Le Individualità Sovversive Anticivilizzazione della FAI rivendicano attacchi contro due banche a Frascati

 

 

22-12-2011 FRASCATI (ROMA)

ATTACCATE DUE BANCHE

DEUTSCHE BANK colpita sede appena inaugurata nella Piazza principale di Frascati
distrutte a colpi di mazza vetrate e bancomat .
Lasciate scritte: “lavora-consuma-crepa(A)” “anarchia contropotere” “la Terra è selvaggia!

Incendiata BANCA POPOLARE DI SONDRIO a pochi metri dalla Deutsche Bank, nella stessa notte, attacco con ordigno incendiaro artigianale.
Dai giornali locali si è scoperto che inaspettatamente l’ordigno ha fatto esplodere i tornelli di
ingresso permettendo al fuoco di propagarsi anche all’interno della banca che è andata completamente distrutta. BANCA CHIUSA!
Lasciate scritte: “contro il dominio tecnologico industriale” “consumatori=schiavi” “viva l’anarchia!” 

fonte: Il Messaggero

Frascati, anarchici assaltano due banche
Incendi e vetrine danneggiate
L’allarme del consigliere D’Orazio: «Escalation di violenza allarmante, chiederò al sindaco più controlli»
ROMA – Ancora un assalto alle banche di Frascati. Intorno alle 3 di questa notte ignoti hanno danneggiato i bancomat e le vetrate della filiale della Deutesche Bank in piazza San Pietro e della Banca Popolare di Sondrio in via Cairoli, in pieno centro storico. Nel secondo caso è stato anche appiccato un incendio. Delle indagini si occupano i carabinieri del Gruppo di Frascati, coordinati dal colonnello Rosario Castello.
Sul posto sono state trovate scritte di matrice anarchica come “sbanca la banca“.

Escalation di violenza a Frascati. Questo è il secondo attacco agli istituti di credito tuscolani in pochissimi giorni, la settimana scorsa stessa sorte è toccata alla filiale della Unicredit di piazza Roma. «Sono fatti inquietanti che non rientrano nella normalità. Un conto sono lo scritte, poi le vetrine rotte, questa è un esclalation – ha detto il consigliere comunale Sandro D’Orazio –. Serve un sistema di telecamere per la sicurezza. Non so che spiegazione dare, forse il grande numero di filiali aperte a Frascati. Capisco che di fronte ad un fatto di questa gravità vigilare di più è difficile ma qualcosa dobbiamo fare. Mi farò portavoce al sindaco con una lettera, dobbiamo fare qualcosa – ha concluso l’esponente dell’opposizione – sono preoccupato». 

Comunicato:

Abbiamo scelto la strada da intraprendere, coscienti di quello che rischiamo, ma soprattutto abbiamo scelto, per dare a noi stessi una speranza di vita coerente con le nostre idee e con i nostri istinti. Sono destinati a sbattere conto un muro tutti i concetti di rivoluzione sociale e di riformismo radicale, con una società civile che delega da secoli ai suoi padroni, giudici, sbirri e che si è condannata allo schiavismo del lavoro e al consumo quotidiano di inutilità, dando carburante all’intera macchina tecnologica – industriale devastatrice, questa società non si può riformare, non si può difendere. Il percorso informale internazionale trova forza nell’azione diretta, nel sentirsi vicini ogni momento agli altri in lotta, anche mentre si compie un’azione di sabotaggio o di distruzione. La nostra lotta contro il dominio devastatore tecnologico e industriale per la liberazione totale, mette in prima linea le nostre esistenze. Il progresso scientifico e tecnologico si nutre da sempre dei viventi e della Terra, vomitando disastri ambientali, dominio e controllo, confermando le nostre ragioni e tutto quello che abbiamo in mente e mettiamo in pratica per questo “progresso”… la sua distruzione. Con le nostre armi a disposizione, incendiarie o esplosive, attaccheremo tutto il sistema di potere, centralizzato e non, da ogni lato dove più nuoce senza ripensamenti, forse ci dispiacerà di non aver fatto di più ogni volta, ad ogni attacco.
Il contesto civilizzato in cui ci troviamo è, speriamo, solo una fase transitoria in cui ci siamo costretti, schiacciati e forzati, di questo a pagarne il prezzo più alto è la natura selvaggia, anche per questo motivo “scappare” nei boschi mentre il pianeta muore non è sicuro una soluzione. Ognuno gridi ciò che sente dentro, non smetteremo dall’oggi al domani a chiamarci compagni o guerrieri della Terra, fratelli o combattenti. Non siamo nati nei boschi, ma siamo pronti a scatenare l’inferno per non far abbattere un albero, per liberare un animale o fermare un mostro industriale. La solidarietà, il supporto ai prigionieri, il sostegno dei prigionieri dalle carceri alla lotta contro il dominio ci spingono ad andare avanti ogni giorno e a non tirarci mai indietro di fronte al nemico. Non dobbiamo e non vogliamo sentirci in minoranza, non vogliamo il consenso degli onesti cittadini, non abbiamo niente da chiedere ai Governi … non accettiamo certo compromessi.
Tutte le individualità e gli anarchici d’azione uccisi, feriti, detenuti o in libertà sono parte di noi e della spinta insurrezionalista che ci arma, dai fronti per la Liberazione Animale e della Terra alle Cellule e individualità informali in tutto il mondo.

VIVA L’ANARCHIA
VIVA IL FRONTE RIVOLUZIONARIO INTERNAZIONALE

PER LA TERRA LIBERA E SELVAGGIA!

FEDERAZIONE ANARCHICA INFORMALE
Individualità Sovversive Anticivilizzazione

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