Messico – Le Células Libertarias Praxedis Gilberto Guerrero rivendicano attentato esplosivo del 28 aprile

comunicato apparso su Liberación Total, relativo all’attacco esplosivo del 28 aprile contro la banca BBVA
Bancomer, in Messico
.

Comunicato:

Noi delle Células Libertarias Praxedis Gilberto Guerrero
con questo scritto ci aggiudichiamo la responsabilità
dell’azione pianificata contra una banca nel municipio di Nicolas
Romero, Estado de México e vogliamo anche chiarire il motivo
che ci ha spinto a realizzare questo tipo d’azione ed è che le
ragioni per cui in pochi anarchici facciamo azioni del genere non
entrerebbero in uno scritto enorme e la cause sono molto varie, ma
oggi abbiamo deciso di attaccare questa banca non per far del male
alle persone che passano, perché è evidente che non è
mai stata nostra intenzione quella di far del male alle persone
innocenti né quello di causare danni economici, in quanto
sappiamo in anticipo che i danni economici che qui provochiamo sono
nulla per questi signori dio del denaro, perché sappiamo che
con queste azioni non li facciamo fallire, perché sarebbe
impossibile attaccare questo covo di ladroni con questa strategia.
Sono 3 le ragioni per cui è stata fatta quest’azione:

primo:
per l’arresto e la sentenza di condanna del compagno anarchico Adrian
Magdaleno
, detenuto nel Distretto Federale e per il recente
arresto del nostro compagno Diego Alonso, a Guadalajara, così
come per gli altri compagni arrestati tra il 2009 ed il 2010.

secondo:
per i nostri compagni detenuti in Grecia ed in Germania e sottoposti
ad isolamento, com’è il caso di Gabriel Pombo Da Silva
in Germania ed il compagno Giannis Dimitrakis in Grecia ed i
compagni sequestrati dalla dittatura cilena e che attualmente
conducono una lotta ammirevole e ferma. Da qui inviamo la nostra più
sincera solidarietà a tutti i compagni reclusi sotto il regime
Fies, non siete soli compagni; così come voi sostenete una
feroce lotta all’interno, noi faremo quel che è alla nostra
portata per solidarizzare con la vostra lotta.

terzo:
siamo indignati per il recente assassinio e gli attacchi ai compagni
osservatori della carovana nello Stato di Oaxaca da parte di un
gruppo paramilitare, ma vogliamo chiarire quanto a questo fatto
vergognoso e indegno che le nostre azioni raddoppieranno, non solo
contro i simboli del potere, come sin qui s’è fatto, perché
il sangue dei nostri compagni è stato versato non solo a
Oaxaca, ma anche negli altri Stati della repubblica. Ci sono dei
responsabili ed il sangue che adesso scorre all’interno di quelli che
vogliono un cambiamento sociale sarà lo stesso che scorrerà
da parte dei colpevoli diretti, perché in tutto questo ci sono
dei colpevoli e siamo sicuri che pagheranno per tutta la sofferenza
che hanno causato al nostro popolo. Pertanto, non aspettatevi da
parte della nostra cellula solo attacchi alle strutture del potere,
perché da adesso le nostre azioni colpiranno direttamente alla
testa. Forse non adesso né domani, ma presto, arriverà
molto presto. Crediamo che fino ad ora noi anarco-insurrezionalisti
abbiamo dimostrato con i fatti fin dove siamo disposti a lottare, in
quanto le azioni che abbiamo effettuato a partire dallo scorso anno e
le azioni coordinate di dicembre sono un chiaro esempio che quel che
abbiamo lo usiamo. Forse hanno ragione alcuni pazzi critici quando
dicono che noi anarchici non abbiamo il fuoco che hanno le guerriglie
messicane come l’EPR; forse hanno ragione perché gli anarchici
fino ad ora non contano con quel potenziale, ma si dimenticano che
noi anarchici abbiamo troppa dignità ed orgoglio per
permettere che ci schiaccino e ci umilino. Noi non dimentichiamo i
nostri prigionieri, né i nostri caduti in lotta e tutto quel
che abbiamo lo utilizziamo senza smettere di attaccare i nostri
nemici. Se fino ad ora non abbiamo fatto ricorso ad una sola arma è
perché non ancora abbiamo deciso di ammazzare qualcuno, ma non
preoccupatevi non tarderemo molto. Vogliamo mettere in chiaro che non
siamo attaccando nessun gruppo armato del paese, noi rispettiamo la
forma di lavoro di tutti i gruppi, ma ormai siamo stanchi di questi
fanatici rossi da caffè. Ci stanno dando fastidio con cose
così stupide e carenti di coerenza come la nostra mancanza di
organizzazione e che continuamente qualificano le nostre azioni come
terroriste e violente. Ma chi parla di terrorismo e di violenza,
quando voi -le autorità di questo fottuto paese- avete creato
tutto un casino ed un inferno di violenza e di terrore con tante
esecuzioni da parte del governo contro persone ipoteticamente legate
nel narco-traffico. Ma vorremmo chiedere: chi ha creato tutto questo
problema? Non siete stati voi quelli che hanno introdotto la droga
nei quartieri marginali affinché le lotte degli studenti e dei
lavoratori fallissero negli anni ’60 e ’70. Non siete voi i
responsabili del fatto che i contadini siano incapaci di sopravvivere
e di competere nelle campagne e si trovino costretti a lavorare per i
narco-trafficanti o è che adesso nella lotta contro i narco vi
siete dimenticati dei tanti lavoratori del governo che collaborano al
traffico della droga ed a sequestrare le persone nelle carceri. Non
siete voi che avete impiantato il terrorismo nell’aver addestrato i
gruppi contro-insorgenti come i gruppi Z, addestrati proprio per
scontrarsi con i gruppi guerriglieri del paese. Adesso, questi stessi
gruppi hanno creato un clima di terrorismo con esecuzioni di massa,
decapitazioni di famiglie intere. Non si tratta di militari
addestrati da voi. Vi raccomandiamo di cercare bene la definizione di
terrorismo e di violenza, perché fino ad ora i gruppi
anarchici non hanno ucciso nessuno, ne hanno impiantato nessuna paura
tra la popolazione, pertanto non vi conviene parlare di violenza e di
terrorismo. Un ultimo chiarimento: se vi azzardate a toccare i nostri
compagni anarchici prigionieri, vi giuriamo che ve ne pentirete.
Vogliamo la libertà assoluta di tutti i compagni prigionieri
politici e comuni, perché anche i comuni vogliono esser liberi
visto che non hanno la colpa d’esser nati in una società
malata come quella che ci volete propinare.

Células Praxedis Gilberto Guerrero
ancora una volta
Solidarizziamo con la lotta per difesa della nostra madre Terra

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22 maggio – il c.s.o. y biblioteca sacco y vanzetti per Mauri

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Madrid – Attaccata accademia di polizia in solidarietà con la rivolta greca e gli arrestati di Buenos Aires

La notte di sabato scorso siamo tornati ad attaccare (per la terza volta in due mesi) l’accademia di polizia posta nelle vicinanze di Atocha. Totalmente distrutti vetri della porta d’ingresso e lasciata la scritta: “Solidarietà agli anarchici argentini” e “polizia assassina”.

