Melbourne: contrattacco contro la violenza dei controllori

da: 325.nostate.net

trad. tomo

Lunedì pomeriggio [19.12.11] un giovane che viaggiava su un treno Upfield nell’ora di punta è stato spinto all’estremo nel tentativo di scappare al terrore e alla punizione dei controllori e della legge.

Nei suoi sforzi di sfuggire sia alle botte dei maiali sia ai loro lacchè della metro non gli è rimasta altra scelta se non quella di tentare di tornare sulla Piattaforma 2 della Stazione Nord di Melbourne dal treno già in movimento o di affrontare le multe, l’umiliazione e la violenza fisica e psicologica che si presenta inevitabilmente ogni volta che una persona viene arrestata o rinchiusa dagli sbirri. Dobbiamo riconoscere che le azioni degli sbirri e dei controllori hanno creato queste circostanze che hanno messo la vita di quest’uomo in pericolo

Sfortunatamente il suo tentativo di fuga non è andato a buon fine.

Fortunatamente è ancora vivo.

Dopo essere stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico ha ora perso parte di una mano per la caduta secondo i reportage dei principali media.

Il sangue di quest’uomo, la paura e il dolore macchiano non solo le mani di coloro che lo stavano cacciando attraverso quel treno e su quella Piattaforma ma sulle mani di tutta la feccia di controllori che pattuglia arrogantemente i nostri treni e le nostre stazioni quotidianamente, il cui scopo è quello di forzare la nostra mano nella nostra tasca e tirar fuori i nostri miseri salari in modo da poter attraversare i percorsi di questa città – verso i nostri amici, familiari, al cibo e naturalmente al nostro lavoro dove dobbiamo vendere le nostre vite per comprare la nostra legalità.

Abbiamo scelto di non attendere che si verifichino altre tragedie sulle nostre linee ferroviarie e nelle nostre stazioni ma sentiamo la necessità di agire immediatamente per esprimere la nostra solidarietà con tutti gli evasori di biglietti, fuggitivi dalla legge e di affermare chiaramente che i controllori, “veri” sbirri ed “agenti dei servizi di protezione” sono il nostro nemico quotidiano che dobbiamo evitare tutti, superare in astuzia ed in velocità.

La Stazione Nord di Melbourne è un luogo ovvio da attaccare in quanto è stata la scena di questo terribile incidente. Nonostante la vostra sorveglianza, coperti dalla notte lasceremo fuoriuscire la nostra rabbia, manderemo in frantumi i vostri concetti di immunità. Devono essere ritenuti responsabili.

Tirano sospiri di sollievo per il fatto che non hanno ucciso l’uomo di lunedì, ma solo perché temono le proteste pubbliche, e di perdere il loro lavoro – non perché gliene freghi qualcosa della sua vita. Il misfatto sembra una persona senza biglietto? O una persona che caccia quella persona fino quasi ad ucciderla per una multa?

Contro “gli agenti dei servizi di protezione”, sbirri e controllori che pattugliano i nostri spazi pubblici.

Per risposte immediate alle inevitabili future misure di potere da tutte le forme di autorità.

Solidarietà al nostro amico ricoverato che potremmo non incontrare mai.

Solidarietà a tutti i liberi viaggiatori.

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