anarchici pisani (inchieste
AntiCORpi e Gruppi d'Affinità). Un'inchiesta in cui questa
misera donna sarà affiancata da Giuseppe
Quattrocchi,
Procuratore Generale di Firenze. Un processo che vedrà, tra le
parti civili, l'ex assessore alla Sicurezza Graziano Cioni,
firmatario della famigerata ordinanza contro i lavavetri e altre
simili. Un processo a
Firenze, città nota alle cronache
come "la più massonica d'Italia". Un processo su cui
si avverte, forte, la pressione dei principali partiti (PD e PdL) e
dei loro complici economici. Decisi a tutto pur di realizzare i loro
piani: costruire la stazione TAV e il CIE, svendere tutto il
patrimonio pubblico, ripulire il centro storico da ogni
presenza
"indesiderata", sgomberare tutte le
occupazioni, siano esse abitative o di lotta. Decisi a mangiarsi la
città intera, senza rompicoglioni tra le scatole...
E due
parole vanno dette pure sul gup che ha permesso il rinvio a giudizio,
Michele Barillaro. L'uomo che, per comunicare ai nostri avvocati la
decisione, si è preso giusto il tempo della pausa pranzo, dopo
un'intera
mattinata di dibattimento e arringhe. L'uomo che,
assieme a due esimii colleghi, ha condannato 13 manifestanti a 7 anni
di carcere ciascuno per averle prese a mani nude sotto il consolato
americano, durante la manifestazione contro la guerra in Jugoslavia
del 13 maggio '99 - quando migliaia di manifestanti vennero caricati
dalla polizia a colpi di manganelli, calci del fucile e lacrimogeni
ad altezza d'uomo. Barillaro, un servo zelante dello Stato le cui
infamie si commentano da sole...
Ed allucinante, pure, è
stato il lavoro fatto dai giornali. In particolare La
Nazione-Quotidiano Nazionale e il Corriere della Sera, che in due
servizi pressoché identici hanno dato pochissimo spazio al
rinvio a giudizio, confinandone il ridicolo in due colonnine
sbiadite. Ma che in compenso si sono lanciati in una lunga
denigrazione contro il presidio dei compagni, colpevoli di spalmare
nutella, bere caffé e distribuire volantini sedendo sui
gradini di una chiesa. Aiutati, i giornalisti, dai commenti isterici
del prete locale e del presidente del consiglio di quartiere Stefano
Marmugi. Facendo scivolare la nostra protesta nell'anonimo calderone
del cosiddetto Degrado urbano ed invocando (testuali parole)
"l'intervento di tutte le forze dell'ordine" in tutte le
piazze e soprattutto contro gli anarchici, "un problema che si
sposta". A Firenze, insomma, si preannuncia un agosto di
polizia...
La prima
udienza del processo è stata fissata per il 21
dicembre.
alcuni
anarchici processati
Pisa - Evasione con il lenzuolo
Grecia - Rivendicazione della Setta dei Rivoluzionari
Come annunciato, oggi è stata pubblicata la lunga rivendicazione della Setta dei Rivoluzionari che s'è aggiudicata l'esecuzione del giornalista Socrates Golias.
Nella rivendicazione vengono minacciate altre figure istituzionali. Inoltre c'è una foto che mostra tutto l'arsenale in possesso del gruppo, smentendo in tal maniera le fonti di polizia.
Il comunicato, in greco, è su:
http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article_id=1195938
Argentina - Spari contro un commissariato a Neuquén
comuncato inviato a liberaciontotal.entodaspartes.net
dalla
stampa…
Sconosciuti hanno sparato contro la Comisaría 20ª del
barrio Parque Industrial. Il fatto è avvenuto verso la
mezzanotte tra mercoledì e giovedì. I poliziotti di
guardia hanno ascoltato gli spari e sono usciti, riuscendo a vedere
un gruppo di persone che si dava alla fuga ad una distanza di 100
metri. Sono state subito inviate delle pattuglie sulla strada in cui
sono stati visti fuggire gli aggressori e ci sono stati altri spari.
Il commissariato è stato colpito da 7 proiettili sulla parete
esterna, anche se nessuno di essi è riuscito a perforare la
parete di cemento né a ferire alcuno. La polizia non è
riuscita a fermare nessuno degli aggressori.