I compagni adesso sono “liberi”, sono stati rinchiusi per aver mostrato la propria solidarietà con Giannis, anarchico greco accusato di diverse azioni e di rapine a banche. Dobbiamo e possiamo ampliare la solidarietà, attaccare tutti i
simboli dello Stato e del Capitale, stare nelle strade, uscire dal ghetto che si mangia da se stesso, prendere esempio dai compagni greci che malgrado la repressione continuano a stare per le strade. Seguiamoli, dimostrando che siamo con essi, che la rivolta si diffonda.

Tierra Salvaje

fonte: http://madrid.indymedia.org/node/13965

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Messico – Comunicato delle Células autónomas de Revolución Inmediata – Praxedis G. Guerrero

comunicato inviato ad acratas.com.ar l’11.05.10, trad. culmine

_________________________

Un saluto a quelli che lottano.

C’è qualcosa che vogliamo commentare.

Ieri mattina su un quotidiano abbiamo letto una sgradevole notizia, ma al tempo stesso un po’ confusa. L’arresto di 2 persone che avevano una presunta bomba in uno zaino. O come la stampa ha scritto: “Indigenti bomba”… “Arrestando due tossici con una bomba e la cocaina nello zaino”. Fino ad ora non è molto chiaro quel che è accaduto e le dichiarazioni dei media e della polizia sono ancor più confuse. “Bomba artigianale e attrezzi per aprire bancomat” o “Pare che uno degli implicati potrebbe esser il responsabile degli attentati esplosivi contro le banche di questo mese”. Da tutto ciò ci stiamo ponendo degli interrogativi, che rimarranno tali fino a che non si chiarirà questo fatto.

Primo.
La casualità: per una cattiva sorte, i due arrestati si sono trovati vicino ad uno zaino che aveva una bomba. Stavano fumando cocaina ed all’arrivo della polizia vengono perquisiti. Trovano la “Bomba Artigianale” (stesso nome dato alle bombe degli anarchici) ed uno dei ragazzi inizia a correre, reazione più che normale se fumi una droga illegale per strada. Un terzo complice.

Secondo.
Quel che è potuto accadere e la montatura: cioè s’è trattato di una bomba che non è scoppiata nella camera dei deputati (purtroppo, saremmo stati felici se fosse esplosa) e trovata dalla polizia, quest’ultima ha arrestato il primo che ha incontrato e l’ha presentato come presunto responsabile, approfittando dello stato di tossico-dipendenza per avviare la criminalizzazione.

Terzo.
Il teatro completo montato dallo Stato: non c’è stata l’intenzione di attentare con la bomba e si tratta di un’evidente montatura per togliere la “legittimità politica agli attentati degli anarchici, legittimità che lo Stato stesso s’è preoccupato nel dare o accettare” ed iniziare a criminalizzare gli anarchici collegandoli all’uso di droghe quando i profili degli investigatori puntano più a ragazzi vegani o vegetariani,
atletici, sani sia a livello mentale che fisico. Poiché nemmeno per sbaglio gli anarchici hanno assassinato alcuna persona comune o con qualche grado di responsabilità negli atti repressivi contro il popolo (che da un’altra prospettiva sarebbe anche legittimo), ossia poliziotti o politici… Allora, bisogna criminalizzare a tutti i costi. Dicendo che sono drogati, presentando due poveri indigenti come i presunti responsabili, come gli anarchici, come i bombaroli, come i folli, come quelli che si fanno per passare all’azione, come quelli che si lasciano manipolare da forze del male che vengono da altri livelli della politica… e via discorrendo.

Certo, nella disperazione gli organi di polizia come quello statale (ASE) approfittano di false bombe o tentativi falliti come quella bomba di
5 chili di gas senza un detonatore in un centro commerciale di Nicolás Romero per farsi gli eroi, i super-poliziotti che aspirano ad essere degli Swat come in Francia o negli USA, che disattivano per la prima volta le bombe che sicuramente provengono dagli anarchici… Gli fa male non esser riusciti ad impedire che nessuna delle nostre bombe scoppiasse, distruggesse il loro ordine sociale e ponesse in scacco le forze di polizia.

Noi, come Células autónomas de Revolución Inmediata – Praxedis G.Guerrero, dal nostro primo attacco contro una concessionaria Renault, l’8 settembre dello scorso anno, abbiamo sempre rivendicato la responsabilità delle nostre azioni e continueremo a farlo, funzionino o meno, ed anche quando qualcuno di quest’organizzazione sarà catturato o assassinato ci assumeremo le nostre responsabilità. Non abbiamo bisogno di mentire o di tacere. Per questo ci assumiamo di nuovo la responsabilità un mese dopo (dipende dalle situazioni) dalla nostra miglior prospettiva, in parte proprio per evitare questo tipo di situazioni di confusione delle quali lo Stato può approfittare, non tanto per la società ma per non confondere i nostri stessi compagni in piede di guerra.

Pertanto comunichiamo:

Primo.
Sugli arrestati: non fanno parte di quest’organizzazione anarchica, pertanto qualsiasi tentativo di implicarli con gli attentati rivendicati da noi rivendicati è falso.

Secondo.
Ci assumiamo la responsabilità delle minacce di morte che abbiamo fatto all’ambasciatore dell’Argentina in Messico, con delle e-mail avvertendolo che, se non fossero stati liberati i 5 compagni arrestati in Argentina in seguito all’azione solidale con Giannis Dimitrakis, saremmo passati alla sua eliminazione fisica in quanto rappresentante dello Stato argentino in Messico. Le mail le abbiamo inviate due giorni dopo l’arresto dei compagni.

Da qui un saluto solidale ai compagni che sono stati sequestrati nello Stato argentino.

Questo è quel che volevamo dire..

Células Autónomas de Revolución Inmediata – Praxedis G. Guerrero

Messico, 11 maggio 2010

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L’ALF in Cile – Qualcosa a Santiago

comunicato del Frente de Liberación Animal

Lunedì notte, 10 maggio, nel mezzo del patetico rumore generato da questa città, alcuni si svegliano per recarsi nei posti di lavoro.

Non è certo la maniera migliore di iniziare la settimana per la gente che si dirige ai seguenti 3 centri di sfruttamento.

Noi ci siamo diretti alla fermata 14 di Vicuña Mackena, nel comune de La Florida. Luogo pieno di centri commerciali.

Lo specismo, il militarismo e l’industria della carne sono stati oggetto del nostro ripudio. Prima siamo andati all’ufficio di reclutamento militare dell’esercito, abbiamo bloccato l’entrata con barre di metallo e colla, abbiamo lanciato vernice rossa come una piccola dimostrazione della quantità di sangue sparsa in nome di questi agenti dell’ordine ed abbiamo lasciato la scritta per dire loro ciò che sono: SOLDATI ASSASSINI.

L’infamia della quale sono capaci alcuni per il potere si riflette in quel che lo Stato ed i suoi soldati hanno fatto sia qui che nel resto del mondo.

Razzismo, torture, punizioni e gerarchie sono solo alcuni degli aspetti che si riescono ad intravedere in questi centri di reclutamento militare. L’obbedienza è l’unico fattore che contiene la libertà individuale, la coarta e la trasforma in mera illusione; è in luoghi come questo in cui esser obbediente solo nasconde la vera condizione di dominati sotto un gran numero di medaglie, che altro non sono che cappi al collo.

In seguito ci siamo recati ad un Teletrak, bloccando gli ingressi e lanciando vernice rossa sulla facciata, compresa la luminosa pubblicità.

Questi luoghi sono frequentati da persone con il cervello totalmente fuso, che vedono le corse dei cavalli come un ulteriore passatempo.

