Comunicato dalla clandestinità in Sud America di fronte alla montatura del 14 agosto

Giovedì, 26 agosto 2010

Scriviamo dalla clandestinità da tutto il Sud America. Delegati dei sottoscriventi collettivi facciamo uno sforzo con i nostri tempi e ci auto-convochiamo per inviare un messaggio di verità a tutta la popolazione cosciente, che è oppressa dallo Stato del Cile.

1- CONDANNIAMO il modo d’agire terrorista dello Stato cileno, sistematico durante questi 200 anni di repressione e di disuguaglianze sociali, mantenute a sangue e fuoco per ciascuna delle sue putrefatte istituzioni.

2- Con tutta la forza della nostra gente insorta RIPUDIAMO lo spettacolo delle perquisizioni e degli arresti che hanno flagellato giovani popolari sabato, 14 agosto.

3- Con totale assoluta responsabilità DICHIARIAMO che TUTTI gli arrestati non appartengono né hanno mai fatto parte dei collettivi che hanno deciso di rispondere con le bombe alla storica violenza statale. Lo sappiamo noi e lo sa il governo del pagliaccio Piñera e del procuratore Peña.

4- ACCUSIAMO come responsabili diretti di questo show televisivo lo Stato, gli imprenditori e la stampa servile, tutti questi hanno nascosto la violenza sociale che impongono e puntano il dito contro lo scoppio di occasionali bombe che non son altro che l’esito delle ineguaglianze ed oppressioni di questo capitalismo snob. LA GUERRA SOCIALE LA IMPONE LO STATO, non l’abbiamo inventata noi che ne siamo le vittime. Noi, al contrario, abbiamo smesso di essere vittime e ci siamo sollevati come esseri umani liberi.

5- NON SIAMO MAI STATI nelle case Occupate. Qualsiasi persona di normale intelligenza sa che quelli sono spazi culturali in cui la gioventù si riunisce a conversare, dibattere e vivere una speranza comunitaria orizzontale. Se lo Stato CRIMINALIZZA questi luoghi è solo per pura miopia e sconfitta tacita nel voler annientare quel che non possono comprendere. La sistematica repressione di qualsia giovane è lo zenit del fascista ortodosso.

6- NON SIAMO MAI STATI sottomessi né abbiamo stretto alleanze con partiti o movimenti legati alla destra, al centro o alla sinistra. NON ABBIAMO NE’ RICONOSCIAMO AUTORITA’ di nessuno, né di burocrati, né di ex-combattenti marxisti, né di persone con problemi mentali che rivendicano azioni che non hanno mai effettuato (come questo sconosciuto che ha accoltellato la sua compagna e che ancora sopravvive in carcere). SIAMO LIBERTARI. NON ABBIAMO GERARCHIE MILITARI NE’ DIRETTIVE DI PARTITO. SIAMO GUERRIERI DELLA LIBERTA’. SIAMO TUTTI.

7- Noi, sottoscritti collettivi, ABBIAMO COLLOCATO BOMBE. I nostri obiettivi sono stati: banche, finanziarie, multinazionali, ambasciate, commissariati, caserme, chiese, partiti politici, palestre dei signori di questo paese, tutto ciò che appartiene agli storici oppressori del popolo lavoratore. NON CI SIAMO PENTITI, anzi E’ IL NOSTRO ORGOGLIO, come lo è il fatto che fino ad ora nessuna polizia s’è avvicinata a noi. SIAMO LA LORO SCONFITTA.

8- RICONOSCIAMO che il terremoto estivo ha colpito gran parte delle installazioni di ogni collettivo, ciò ha limitato le nostre azioni e fino ad ora non s’è potuto ricostruire quanto perduto.

9- In questi oltre 20 anni abbiamo fatto ricorso a diversi tipi di armi. Se lo avessimo voluto avremmo causato delle morti. Il famoso TNT ha fatto parte dell’arsenale popolare da diversi anni. L’attacco all’ufficio di Chilectra non è stato il primo in cui è stato utilizzato, la totalità dei compagni responsabili di quell’attacco lo conferma in questa sede. Se volete sapere dove l’abbiamo avuto la risposta è semplice: dal mercato, lo stesso che idolatrate e che protegge il nuovo procuratore. (Nelle indagini c’è un filone che riguarda delle azioni esplosive effettuate con TNT, del caso se ne starebbero occupando i servizi segreti militari cileni – ndt).

10- Il procuratore Peña. Cosa possiamo dire di lui. Quel che tutti sanno: da studente un tossico da cocaina, chiamato dai suoi vicini “jalandro” per essere jalero, con un senso d’inferiorità più grande della sua statura, bramoso di potere e della poltrona di procuratore nazionale, amico dei grandi trafficanti di droga a scapito dei piccoli che ha fatto arrestare, menzognero, codardo e potenziale assassino. Questo è il procuratore Peña. Giornalisti: NON ABBIATE TIMORE nel far conoscere la verità di questo sinistro burocrate.

11- DICHIARIAMO IL NOSTRO RIPUDIO COLLETTIVO contro la montatura ai danni di 14 giovani. I colpevoli degli attentati esplosivi libertari sono lo Stato ed il capitale.

LIBERTA’ A TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI

RESISTENZA ANTISTATALE!!