Comunicato:
Nuken 22 luglio 2010
Comunichiamo
che oggi, la notte del 22 luglio, il Nucleo Cardenas –
FuenteAlba ha visitato le scimmie della Comisaria del Parque
Industrial ed ha riversato sulla loro tana delle pallottole per
svegliarli perché nessuno di essi stava vigilando alla porta,
sicuramente per il freddo, ugualmente diciamo ai membri della Brigada
de Explosivos che continueranno a ricevere i nostri pacchetti, un
giorno di questi sarà vero e li farà pagare per i loro
crimini di mercenari del sistema.
Al Corrotto Jose Cotter,
eterno funzionario di Cutral-Co, stai attento che la giustizia
popolare ti raggiungerà quanto prima.
Nucleo
Cardenas – FuenteAlba
Brigada Luciano Arruga
Atene - La Setta dei Rivoluzionari rivendica l'esecuzione di Socrates Golias
fonte:
actforfreedomnow.blogspot.com, 27.07.10
Uno
sconosciuto ha chiamato il quotidiano greco "Ta Nea oggi, ad
Atene, ed ha affermato che in un punto specifico c'era un comunicato
della "Setta dei Rivoluzionari".
Due redattori
del giornale sono andati il quel luogo ed hanno trovato un cd
contente un testo di sette pagine.
Nel
comunicato il gruppo si assume la responsabilità
dell'esecuzione di Socrates Golias ed inoltre minaccia una serie di
personalità dei media, della polizia, della magistratura e
dell'amministrazione penitenziaria.
Il comunicato sarà
pubblicato domani dal quotidiano "Ta Nea".
Arresti a Napoli e presidio solidale
La
sera di lunedì 26 luglio, con una mossa infame, la digos ha
arrestato due persone tra cui un nostro compagno. Il reato che
gli è stato contestato fa riferimento agli avvenimenti del
primo maggio scorso. Ricordiamo i fatti: in mattinata parte il corteo
da Piazza Mancini, all’altezza di Porta Nolana, un gruppetto di
quattro/cinque fascisti si fa notare ai margini della manifestazione.
È evidente la provocazione, si sentono sicuri, i loro amici
sbirri probabilmente gli avevano promesso protezione ma qualcosa non
va secondo i loro piani. Vengono riconosciuti e invitati ad
allontanarsi; loro fanno gli spacconi, si sentono le spalle cope rte.
Vola qualche insulto e qualche spintone; la situazione precipita e le
merde sono costrette a scappare con la coda tra le gambe. Uno di
loro, il più coglione, sbaglia strada, si rifugia in un
negozio dove viene raggiunto e picchiato; successivamente arriva
altra gente e il coglione viene accoltellato.
Dalle prime
frammentarie notizie sembra che il g.i.p. ha convalidato gli arresti
operando una grossa forzatura in merito alla ricostruzione degli
eventi.
È evidente che il piagnisteo dei servi in camicia
nera, che continuavano ad elemosinare giustizia dalla questura, ha
sortito i suoi effetti: “tentato omicidio” gridavano ed è
proprio per questa accusa che adesso due persone rischiano una
pesante condanna.
È altrettanto evidente che i servi in
camicia blu abbiano aspettato l’ultima settimana di luglio per
notificare l’arresto, con la speranza che la calura estiva potesse
affievolire una risposta, lasciando così gli arrestati soli di
fronte alla repressione.
Così non sarà! Come prima
risposta abbiamo organizzato un presidio in solidarietà con
gli arrestati VENERDI’ 30 LUGLIO ALLE ORE 18 FUORI AL CARCERE DI
POGGIOREALE (LATO PIAZZALE CENNI)
Tutto il nostro
disprezzo va a sbirri, magistrati, giornalisti e alla feccia
fascista.
Al nostro compagno va tutto il nostro affetto e tutta la
nostra solidarietà.
Messico - Falso attentato contro la multinazionale Sanofi Aventis
Comunicato del Frente de Liberación Animal inviato a Liberación Total - trad. Culmine
Comunicato:
Un pacchetto sospetto è stato abbandonato davanti alle sede messicana della Sanofi Aventis, vicino alla fermata Miguel Ángel de Quevedo del metro nel Distretto Federale, il 22 luglio di questo anno.