Mentre scommettono, svanisce l’idea che un giorno quelle creature possano correre libere. Sprecando il denaro non fanno altro che dimostrare la mostruosità di luoghi del genere, in cui i cavalli vengono torturati ed addestrati, vengono sottomessi e costretti a dimenticare gli istinti di base, lasciando da parte qualsiasi memoria di un selvaggio passato.

Infine, l’instancabile volontà d’agire ed ancora con del materiale in mano abbiamo sabotato una macelleria chiamata Carnes RV, che sotto l’assurda idea di una buona alimentazione nasconde il massacro di animali che sono esposti mutilati dietro la vetrina. Di nuovo, abbiamo bloccato l’ingresso e su tutta la facciata abbiamo scritto:

Carne=Assassinio“, “Assassini” ed il simbolo del FLA.

E’ orribile pensare che malgrado questi assassini siano coscienti della mattanza che realizzano, son soliti rifugiarsi
nell’auto-compiacimento considerandolo un lavoro come un altro con il quale mantenersi, mentre stanno solo lucrando con la morte. Ed è ancor più orribile che le persone che si recano in questi luoghi per comprare non abbiano la minima sensibilità sul fatto che avallano l’assassinio di centinaia di animali.

Approfittiamo di queste azioni per ricordare Mauri, a quasi 1 anno dalla sua morte accidentale mentre si dirigeva ad attaccare l’autorità. Autorità dalla quale scaturisce lo sfruttamento animale e della terra.

Mauri presente

Frente de Liberación Animal

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Santiago del Cile – Settimana in commemorazione della morte di Mauricio Morales

 
 

 

Ad
un anno dalla morte in combattimento del Mauri, il 22 maggio
2009, mentre trasportava un ordigno esplosivo contro la scuola della
polizia penitenziaria cilena si sono coordinate delle attività
durante tutta la settimana.


martedì 18, dalle 10 alle 18

ACADEMIA
DE HUMANISMO CRISTIANO (Condell 343, Providencia)

"Giornate
antiautoritarie ad un anno dalla morte del punky Mauri"

dibattito:

politiche
della memoria: tra il mito ed il significato storico

crisi
dell’educazione: scolarizzazione o riformismo

attuali
pratiche politiche: l’antiautoritarismo e le nuove forme repressive
del capitale

+
olla común + música + mural (cibo in comune, musica e
mural)


mercoledì 19, ore 20

CANAL
BARRIAL 3, barrio yungay

Programma
dal vivo


venerdì 21, ore 17

C.S.A.
CUETO CON ANDES (cueto 993, Santiago)

Dibattito,
olla comun, proiezioni, feria, riapertura biblioteca barrial mauricio
morales


sabato 22, ore 18

C.S.O.
Y BIBLIOTECA SACCO Y VANZZETTI (santo domingo 2423, Santiago)

"Ad
un anno… La memoria come arma"

Atto
in commemorazione del compagno Mauri nel centro.

musica,
trova, espressioni artistiche e riflessioni dei compagni


domenica 23, ore 16

PLAZA
YUNGAY (santo domingo con sotomayor, santiago)

"Giornata
di chiusura nel quartiere"

Musica
dal vivo, murga, giochi infantili, mural, football di strada

info:
http://semanaconmemoracionmauri.blogspot.com/

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Messico – Azione esplosiva ai danni di un Kentucky Fried Chicken

Comunicato del Frente de Liberación Animal

La notte di questo 10 maggio abbiamo collocato, in uno degli ingressi di un Kentucky, 2 bombole di gas butano con una carica esplosiva ritardata da una miccia artigianale, nella zona commerciale del municipio di Coacalco nel Estado de México.

Abbiamo anche lasciato un messaggio che diceva:

“Ripudio totale all’Arizona ed a tutte le leggi che ci negano quali individui liberi!!!

Liberazione immediata per Victor, Emmanuel, Abraham, Adrian, Socorro, Diego ed i prigionieri in Argentina e Svizzera!!!

Per l’estensione della guerra sociale!!!

Per la liberazione animale e della terra!!!

Viva i tlacoyos*!!!

Frente de Liberacion Animal

Quest’azione è stata nascosta dai media, sappiamo che durante il circo orchestrato per il “giorno della madre” il consumismo assieme alle corporazioni di polizia non faranno un passo indietro con fatti come questo, perché sanno molto bene che si tratta di un giorno tanto speciale per il capitalismo ed il sentimentalismo emotivo familiare. Nulla deve alterarlo e tutto dev’essere in perfetto ordine.

Il nostro ordigno ha funzionato come doveva, quando ci siamo allontanati, un grande scoppio ha scosso il monotono silenzio della civilizzazione. Non sappiamo quali danni siano stati causati, perché non siamo tornati sul posto.

Ma una cosa è certa, la polizia sia municipale che statale è stata burlata ancora una volta dalla nostra cellula. Potranno
nasconderlo, negarlo se vogliono, ma essi sanno che questo 10 maggio c’è stato un altro attentato esplosivo contro le franchigie distruttrici della terra ed assassine di animali.

Con quest’azione ripudiamo completamente la legge anti-immigrazione in vigore nello Stato dell’Arizona. Non solo ripudiamo questa legge ma anche tutte quelle che ci proibiscono di essere liberi e selvaggi, le quali violeremo quando sarà indispensabile, cioè sempre.

Che sia ben chiaro, continueremo ad agire anche se negano i nostri sabotaggi!

Per la liberazione incondizionata di tutti i compagni imprigionati in Messico, Argentina, Svizzera, Cile e nel mondo.

Frente de Liberación Animal

__________

* tlacoyos:sono un alimento messicano, fatto di “masa” ma senza strutto e sale.

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22 maggio 2009-2010 …ad un anno dalla caduta in combattimento del compagno anarchico MAURICIO MORALES…

22 maggio – Serata Benefit al c.s.o.a. RDAMAYDAY – LA SPEZIA

Trasformando il dolore in rabbia e la rabbia in polvere nera…
(Mauri)

…serata solidale con gli anarchici cileni affinché l’offensiva continui!

Mauri cade morto il 22 maggio 2009 manipolando una bomba destinata ad attaccare la scuola della polizia penitenziaria cilena. Non è nostra intenzione trasformarlo in un’icona o in un martire, ma far sì che viva in ogni gesto d’iconoclasta distruzione.

…serata solidale affinché il percorso insurrezionale possa continuare ad infiammare il movimento anarchico cileno!

…serata solidale affinché si rafforzi il sostegno concreto ai prigionieri rivoluzionari!

Armati e sii violento, meravigliosamente violento, fino a che tutto esploda. Ricorda che qualsiasi azione violenta contro questi promotori della disuguaglianza è pienamente giustificata da secoli d’infinita violenza alla quale siamo stati sottoposti… Armati e combatti il terrorismo, brucia, cospira, sabota e sii violento, meravigliosamente violento, naturalmente violento, liberamente violento.
(Mauri)

Ore 21.00 Cena Vegana Benefit

22.30 Presentazione a cura di Culmine, del video “Afilando las ideas contra la prision – Conversazione con Mauricio Morales“.

23.30 Live Concert:

EDELWEISSE
alternativ/rock

KIRA
post punk sperimentale

SAVAS
indie/rock

Il ricavato della serata sarà destinato ai compagni anarchici cileni in lotta!