FUERZAS AUTONÓMICAS Y DESTRUCTIVAS LEÓN CZOLGOSZ

BANDA ANTIPATRIOTA SEVERINO DI GIOVANNI

FEDERACIÓN REVUELTA 14F – BRIGADA GAETANO BRESCI

BANDA DINAMITERA EFRAÍN PLAZA OLMEDO

MIGUEL ARCÁNGEL ROSCIGNA

TAMAYO GAVILÁN

ANTONIO ROMÁN ROMÁN

COLUMNA DURRUTI

CARAVANAS ICONOCLASTAS POR EL LIBRE ALBEDRÍO

BANDAS ARMADAS Y DESALMADAS JEAN MARC ROUILLAN

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Comunicado desde la clandestinidad Ante el Montaje del 14 de Agosto

colectivos insurrectos (varios)

Jueves 26 de agosto de 2010

Escribimos desde la clandestinidad de toda Sudamérica. Delegados de los colectivos firmantes hicimos un esfuerzo con nuestros tiempos y nos autoconvocamos para enviar un mensaje de verdad a toda la población conciente que es oprimida por el estado de chile.

1- KONDENAMOS el accionar terrorista del estado chileno, sistemático durante estos 200 años de represión y desigualdades sociales mantenidas a sangre y fuego por cada una de sus putrefactas instituciones.

2- Con toda la fuerza de nuestra sangre insurrekta REPUDIAMOS el espectáculo de allanamientos y detenciones que azotó a jóvenes populares el sábado 14 de agosto.

3- Con total y absoluta responsabilidad DECLARAMOS que TODOS los encarcelados no pertenecen ni nunca han integrado colectivos que han decidido responder con bombas a la histórica violencia estatal. Esto lo sabemos nosotros y lo sabe el gobierno del payaso Piñera y el fiscal Peña.

4- AKUSAMOS como responsables directos de este show televisivo al Estado, empresarios y prensa servil, todos ellos encubren la violencia social que imponen y apuntan al estallido de ocasionales bombas que no son más que el resultado de inequidades y opresiones propias de este capitalismo snob. LA GUERRA SOCIAL LA IMPONE EL ESTADO, no la inventamos sus víctimas, por el contrario, dejamos de ser víctimas y nos levantamos como humanos libres.

5- NUNKA hemos estado presente en las casas Okupa. Cualquier persona medianamente inteligente sabe que aquellos son espacios culturales donde la juventud se reúne a conversar, debatir y vivir una experiencia comunitaria horizontal. Si el Estado KRIMINALIZA estos lugares es por exclusiva miopía y derrota tácita de querer aniquilar aquello que no pueden comprender. La sistémica represión de todo joven es el cenit del fascista ortodoxo.

6- NUNKA nos hemos sometido ni hecho alianzas con partidos o movimientos políticos ligados a la derecha, centro o izquierda. NO TENEMOS NI REKONOCEMOS AUTORIDAD, de nadie, ni de burócratas ni ex combatientes marxistas ni personas con problemas mentales que se reivindica acciones que nunca realizaron (como ese desconocido que acuchilló a su polola y aún sobrevive en la cárcel). SOMOS LIBERTARIOS. NO TENEMOS JERARQUÍAS MILITARES NI DIRECTIVAS PARTIDISTAS. SOMOS GUERREROS DE LA LIBERTAD. SOMOS TODOS.

7- Los colectivos firmantes HEMOS KOLOKADO BOMBAS. Nuestros objetivos han sido bancos, financieras, empresas transnacionales, embajadas, comisarías, cuarteles, iglesias, partidos políticos, gimnasios de los dueños de este país, todo lo que pertenezca a los históricos opresores del pueblo trabajador. NO NOS ARREPENTIMOS, por el contrario, ES NUESTRO ORGULLO, como el que hasta ahora todas las policías ni siquiera se nos han acercado. SOMOS SU DERROTA.

8- REKONOCEMOS que el terremoto del verano afectó gran parte de las instalaciones de cada colectivo, lo reconocemos, esto ha limitado nuestras acciones y hasta ahora no se ha podido reconstruir lo perdido.

9- En estos más de 20 años recurrimos a distintos tipos de armas. Si quisiéramos habría muertos, pero no lo hemos querido. El famoso TNT ha formado parte del arsenal popular desde hace años. El ataque a la oficina chilectra no fue el primero en que se utilizó, la totalidad de compañeros responsables de ese ataque lo manifestamos aquí. Si quieren saber de donde lo obtenemos, la respuesta es simple: del mercado, el mismo que endiosan y protege el nuevo fiscal.

10- El fiscal Peña. Que podemos decir de él. Lo que saben todos: desde estudiante adicto a la cocaína, llamado por sus cercanos “jalandro” por ser jalero, con un sentido de inferioridad más grande que su estatura, deseoso de poder y del sillón del fiscal nacional, amigo de los grandes traficantes de drogas en desmedro de los pequeños a los que encarceló, mentiroso, cobarde y asesino en potencia. Ese es el fiscal Peña. Periodistas: NO TENGAN TEMOR en dar a conocer la verdad de este siniestro burócrata.

11- DEKLARAMOS NUESTRO REPUDIO KOLECTIVO al montaje contra 14 jóvenes. Los culpables de los bombazos libertarios son el Estado y el capital.

LIBERTAD A TODOS LOS PRESOS POLITIKOS

RESISTENCIA ANTIESTATAL !!

FUERZAS AUTONÓMICAS Y DESTRUCTIVAS LEÓN CZOLGOSZ

BANDA ANTIPATRIOTA SEVERINO DI GIOVANNI

FEDERACIÓN REVUELTA 14F – BRIGADA GAETANO BRESCI

BANDA DINAMITERA EFRAÍN PLAZA OLMEDO

MIGUEL ARCÁNGEL ROSCIGNA

TAMAYO GAVILÁN

ANTONIO ROMÁN ROMÁN

COLUMNA DURRUTI

CARAVANAS ICONOCLASTAS POR EL LIBRE ALBEDRÍO

BANDAS ARMADAS Y DESALMADAS JEAN MARC ROUILLAN

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