Il
pacchetto conteneva una bomba falsa costituita da un contenitore di
plastica riempito di acqua potabilizzata ed un cronometro, unito al
primo con del nastro adesivo.
La ragione per cui abbiamo
attaccato questa multinazionale è perché si tratta di
una delle imprese farmaceutiche di vitale importanza per il
laboratorio HLS.
Sanofi Aventis, questo è solo un avvertimento, siete avvisati. Quest'impresa riteneva di ricevere attacchi solo in Europa, ma sappia che il Frente de Liberación Animal ed altri gruppi d'azione diretta per la liberazione animale sono presenti anche in Messico, in cui ci sono anche proprietà dei soci di HLS.
La
guerra di nervi ed il terrore psicologico sono delle tattiche
all'interno delle nostre forme di lotta radicale che utilizziamo e
continueremo ad utilizzare con il nostro modo informale di agire.
Con quest'azione il caos s'è impadronito delle menti dei
padroni e degli impiegati di quest'impresa che promuove all'interno
dei laboratori HLS la domesticazione e la sperimentazione sugli
animali per il "progresso" umano ed il suo attuale
"benessere".
Per questo, state attenti ad ogni
pacchetto che troverete fuori dai nostri uffici, pieni di telecamere,
di guardie e di censori del movimento, perché non vi
serviranno a nulla. La prossima volta non lasceremo una bomba falsa.
Sappiate che le nostre parole non sono delle menzogne.
Allo stesso modo con questo comunicato rivendichiamo l'allarme che abbiamo inviato a diversi giornali e giornalisti sull'avvelenamento di diverse porzioni di carne nel dipartimento delle carni fredde nel supermercato Wal Mart di Polanco, nel settembre dello scorso anno, la qualcosa ha sollevato una polemica tra le persone ed i giornali ai quali abbiamo inviato la minaccia poiché è stata nascosta dalle forze di polizia che in quel periodo erano sotto pressione per gli attentati con le bombe di gas butano. Naturalmente, la minaccia era falsa. Ma avete agito in fretta? Avete fatto finta di niente? Non lo sappiamo, ma sappiamo che se qualche giorno decidessimo di effettuare un'azione del genere e lanceremo un altro allarme come quello dell'anno scorso, stavolta non si tratterà di un falso allarme, ma sarà reale e le persone avvelenate saranno responsabilità dei media e delle autorità di turno!
Con queste azioni salutiamo i prigionieri eco-anarchici ed antiautoritari del Messico: Abraham, Adrian, Víctor e Socorro. Ed inviamo un messaggio ai loro detentori e torturatori: Vi teniamo nel mirino, mal nati!
Frente de Liberación Animal
México - Conflicto Cotidiano, nueva web
Conflicto cotidiano es una nueva web en apoyo a la difusión y expancion de la guerra social en mexico y el mundo. El baner (titulo) esta en proceso de elaboración y modificación.
http://conflictividad.wordpress.com/
conflicto_cotidiano@riseup.net
salud y anarquia.
____________________________
Conflicto cotidiano è un nuovo sito in appoggio alla diffusione ed all'espansione della guerra sociale in Messico e nel mondo. Il banner è in via di elaborazione e di modifica.
http://conflictividad.wordpress.com/
conflicto_cotidiano@riseup.net
salud y anarquia
Nichilista la Setta dei Rivoluzionari, secondo la polizia greca
fonte:
stampa di regime della
Grecia, 26.07.10
«Mentre
la polizia continua alla ricerca delle tracce del killer del
giornalista Sokratis Giolias, che si ritiene appartengano alla
Setta dei Rivoluzionari,
un relazione dell'anti-terrorismo segnala che ad ispirare il gruppo
sia un defunto rivoluzionario nichilista russo e che gli obiettivi
non siano quelli di portare avanti un discorso politico, ma quello di
un'insurrezione totale.
Secondo il dossier, compilato lo scorso
anno, la Setta dei
Rivoluzionari è
"la prima
organizzazione della Grecia completamente nichilista, i cui obiettivi
sono il caos e la distruzione".
Si ritiene che tale posizione sia ispirata a Sergej
Necaev, un
rivoluzionario russo collegato al movimento Nichilista e noto per il
suo sostegno alla rivoluzione con tutti i mezzi, inclusa la violenza.