Info: culmine.noblogs.org

culmine@distruzione.org

c.s.o.a. RDAMAYDAY
– Via delle Pianazzze 29 – Area Enel Zona Nord – La Spezia

rdamayday@autistici.org
– www.myspace.com/rdamayday

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Liberi i 5 anarchici arrestati in Argentina!

Buenos Aires – Oggi, 8 maggio, verso le 5 di mattina sono stati liberati i 5
compagni accusati dell’attacco all’ambasciata greca. In tanti
compagni ci siamo trovati davanti alla Intendencia de la Policia
Federal (luogo in cui sono stati condotti prima di esser liberati) e
li abbiamo accolti con un grande affetto, bandiere, abbracci, fuochi
artificiali ed ancora abbracci. Non è ancora chiara quale sarà
la loro situazione giudiziaria, in seguito informeremo.

Condividiamo con tutti e tutte la gioia di poterli riavere tra di noi, dopo i
giorni di reclusione.

MUERTE AL ESTADO!

VIVA LA ANARQUIA!!!

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Presidio davanti all’ambasciata dell’Argentina in Grecia

LIBERTA’ IMMEDIATA PER I 5 COMPAGNI SEQUESTRATI DALLO STATO ARGENTINO

Volantino diffuso ad Atene durante il presidio del 7 maggio:

Libertà ai 5 compagni anarchici di Buenos Aires, arrestati durante una
manifestazione solidale con l’anarchico greco Giannis Dimitrakis
Martedì 27 aprile, giornata di solidarietà
internazionale con l’anarchico Giannis Dimitrakis, un giorno prima
del processo d’appello nei suoi confronti, un gruppo di compagni
anarchici di Buenos Aires s’è mobilitato davanti
all’ambasciata della Grecia per mostrare la propria solidarietà.
Durante lo svolgimento dell’iniziativa, dall’ambasciata sono spuntati
fuori degli agenti in borghese minacciandoli con le loro armi ed
iniziando a pestare i compagni, arrestandone 5 (3 compagni e 2
compagne), uno di essi è stato condotto in ospedale per la
gravità dei colpi ricevuti in testa.
Dopo gli arresti, la polizia ha fatto irruzione nelle case dei compagni, all’interno di
una serie di irregolarità giuridiche, mentre il giudice
Claudio Bonádio, noto per la sua politica di tolleranza zero,
li ha accusati di danneggiamenti, attentato, resistenza all’autorità
e prepotenza ideologica.
In particolare, l’accusa di prepotenza
ideologica, che lo stesso giudice ha utilizzato contro altri compagni
in lotta in casi precedenti, è il lato oscuro della legge
antiterrorista, una legge che criminalizza tutti coloro che non
accettano il gioco democratico e del sistema. Quest’accusa si
riferisce concretamente all’esistenza d’una organizzazione che cerca
di imporre le proprie idee con la forza. Nulla di più lontano
dal contenuto e dagli obiettivi reali della lotta rivoluzionaria
anarchica.
I 5 compagni sono adesso in carcerazione preventiva.

Noi, da qui inviamo il nostro saluto ai compagni che, dall’altra
parte del mondo hanno scelto di mostrare la propria solidarietà
al nostro compagno sequestrato, ponendo a rischio la libertà e
dimostrando ancora una volta che la solidarietà tra gli
insorti e la lotta contro il potere non possono esser limitate da
frontiere, nazioni o idiomi.
Migliaia di chilometri, montagne ed
oceani, frontiere e muri ci sono tra noi, ma le nostre storie si
trovano all’interno della guerra sociale. Sia lì che qui, lo
Stato integrato dalla mafia locale della corrotta élite
politica ed economica, si arricchisce a spese delle migliaia di
oppressi, assieme alle banche ladre ed ai padroni che succhiano fin
l’ultima goccia del nostro sangue. Sia lì che qui siamo delle
cavie del loro sistema in fallimento e delle prede nelle grinfie dei
falconi del terrorismo economico internazionale del FMI e del
capitale, mentre per le strade i porci in uniforme assassinano, nei
tribunali i giudici impongono leggi antiterroriste e pene che
annientano e sugli schermi i tele-cannibali diffamano e
criminalizzano la gente che lotta.
Sia lì che qui ci sono
anime insorte che scelgono di avviarsi per i sentieri della rottura
con l’esistente e lottare contro il potere che produce miseria e
sottomissione.

“ma noi resistiamo e resisteremo al timone della nostra Argo,
all’inesistente ricerca del vello d’oro dei nostri sogni, con tutta
la fiamma ed il coraggio della nostra gioventù”

Severino di Giovanni (1901-1931) anarchico che visse e lottò in Argentina

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Messico – Bomba disattivata ad Atizapán

La polizia messicana ritira l’ordigno

fonte: stampa messicana

La notte del 5 maggio una chiamata anonima ha avvisato la polizia della
collocazione di una bomba ad alto potenziale all’esterno di una
piazza dedita al commercio presso il municipio di Atizapán,
del Estado de México.

La bomba era costituita da una bombola di gas di 5 chili, cavi
elettrici, bidoni ma senza polvere nera all’interno, né un
detonatore con un cronometro, secondo quanto diffuso dall’ufficio di
comunicazione sociale della Agencia de Seguridad Estatal.
E’ stata scoperta dai vigilantes della Plaza Cristal, che hanno avvisato le
autorità. Fino ad ora non ci sono tracce dei responsabili.

La bomba nell’esplodere avrebbe potuto provocare danni materiali fino ad
una distanza di alcune centinaia di metri.

Si tratta del terzo ordigno artigianale collocato nella zona. Il primo
di essi è scoppiato provocando una fiammata in un bancomat, a
Tlalnepantla.

La settimana scorsa un altro ordigno è scoppiato all’esterno di
un’altra banca, nel centro di Nicolás Romero, causando danni
alle vetrate, ai bancomat ed al tetto dell’edificio.

Infine la bomba di ieri, disattivata in tempo. Secondo gli esperti questa
aveva il potenziale più alto tra quelle collocate fino ad ora
nei municipi del Valle de México. Le forze di polizia temono
che ci saranno altri attacchi esplosivi da parte di gruppi anarchici
che reclamano per la liberazione animale, contro il carcere, ecc.

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22 maggio al c.s.o.a. RDAMAYDAY, serata benefit ad un anno dalla caduta in combattimento di Mauri

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Sabotaggi contro macellerie a Santiago del Cile

comunicato del Frente de Liberación Animal,

traduzione Culmine

Mercoledì 28 aprile, in pieno giorno abbiamo preso a sassate una macelleria in calle Alameda, nel centro di Santiago.

Con la volto coperto e dopo un’ispezione del luogo abbiamo lanciato una grossa pietra centrando la vetrina che esibisce corpi mutilati in
vendita. Gli assassini sono rimasti attoniti di fronte al fragore e nemmeno si sono azzardati ad inseguirci.

Migliaia di animali sono quotidianamente assassinati dall’industria dell’allevamento, assassinati dalla cupidigia umana, avallata dall’idea che gli animali siano risorse per il beneficio umano. Né le false intenzioni che si nascondono dietro la buona alimentazione, né la volontà di un falso dio giustificano il quotidiano genocidio dell’industria della carne. E’ per questo che lo specismo trova appoggio sono nell’autoritarismo, anche se a molti costa ammetterlo.

E’ per questo che appoggiamo e realizziamo l’azione diretta, facendo del lavoro degli assassini qualcosa di sgradevole. Molte sono le  forme in cui si possono effettuare sabotaggi per la liberazione animale ed è così che la notte di domenica 2 maggio siamo tornati a visitare la stessa macelleria ed abbiamo incollato le serrature con barre di metallo e colla.

Queste azioni le abbiamo realizzate in solidarietà con i compagni prigionieri in diverse carceri del mondo, cercando così di inviare un saluto complice a quelli che hanno deciso di fare delle loro idee qualcosa in più delle sole parole.

Con Abraham López, Adrian Magdaleno e Diego Alonso, compagni ecologisti e vegani prigionieri in Messico, accusati di azioni collegate alla liberazione animale e della terra.

Con Silvia Guerini, Costantino Ragusa e Luca Bernasconi, compagni ecologisti radicali e vegani prigionieri in Svizzera ed accusati di voler sabotare un laboratorio di ricerche sulle nano-tecnologie.
Solidarizziamo anche con i 5 compagni arrestati in Argentina per aver attaccato l’ambasciata della Grecia.

Per la fuga di tutti gli animali (umani inclusi) dalle gabbie!

A quasi 1 anno dalla morte del compagno Mauricio Morales, ti ricordiamo sabotando gli sfruttatori.

FLA

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La Mancha (Spagna) – Attacco incendiario contro un macchinario per la costruzione delle strade

fonte: Liberación Total

La piccola abitante de La Mancha sognava un bidone di benzina ed un cerino.

In un luogo de La Mancha, il cui nome non posso ricordare per i cambiamenti che vi sono stati, c’era una mancheguita (piccola abitante de La Mancha – ndt) che andava sempre in giro con il suo bidone di benzina ed un cerino. Le piaceva passeggiare tra le strade piatte ed arenose di queste terre, così come vedere le piccole case bianche ed azzurre.

Ma un giorno si rese conto che qualcosa era cambiato, la campagna lungo la quale camminava era coperta da una striscia nera (asfalto), la qualcosa le diede fastidio.  Cercò il provocatore di tale disastro e lo trovò a pochi metri. Era un macchinario per la costruzione delle strade.  Lei, che aveva sempre il suo bidone di benzina ed il cerino, vide il momento opportuno per farne uso. S’avvicinò a quella brutta macchina, versò il liquido dal bidone e gli diede fuoco. Non aveva mai visto ardere qualcosa in maniera così rapida e con tanti colori. Pochi minuti dopo, lei non c’era più.

Dicono le malelingue che la mancheguita giri tra i vigneti e gli oliveti cercando altri macchinari per la costruzione delle strade. Dicono anche che sia divenuta amica di una benzinaia di campagna che ogni notte le prepara il suo bidone.

Por la liberación de la tierra

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Bruxelles – Attacchi contro le agenzie per il lavoro

Durante il fine settimana, tre uffici di Actiris, agenzia per il lavoro di
Bruxelles, sono stati attaccati: slogan contro il lavoro sono stati
scritti sugli edifici e sulle finestre rotte. Negli ultimi tempi,
altre 2 agenzie interinali sono state attaccate. In un caso, tutte le
finestre sono stati spaccate, costringendo l’ufficio a chiudere per
qualche tempo. Le scritte: “
Viva il lavoro della notte!“,
Lavoro mai!“.
Da un manifesto lasciato sul posto: “
Il
lavoro è ciò che il disoccupato tenta di evitare con
tutti i mezzi immaginabili. Rifiuta
questo ricatto!
Ruba, froda, sabota!
Fai
saltare in aria
l’economia e cambia il mondo. Affinché
noi, attraverso la nostra resistenza, possiamo scoprire di nuovo cosa
significhi respirare. Distruggi
il lavoro.

La stampa punta l’indice verso gli anarchici
per questi attacchi. Il ministro del Lavoro di Bruxelles, “condanna
con forza questi attacchi” e chiede la protezione della polizia
per gli edifici.

tratto da: suieetcendres.blogspot.com, 04.05.10

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Atene – Almeno 3 morti in una banca incendiata

Almeno tre i morti negli incidenti scoppiati ad Atene nel corso dello
sciopero generale indetto per protestare contro le misure anticrisi: una
molotov lanciata in un istituto bancario nella zona vicina al
Parlamento ha causato un incendio mortale. Nel rogo della banca hanno
perso la vita almeno tre persone, due donne ed un uomo. In fiamme anche
altri due edifici pubblici, uno appartenente alla prefettura di Atene e
un altro che ospita un’agenzia del fisco. Stanno invece per essere tutte
evacuate le circa 20 persone rimaste intrappolate nell’edificio
all’interno del quale si trova la banca incendiata da individui
incappucciati. Lo hanno reso noto fonti di polizia che hanno anche
precisato che i vigili del fuoco intanto hanno spento il rogo anche se
il fumo ha continuato ad uscire dal secondo e dall’ultimo piano
dell’edificio che ospita una succursale e degli uffici della banca
Marfin.

fonte: ansa, 05.05.10

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Cile – PRESXS A LA KALLE, numero 15

Salve compagni, ecco il numero 15 di “PRESXS A LA KALLE”, che
comprende marzo-aprile, abbiamo dedicato la copertina alla prossima
commemorazione della scomparsa del compagno Mauricio Morales,
ad 1 anno da quei tragici eventi.

Presto la pubblicazione cartacea sarà in diversi spazi o luoghi di
distribuzione. Per non ritardare oltre la “contingenza” di
alcune informazioni lo facciamo uscire in rete.

Speriamo sia ben accolto il nuovo formato.

__________________

Ultime informazioni che ci sembra interessante diffondere:

Marcelo Dotte è infine stato liberato il 3 maggio dopo
stancanti intoppi burocratici, a mo’ di ultima vendetta del potere.
Il compagno è adesso libero.

– martedì 27 aprile, compagni solidali in Argentina hanno deciso
di attaccare l’ambasciata della Grecia di Buenos Aires, come
dimostrazione di sostegno al processo d’appello contro Giannis
Dimitrakis
(espropriatore condannato in primo grado a 35 anni, in
Grecia).

In seguito ad un’imboscata della polizia 5 compagni sono stati arrestati
e le loro case perquisite. Le accuse: prepotenza ideologica,
danneggiamento, lesioni ed attentato e resistenza all’autorità.
Attualmente si trovano in carcerazione preventiva nella Unidad Nº3
e nel Complejo Penitenciario Nº1 di Ezeiza (Buenos Aires), da
qui non resteremo passivi e distruggeremo quelle fittizie barriere
chiamate frontiere, per mostrare come fluisce la vitalità
insorgente della solidarietà.

maggiori informazioni: http://www.acratas.com.ar

– I compagni Pola Roupa, Nikos Maziotis e Kostas Gournas, in
Grecia, si sono assunti la responsabilità politica di far
parte del gruppo di guerriglia urbana “Lotta Rivoluzionaria
ed hanno anche comunicato che lo stesso Lamboros Fountas
facesse parte del gruppo. I compagni si rivendicano con degno
orgoglio, all’interno delle carceri greche, in un esteso comunicato.