Si pensa che uno dei membri del gruppo abbia circa 40 anni e che
provenga da un ambiente di classe medio-alta. Quanto agli altri
membri del gruppo, la polizia sospetta che si possano dividere in due
campi: criminali radicalizzati e militanti estremisti contrari al
sistema.
La polizia sta
confrontando la scena del crimine che ha portato all'uccisione di
Giolias -incluse le 16 pallottole che si ritiene provengano dalle
stesse armi in possesso alla Setta
dei Rivoluzionari- con
gli elementi tratti da altri attacchi rivendicati
dall'organizzazione. Il gruppo ha fatto la sua comparsa nel febbraio
2009 con due attacchi senza spargimento di sangue -uno contro una
stazione di polizia e l'altro ai danni di una stazione televisiva
privata- seguiti dall'uccisione di un poliziotto nel giugno dello
stesso anno».
Llamamiento para una campaña de liberación de los presos revolucionarios encarcelados desde hace muchos años
Queremos aprovechar la ocasión del 19 junio 2010 (1) para anunciar el inicio de una campaña a largo plazo por la liberación de todos aquellos presos políticos que se encuentran con diversas decenas de años de cárcel a las espaldas. Todavía no han salido a causa de la integridad de su identidad revolucionaria y porque continúan a comportarse como revolucionarios.
Cuanto más se agudiza la espiral de la crisis capitalista tanto más determinada es la reacción del Estado por medio de sus órganos represivos contra todo lo que se mueve, resiste y se organiza. Ya sea contra las movilizaciones de calle, las luchas de los trabajadores, como contra las luchas dentro de las universidades o de los inmigrantes clandestinos.
El encarnizamiento del Estado se dirige también contra aquellos que ya han cumplido sus condenas de cárcel, sin que para ellos las puertas de esta última se abran. Esto puede explicarse sólo con un empeoramiento de la situación capitalista general. La indomabilidad de estos presos políticos y de lo que expresan, es decir que la resistencia no sólo es necesaria sino posible, no debe, según la justicia burguesa, volver a ser parte del movimiento, sino que debe permanecer encerrado en el aislamiento de las prisiones.
Esta tendencia es visible a nivel mundial. En Europa, es sin duda el Estado español su principal representante. Existen presos políticos que llevan muchos años en la cárcel y gravemente enfermos que no son liberados y otros, gracias a las nuevas leyes, son nuevamente encarcelados en el momento en que se preparan a salir: ¡la pena máxima es aumentada mediante estas nuevas leyes y los presos/as encarcelados retroactivamente!
También en otros países europeos como Francia, con los compañeros de Acción Directa, o en Italia con los compañeros/as de las Brigadas Rojas, tras largos años pasados en la cárcel las puertas no se abren sino existe una lucha para hacerlos salir.
En Suiza, Marco Camenisch se encuentra en esta situación. Su tiempo en prisión se acerca al final, pero la justicia suiza rechaza su liberación basándose, entre otras cosas, en la afirmación de que “Camenisch todavía se considera un Anarquista…” y “… ¡él cree que la sociedad se encuentra en guerra!” Ser un anarquista, ¿un motivo de criminalización? Y sobre la sociedad en guerra: ¡un vistazo al mapamundi nos demuestra que casi nunca ha existido un momento histórico en el cual no hayan existido tantas guerras, tensiones, catástrofes ambientales como en el actual!
¡Solidaricémonos con los presos revolucionarios que llevan largos años en prisión por no doblegarse al régimen del Estado burgués y unámonos en la lucha por su libertad!
¡No estamos todos, faltan los presos!
¡Libertad para todos los presos políticos!
JORNADA SOLIDARIDAD INTERNACIONAL
19 SEPTIEMBRE 2010
FIRMAD EL LLAMAMIENTO
ADHERID A LA CAMPAÑA PROLONGADA
CON VUESTRAS ORGANIZACIONES Y VUESTROS “PRESOS/AS”
METERLO EN VUESTROS SITOS WEB, HACERLO CIRCULAR,
CONTATADNOS
Secours
Rouge International /Socorro Rojo Internacional
Postfach 1121
CH-8026
Zürich (Suiza)
www.rhi-sri.org; info@rhi-sri.org
IN SOLIDARIETA' A SILVIA, BILLY E COSTA!