__________________________________________

Presxs a la Kalle N°15 marzo-aprile 2010

– 22 maggio 2009-2010. Ad un anno dalla caduta in combattimento del punky mauri… La lotta continua

– Fino a distruggere l’ultimo bastione della società carceraria

– Editoriale

– Terremoto e sistema carcerario

Marcelo Dotte sta per essere liberato

-…fuga

– Compagni liberi: Pablo, Jubilo e Cristian sono già liberi

– Trasferimenti di compagni dalla Ex-Penitenciaria

– Alcune brevissime parole per Mauri

– Repressione in Messico: due compagni antiautoritari arrestati

– Scioperi della fame nelle carceri argentine

– Novità su Alfredo e Christos

– Perquisizioni e arresti dopo la morte di Lambros Fountas

Per scaricare: http://www.mediafire.com/?hrorfdwv1zv*

Questo numero e gli altri sono anche su: www.PresxsalaKalle.blogspot.com
Commenti, critiche, contributi, correzioni: presxsalakalle@gmail.com

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Libertà agli anarchici argentini, solidali con Giannis!

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Cile – Libero Marcelo Dotte dopo 2 anni di sequestro di Stato

fonte Hommodolars.org

Il 29 marzo 2008, durante la commemorazione dell’assassinio dei fratelli
Vergara Toledo, venne sequestrato nel comune di Pudahuel, in
piazza Victor Jara, il compagno anticapitalista Marcelo Dotte
López
, ex militante degli anni ’90 del Movimiento
Juvenil Lautaro
. Fu accusato di di possesso di armi, volantini,
bandiere rosso-nere, molotov, striscioni ed altro, il tutto
presentato dalla polizia e dalla stampa come una sorta di creazione
di un gruppo sovversivo. Assieme a lui furono arrestate altre 5
persone, la sua casa sottoposta a perquisizione dai Carabineros, con
la loro tipica brutalità.

Poco dopo di più di 2 anni da quell’arrestato ed in seguito alla
liberazione di Pablo, Matias e di Cristian, ci
riempie di gioia sapere che un altro compagno è uscito fuori
dai centri di sterminio del capitale.

Oggi, lunedì 3 maggio nel carcere di Alta Sicurezza (CAS) è
giunto il decreto di liberazione del compagno anche se sarebbe dovuto
arrivare prima del 25 aprile, giorno in cui ha terminato di scontare
la condanna in seguito al beneficio di riduzione della stessa.

Ciò dimostra che le istituzioni burocratiche dello Stato fanno tutto il
possibile ed agendo illegalmente e negligentemente pur di ostacolare
la liberazione di un compagno!

Solidarietà ad un altro compagno libero dalle celle!

Libertà ai prigionieri!

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Cile – Attentato incendiario contro l’impresa dell’elettricità a Valparaiso

fonte: Liberación Total

La notte del 30 aprile abbiamo attaccato con un ordigno di fabbricazione artigianale gli uffici di Chilquinta energia (impresa di
distribuzione dell’energia elettrica della quinta regione), nel centro della città, provocando un incendio sulla facciata degli stessi.

Quest’attacco è rivolto ad una icona del capitale, che distrugge la terra ed impone bisogni a tutti noi che siamo costretti a vivere ammassati nella città.

Con quest’azione cerchiamo anche di spezzare la vergognosa passività con la quale si “festeggia” il giorno dello schiavo salariato, mettendo in chiaro che questa è una guerra in cui non c’è posto per posizioni ambigue di quelli che cercano di migliorare le condizioni di schiavitù, né di quelli che restano nel “radicalismo” di una vita alternativa, fuori dal lavoro salariato e di critica alla società ma che non si
materializza in attacchi contro il potere.

A quasi un anno dalla caduta in combattimento di Mauricio Morales, a moltiplicare gli attacchi contro lo Stato ed il Capitale.

anche se un po’ in ritardo… infelice dia dello sbirro vai a farti fottere!!

Per la distruzione della società carceraria.

Prigionieri del mondo liberi!

Viva la anarkia

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Communique for bomb attack on HSBC bank in greece.

Communique for bomb attack on HSBC bank in greece.
          from: act for freedom now! – 2/5/10

Shut up and listen

They offered days of plenty and you
ran to get loans and credit cards, you mortgaged life and turned joy
into monthly payments. They sold you security and you became an
undercover, you look thruough your peephole,looking for weird people,
you even memorized the snitchphone number of the antiterrorist police.
[….]


They offered you development and
you sold yourself to a fucking 8 hour shift. You even became a volunteer
in their fiestas.


Remember?

You remember when you praised
powerful Greece and the honoured polytechnic generation(revolt in 1973
when the Polytechnic university was occupied as its base, that
eventually put down the military junta) that became your oppressors? Or
do you forget listening to the maestros of lying on the 8 o’clock news
imposing the thought and the line of the regime.


You sold out and now you’re crying
about your lost euros but not a tear for your long lost dignity…


Now that the smile of the
consumertist high is starting to fade you ask for the punishment of
those who led you to this, you’re looking again for the all-blessed
leader that will sell you change while throwing you some crums…


We are not naive, we do not want
improvement of conditions and cleansing of the regime.


We pursue its destruction.

We deny the compromises you offer,
we decided a long time ago to come out of the miserable puddle of
everyday life you offer and to travel the rough sea of history for the
social revolution as was said by comrade Christoforos Kortesis,who is
imprisoned accused of being part of "Revolutionary Struggle".

We claim responsibility for the
planting of a heavy explosive device in the HSBC bank at the junction of
Kodrou and Dim.Vasileiou Street in Neo Psihiko, just a few metres away
from the local police station and under the noses of the lazy lackees of
the D.I.A.S. squad.


The time of the attack (early
evening) and the fact that it’s a very busy area,were chosen to clarify
even to the last supporters of the regime that there are no safe and
no-go zones.


Athens just as other cities in
Greece were never, are not, and will never be safe as long as the war is
on.


Last, we are proud of the dignified
attitude of our comrades that are hostages in the hands of the enemy.


Their attitude gives us strength
and fills us with confidence to continue…

These trees
do not settle with less sky


These rocks
do not settle under foreign steps


These faces
do not settle but with the sun


These hearts
do not settle but with what’s right


Every
insurgent heart, A Revolutionary Struggle

FREEDOM TO
ALL HOSTAGE COMRADES

nothing is over, everything
continues…

GUERILLA
FORMATION


LAMBROS
FOUNDAS

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Messico – Rivendicazione dell’attentato contro la banca Santander

Comunicato de Las células autónomas de revolución inmediata / Praxedis G. Guerrero,
traduzione
Culmine

_____________

Messico Distretto Federale, 4 maggio 2010

Attraverso questo comunicato rivendichiamo la responsabilità dell’attentato esplosivo realizzato contro un filiale della banca Santander nella colonia Narvate, a Città del Messico, la notte del 3 maggio del presente anno. Nell’attacco, un nucleo della nostra organizzazione ha collocato un ordigno esplosivo composto da bombole di gas butano ed un recipiente di metallo contenente dinamite.

La mattina del 28 aprile ci siamo svegliati con una sgradevole notizia: l’assassinio di 2 attivisti e la scomparsa di 6  persone che facevano parte di una carovana di sostegno ad una comunità autonoma dello stato di Oaxaca. Per questo, intendendo la solidarietà come un principio prima che un impegno con qualsiasi organizzazione o gruppo armato, abbiamo deciso di non restare nell’impotenza inviando comunicati internet o come semplici e passivi spettatori leggendo la notizia in qualche sito o media, proprio mentre il nostro sangue bolle per prender parte alle azioni di vendetta contro la repressione che il governo perpetra contro i nostri fratelli in lotta. Per tal motivo abbiamo deciso di attaccare, mostrando allo Stato che qualsiasi aggressione contro quelli che lottano avrà una risposta. E’ aberrante come, utilizzando il pretesto del narco-traffico, il governo federale a capo dello spurio Calderón porti avanti una strategia di contro-insorgenza imponendo il terrore della militarizzazione nella società, messaggio di terrore rivolto
anche i gruppi armati così come i movimenti sociali e qualsiasi altra persona che a livello individuale si solleva, mette
in discussione ed attacca il potere. Utilizza i paramilitari, i gruppi d’estrema destra, i gruppi di scontro neo-fascisti e i
narco-paramilitari per assassinare e reprimere com’è accaduto con i compagni Jyri Jaakkola e Beatriz Cariño lo scorso 27 aprile, per poi dire che si tratta di un problema o di una lotta tra “etnie indigene”, di gruppuscoli studenteschi o “narco-guerriglieri”. Di fronte a ciò diciamo che si tratta di azioni terroriste e ben più indignanti di quanto le nostre bombe possano sembrare a quelli che sono al potere.

Vogliamo chiarire ed è molto importante che si sappia che noi de Las células autónomas de revolución inmediata / Praxedis G. Guerrero NON ABBIAMO RELAZIONE DIRETTA O STRETTA CON COLLETTIVI OD ORGANIZZAZIONI COME:

LA OTRA CAMPAÑA, LA SECCION 22 O LA APPO, COSI’ COME CHIEDIAMO DI NON ESSERE COLLEGATI AD ESSI PER NESSUN MOTIVO PERCHE’ LA NOSTRA INTENZIONE NON E’ QUELLA DI COLPIRE IL LORO LAVORO O MILITANZA OD ORGANIZZAZIONE, BENSI’ QUELLA DI DIRE CHE NESSUN ATTO REPRESSIVO PUO’ ESSERE IMPUNE, CIOE’ CHE NESSUNA AGGRESSIONE RESTI SENZA RISPOSTA.

Noi intendiamo la solidarietà come una pratica quotidiana in atti e manifestazioni di protesta da parte di tutti quelli che dicono di lottare contro il potere, per la libertà, per la costruzione di un mondo diverso o per la distruzione dell’attuale mondo di miseria e di sfruttamento in cui viviamo. La solidarietà deve esser portata avanti nella maniera che riteniamo più opportuna, indipendentemente dall’appartenenza o meno ad alcuna organizzazione civile o armata, in quanto l’impegno è non solo con noi stessi ma anche con chi ci si rivolge senza altri interessi.

Al signor Procuratore di Giustizia del D.F. vogliamo dire che noi non trattiamo con il potere né cerchiamo di farlo per la liberazione dei nostri compagni prigionieri, noi solo rivendichiamo i nostri compagni prigionieri in guerra in Messico e nel mondo.

Inviamo un saluto solidale alle famiglie dei compagni colpiti in seguito all’attacco perpetrato certamente da Ulises Ruiz (governatore di Oaxaca – ndt) in complicità con il Governo Federale… ed un forte e caldo abbraccio ai compagni ed alle compagne prigionieri/e in tutto il Messico, così come in Grecia, Cile, Italia o Argentina.

Per la distruzione dello Stato/Capitale!!!

Per ogni abuso o attacco del potere… Fuoco per le strade!!! Giannis, quest’azione è anche per te!!!

In guerra con lo Stato:

CELULAS AUTONOMAS DE REVOLUCION INMEDIATA / PRAXEDIS G. GUERRERO

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nueva explosion en cajero de mexico d.f.

 

                      fuente: prensa mexicana
Daña explosión un banco en la Narvarte
Detonan tres latas de gas butano, en el cruce de avenidas Diagonal San
Antonio y Uxmal:
En las primeras horas de este lunes se registro el séptimo atentado contra
los cajeros automáticos de sucursales bancarias en la colonia Narvarte de
la ciudad de México, siendo el primero en una sucursal Santander Serfín.
Alrededor de las tres de la mañana se registró la explosión en la calle
Diagonal San Antonio, de lo que al parecer eran dos latas de gas butano,
que fueron puestas en la zona de cajeros automáticos de dicha sucursal
bancaria, provocando daños materiales en los cristales y un pequeño
incendio con los muebles del cajero automático.
Durante las primeras horas de este lunes se registró una detonación al
interior del área de cajeros automáticos de una sucursal bancaria en
calles de la delegación Benito Juárez.
De acuerdo con los primeros reportes policiales, la detonación en los
cajeros de la sucursal Santander, ubicados en el cruce de las calles
Diagonal San Antonio y Uxmal en la colonia Narvarte Poniente, fue
producida por tres latas de gas butano.
La explosión ocurrida alrededor de las 03:00 horas de este lunes causó
daños en los dos cajeros automáticos y en vidrios de la sucursal, sin que
se reportaran personas lesionadas.
Al lugar llegaron elementos del agrupamiento Fuerza de Tarea y de la
Policía Preventiva, quienes acordonaron la zona del accidente para
permitir las labores del Ministerio Público.
Según los primeros reportes, no hay personas lesionadas por estos
atentados; sin embargo, la policía capitalina continua sin tener pistas de
él ó los posibles responsables de las explosiones en cajeros automáticos
del Distrito Federal
ESTALLAN 3 LATAS DE GAS EN SUCURSAL BANCARIA
México, D.F. 3 de mayo 2010.- La explosión de 3 latas de gas butano
colocadas en un cajero automático provocó daños de consideración en una
sucursal bancaria en la Colonia Narvarte de la Delegación Benito Juárez.
Aproximadamente a las 03:05 horas de este lunes, un estallido que fue
escuchado varias cuadras a la redonda alertó a vecinos de la zona, y al
llegar los tripulantes de la patrulla P 37-02 del sector Narvarte de la
SSP-DF, al cruce de la Calle Uxmal y la Avenida Diagonal San Antonio,
descubrieron que tres latas de gas butano habían explotado y que el
flamazo alcanzó dos sillones.
La onda explosiva y expansiva también rompió el cristal que divide el
local del cajero automático de la sucursal, además de dañar por lo menos 5
cristales más.
Bomberos sofocaron el fuego y retiraron los escombros, después llegaron
elementos del agrupamiento Fuerza de Tarea de la SSP-DF.
El lugar continúa acordonado por la policía.
Hasta el momento ningún grupo se ha adjudicado la autoría del atentado ni
se localizaron pintas en la zona cercana a la sucursal bancaria.
La agencia del ministerio público en la Coordinación Territorial BJU-3,
tomó conocimiento de los hechos e inició la averiguación previa
FBJ/BJU-3/T-III/1328/10-05.
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Bristol – Attacchi contro polizia e assicurazioni

tratto da: Act for Freedom Now!

Due attacchi commessi in zona St.Pauls nella notte del 1° maggio rivoluzionario
Il Newfoundland Road Policestation è stato attaccato con pietre, danneggiati diversi veicoli.
Veicoli del G4S (compagnia assicuratrice) e la sede della compagnia in Norfolk Avenue sono stati attaccati anch’essi con delle pietre.
Solidarietà con i combattenti di ‘
Lotta Rivoluzionaria‘ in Grecia.
Solidarietà con Giannis Dimitrakis, Alfredo Maria Bonanno, Christos Stratigopoulos e tutti gli altri prigionieri in lotta.
Anarchist cells

Non votare, fai dei danni! La sovversione sta parlando al potere, usando le loro armi contro di loro. E’ solo uno degli infiniti modi di mostrare la nostra resistenza a Stato e capitalismo.