Costa, Silvia e Billy, arrestati in Svizzera con l’accusa di possesso, trasporto e tentato uso di materiale esplodente e di voler attaccare un centro IBM in costruzione che sarà di riferimento europeo per la ricerca nanotecnologica, continuano la loro lotta nelle carceri elvetiche. Le condizioni detentive dei nostri compagni sono un'espressione evidente, chiara della volontà delle autorità svizzere di fiaccare e isolare la loro necessità di continuare la resistenza a questo esistente anche se costretti tra quattro mura. La censura della posta e le nuove prescrizioni sulla corrispondenza vanno nella direzione inequivocabile di impedire sia i vincoli affettivi sia di isolare i compagni dai loro legami di lotta.
Questa non è di certo una novità, abbiamo già conosciuto le "democratiche" galere svizzere quando con Marco Camenisch abbiamo lottato contro il suo isolamento nel carcere lager di Thorberg, ma conosciamo anche i nostri compagni: sempre in prima fila in anni di lotte ecologiste, per la liberazione animale e per la distruzione della civiltà tecno-industriale. Non possiamo che apprezzarli e siamo certi che malgrado le infamità di qualsivoglia procuratore, non si piegheranno, ne abbasseranno la testa. La loro coerenza e la loro determinazione ci servano da esempio.
Pensiamo sia quantomeno necessario far sentire la nostra voce a questi compagni. Che la solidarietà faccia breccia attraverso le spesse mura del carcere, che le iniziative si moltiplichino, che la lotta riprenda con più ardore di prima. Solo attraverso le lotte, la solidarietà acquista valore, prende forma e sostanza.
Invitiamo tutte le realtà e le individualità a far sentire la loro voce nei modi che piu ritengono opportuni. Per rispondere a questo tentativo d'isolamento e riaffermare con ancora più determinazione la necessita di proseguire le lotte.
NON UN PASSO INDIETRO!, LIBERTA! PER SILVIA COSTA E BILLY!
SOLIDARIETA' AI PRIGIONIERI E PRIGIONIERE RIVOLUZIONARIE !
(de) Solidarität mit Silvia, Billy und Costa!
Costa, Billy und Silvia - sie wurden in der Schweiz verhaftet unter der Anschuldigung, sie hätten Sprengstoff besessen, transportiert und versucht einzusetzen, sowie vorgehabt, ein sich im Bau befindendes IBM-Zentrum anzugreifen, das für die Erforschung der Nanotechnologie künftig von europaweiter Bedeutung sein wird - kämpfen in den Schweizer Knästen weiter.
Die Haftbedingungen unserer GenossInnen offenbaren die Absicht der Schweizer Behörden, die Gefangenen zu vereinzeln und ihr Bedürfnis zu brechen, gegen das Bestehende auch eingesperrt hinter Mauern Widerstand zu leisten. Die Postzensur sowie neuerlichen Vorschriften zur Korrespondenz zielen eindeutig darauf ab, emotionale Beziehungen zu verunmöglichen und die GenossInnen von ihren Kampfverbindungen abzuschneiden.
Das ist sicher nichts neues. Wir haben die "demokratischen" Knäste in der Schweiz kennen gelernt, als wir zusammen mit Marco Camenisch gegen seine Isolation im Knastlager Thorberg gekämpft haben. Aber wir kennen auch unsere GenossInnen: seit Jahren immer an vorderster Front der ökologischen Kämpfe, für die Befreiung der Tiere, für die Zerstörung der technoindustriellen Zivilisation. Wir können nicht anders als sie schätzen. Wir sind sicher, dass sie sich nicht beugen lassen, ihren Kopf nicht senken werden - allen Niederträchtigkeiten irgendwelcher Staatsanwälte zum Trotz. Ihre Kohärenz und ihre Entschlossenheit sind uns ein Vorbild.
Dennoch halten wir es für notwendig, unsere Stimmen bei den GenossInnen bemerkbar zu machen. Damit die Solidarität Breschen in die dicken Mauern der Knäste sprengt, die Initiativen sich vervielfachen, der Kampf mit mehr Verve als zuvor wiederaufgenommen wird. Nur durch Kämpfe gewinnt die Solidarität an Wert, gewinnt sie Form und Inhalt.