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Santiago del Cile – Attentato nella stazione Los Dominicos e ad un centro commerciale

fonte: e-mail anonima inviata a Hommodolars.org

Oggi, primo maggio, abbiamo attaccato con bombe assordanti composte da acido uno dei loro centri di consumo e la stazione Los Dominicos, trasporto del gregge cittadino sostenitore di questa putrida società carceraria, che tiene sequestrati 5 antiautoritari dal 27 aprile per l’attacco all’ambasciata della Grecia a Buenos Aires, nel territorio denominato Argentina, in solidarietà con Giannis Dimitrakis. I 5 sono accusati di danneggiamenti aggravati,
lesioni, resistenza all’autorità e prepotenza ideologica. La nostra azione è all’insegna della solidarietà in questa guerra a morte.

A moltiplicare l’azione violenta che distrugga tutto quel che ci converte in schiavi e la finisca con la passività sociale.

A passio fiero lungo il cammino della distruzione del tutto e la conquista del nulla.

Insurrezione permanente

Guerra antisociale

Banda insurrecta Violeta Gibson

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Chile – Bomba de ruido en Estacion los Dominicos

fuente: Hommodolars,org

Hoy primero de mayo atacamos con bombas de
ruido compuestas por acido uno de sus centros de consumo y la estación
los Dominicos transporte del rebaño ciudadano sostenedores de esta
putrefacta sociedad carcelaria, que tiene secuestrado a cinco
antiautoritarios desde el día 27 de abril por atacar la embajada de
Grecia en buenos Aires territorio denominado argentina, en solidaridad
con Giannis Dimitrakis; estos acusados de daños agravados, lesiones,
resistencia a la autoridad y prepotencia ideológica. Nuestro acto se
encarna en solidaridad en esta guerra a muerte.

A multiplicar la acción violenta que destruya todo lo que nos
convierte en esclavos y acabe con la pasividad social.

A paso fiero por el camino de la destrucción del todo y la conquista
de la nada.

Insurrección permanente.

Guerra Antisocial

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Attacchi incediari a Salonicco

fonte: 325.nostate.net, 01.05.10

Comunicato di rivendicazione inviato il 27 aprile ad Athens Indymedia:         _______________________

“Noi tutti ricordiamo, con eccessivo odio, dai tempi dell’arresto di
Yannis Dimitrakis nel 2006 la calunnia contro di lui, cercando di de-ideologizzare il
suo gesto. La sovraesposizione delle accuse da parte delle autorità
e le TV-spione che diffamavano lui ed i suoi compagni più stretti.
In questi 4 anni, ed anche prima, le tattiche
persecutore in casi del genere seguono sempre lo stesso filone
rispetto alla “colpevolezza”. Fatto confermato dal momento
in cui un anarchico viene arrestato, subito il suo ambiente viene
criminalizzato ed al suo interno iniziano le ricerche dei complici.

Intercettazione delle chiamate, raccolta di impronte digitali su oggetti immobili e
mobili nelle case, mandati di arresto, informatori disposto a dare
qualsiasi informazione che sanno, sono alcuni degli strumenti di base
utilizzati.
La stessa cosa s’è ripetuta nel caso dei 6
compagni arrestati con l’accusa di esser membri di
Lotta
Rivoluzionaria
. Tutto questo clima aiuta il raggiungimento del controllo totale e
indiscriminato da parte dello Stato. Coercizione e lavaggio del
cervello attraverso i media hanno un duplice scopo. Da un lato a
“coprire” il suo modo d’agire e dall’altro a separare le
parti resistenti della società in violente e nonviolente
-isolando le prime-, evidentemente a causa della paura. Da parte
nostra, queste azioni del governo
ci fanno infuriare ancor di più e ci spingono sempre più
in fretta alla ricerca di azioni che ci porteranno a porre fine a
questo mondo marcio.
Noi siamo contrari a tutti i meccanismi
autoritari ed a tutte le spie che svolgono il loro compito e per
questo abbiamo deciso di passare direttamente alla contro-offensiva,
ora e sempre.

La notte del 25 aprile a Salonicco, abbiamo attaccato con il fuoco un
camion del servizio stampa di “Evropi (Europa)”, azienda
che opera nel settore della Evosmos e la sede di OTE (National
Telecommunications Organization) a Stavroupoli.
Abbiamo
continuato la sera successiva con un attacco incendiario contro una
filiale di Eurobank a Kalamaria.
Solidarietà a Yannis Dimitrakis che domani, 28.04, varcherà le porte del tribunale di Atene.

Libertà per tutti i prigionieri”

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Napoli – Sabotaggi in solidarietà con Giannis, Christos e Alfredo

riceviamo e diffondiamo:

Napoli. Attaccati con acido, vernice e martelli i bancomat di quattro banche in solidarietà con Iannis Dimitrachis, Alfredo Bonanno; Christos Stratigoupoulos e tutti i prigionieri dello stato greco.
Lo spettro della libertà viene sempre con il coltello tra i denti

tratto da: Informa-Azione.info, 01.05.10

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Praga – Attacco incendiario contro l’ambasciata della Grecia

fonte: http://aiferricorti.entodaspartes.net/2010/04/29/praga-ataque-incendiario-a-embajada-de-grecia/

Alcuni sconosciuti hanno lanciato questa mattina del materiale infiammabile
contro il giardino dell’ambasciata della Grecia a Praga, provocando
un incendio di lieve entità.

Personale della missione diplomatica nella Repubblica Ceca, in cui vivono circa
3.000 greci, sospetta che dietro l’incidente ci sia un gruppo anarchico.

Il movimento anarchico greco ha dichiarato due giorni di solidarietà
per il loro compagno di fede Giannis Dimitrakis, condannato nel 2006.

Il nome di Dimitrakis è stato tracciato all’ingresso
dell’edificio ed assieme al nome c’era una A cerchiata, simbolo del
movimento.

Eventi simili sono avvenuti davanti ad altre sedi diplomatiche greche, in
Brasile e nel Regno Unito.

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Carta de Marco Camenisch a Billy, Costa y Silvia

Regensdorf, 26 de abril 2010

Querido Billy,
querido
Costa,
querida
Silvia!
Por supuesto que no es ahora el momento
(y no lo es nunca …) y no hay ninguna razon para la desesperación y los remordimientos!
Con mayor razón, ya que el ataque fracasado* expresa y se inscribe en la ofensiva revolucionaria internacionalista “nivel estratégico” como un hecho y un efecto principal. Como signo de continuidad, desarrollo, levantando y transmitiendo social y politicamente contenidos y cuestiones generales y particulares, con la correspondiente movilizacion-solidaridad, el fracaso ya de por si, sin mencionar, de hecho, el nivel-efecto “estratégico” a medio y largo plazo, esta invertido mirando a nuestros comunes
objetivos generales (sistema) y particulares-fundamentales (nocividades)☺!
Todo eso amplificado por el momento y el lugar social y politico, y del Primer de Mayo.
Aprendimos a ser, fuimos, somos y seremos a la altura continuando nuestro aporte de mayor importancia! Siempre juntos/as en la lucha!

Estas palabras, tarde o temprano os llegaran y por supuesto volveremos a estar en contacto!

Con gran respeto, solidaridad serena y profundo amor.

marco

________________

* nota de Culmine – Marco hace referencia al ataque fracasado ya que, segun los diarios suizos, lxs tres compas fueron detenidxs mientras supuestamente iban a atacar un laboratorio de la IBM en la Suiza especializado en la investigacion sobre las nano-tecnologias.

Recordamos que lxs tres son ecologistas radicales y veganxs.

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