Wir laden alle unterschiedlichen Zusammenhänge und Individuen dazu ein, ihre Stimme zu erheben, in den Formen, die sie für die geeignetsten halten. Als Antwort auf den Versuch der Vereinzelung, und um den Kampf umso entschlossener weiterzuführen.
Keinen Schritt zurück!
Freiheit für Silvia, Billy und Costa!
Solidarität mit den revolutionären Gefangenen!
(fr) EN SOLIDARITE A SILVIA, BILLY ET COSTA!
Costa, Silvia et BIlly, arretés en Suisse avec l'accusation de possession, transport et tentative d'utilisation de materiel explosif et de vouloir attaquer un centre IBM en construction qui sera la réference européenne pour la récherche nanotechnologique, continuent leur lutte dans les prisons elvetiques. Les conditions de détention de nos camarades sont une expression évidente, claire de la volonté des autorités suisses d'affaiblir et isoler leur necessité de continuer la résistence a cet existant meme s'ils sont emprisonnés entre quatre murs. La censure de la poste et les nouvelles prescriptions sur le courrier vont sans équivoque dans la direction d'empecher soit les liens affectifs, soit d'isoler les camarades de leur liens de lutte.
Celle ci n'est certainement pas quelque chose de nouveau, nous on à déjà connu les prisons "democratiques" suisses quand on a lutté avec Marco Camenish contre son isolement dans la prison lager de Thorberg, mais on connait aussi nos camarades: toujour en premier ligne depuis des années dans les luttes ecologistes, pour la liberation animale et pour la destruction de la civilisation techno-industrielle. On ne peut que les apprecier et on est certain que malgré les infamités de quel que-ce soit procureur, ils ne se plieront pas, ni baisserons leur têtes. Leur coherence et leur determination nous serviront comme exemple.
On pense que il est indispensable faire sentir notre voix a ces camarades. Que la solidarité doit faire brèche à travers les murs solides de la prison, que les initiatives doivent se multiplier, que la lutte doit reprendre avec plus ardeur que aparavant. Seulement par moyen des luttes, la solidarité prend vraiment valeur, forme et substance.
On invite toutes les realités et les individualités à faire sentir leur voix avec les moyens qu'ils jugent meilleurs. Pour répondre a cette tentative d'isolement et reaffirmer avec encore plus de determination la necessité de pursuivre les luttes.
Pas un pas en arrière, Liberté pour Silvia, Costa et Billy
Solidarité avec les prisonniers et prisonnieres révolutionnaires!
Il Silvestre, Coalizione contro le nocività, Rote Hilfe Schweiz, AnarchistInnen von Tessin, Equal Rights Forli, Anarchici di via del cuore (Pisa), Villa Vegan, LasVegans.
Grecia - Conclusi sciopero della fame e del carrello in solidarietà a Nikos e Pola
fonte: actforfreedomnow.blogspot.com
Il
25 luglio si è concluso lo sciopero della fame dei compagni
Nikos Maziotis
e Kostas Gournas
e lo sciopero del carrello da parte di circa 90 prigionieri sparsi in
diverse carceri della Grecia, in solidarietà con la richiesta
di Nikos di poter vedere il piccolo appena nato.
Questa mattina,
Nikos è stato trasferito all'ospedale di Alexandra per poter
visitare la sua compagna Panagiota
Roupa che ha dato alla
luce il loro figlio con le dovute
attenzioni da parte dei medici
e senza la presenza degli
sbirri dell'anti-terrorismo
nelle diverse fasi del parto.
Adesso stanno esaminando la seconda richiesta di Nikos, quella di poter visitare Pola nella sezione femminile del carcere di Korydallos.
Pertanto sono terminati sia lo sciopero della fame che quello del carrello.
La
mobilitazione è riuscita.
I nostri migliori auguri
per il bambino!
Solidarietà
a tutti i compagni!
Grecia - Si estendono le proteste in solidarietà con Nikos e Pola
Solo ieri, 24 luglio, è stata pubblicata una lettera di diversi prigionieri della Grecia che stanno rifiutando il carrello in solidarietà a Nikos e Pola, sostenendoli nelle loro richieste.
La lettera era stata inviata ad un quotidiano greco ma è stata censurata, adesso è su:
http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article_id=1195224
I prigionieri e le prigioniere che hanno sottoscritto questa lettera solidale sono 64 provenienti da diverse carceri della Grecia.



