Marco Camenisch – Libertà per Hugo!!!

Care amiche, cari amici e compas
Con gran gioia oggi ho finalmente ricevuto ancora posta di Hugo* contenente anche il vostro segno di solidarietà da Winterthur e dalla Germania!
Vi ringrazio di cuore che malgrado la mia informazione molto contenuta avete mobilitato e naturalmente sono stracontento che Hugo giustamente ha riconosciuto e rimosso l’ostacolo per l’info/mobilitazione solidale che era la sua protesta collaterale dello sciopero delle comunicazioni.
Il che mi stimola di parlarvene ancora più chiaramente e “pubblicamente” senza temere di violare la volontà (fortissima!!!) di Hugo.
Visto che un mio appello pubblico per la solidarietà con la sua lotta e la relativa informazione ormai sarebbe come se piovesse sul bagnato, dato che già siete solidali e sicuramente anche ben informate/i, mi limito ad inviarvi altro suo materiale per la divulgazione ed anche una breve descrizione cosa mi significa e di che persona si tratta.
Anche a voi sicuramente è noto dai media ed anche dalle mie descrizioni in tutti questi anni (visite, corrispondenza), che Hugo era un rapinatore molto solidale ed onorevole ed amico/compagno d’azione di Walter Stürm** ed è uno dei pochi prigionieri di “vecchia scuola” rimasti. Ovviamente siamo diventati buoni amici e, in questo lager infame della Pöschwies, abbiamo avuto un tempo comune per me, (in Svizzera!) straordinariamente e raramente prezioso. Inoltre il mio trasferimento fulmineo in quel momento (gennaio 2011) da Regensdorf ad Orbe è anche dovuto al fatto che dopo le sue deportazioni avanti ed indietro con due volte detenzioni disciplinari / in isolamento totale di ± 30 giorni ciascheduna, totalmente illegali, lo hanno dovuto ritrasferire di nuovo nel “nostro” comparto comune della sezione “normale”, ma volevano, costi quel che costi, evitare di farci di nuovo incontrare.
Forse vi è anche noto che il kapò del lager, Noll, gli ha recentemente vietato di aiutare altri detenuti con dei ricorsi, con il “difender scrivendo”. Con la vile motivazione che questo porterebbe a delle dipendenze! Che, implicitamente, è insinuazione altamente schifosa che potrebbe sfruttare delle dipendenze e con ciò altri detenuti. Pure sciocchezze! Poiché ovviamente è uno dei pochi, oggigiorno, che contro gli sfruttamenti, i ricatti e le oppressioni tra detenuti, interviene decisamente e disinteressato in protezione dei più deboli, e questo naturalmente anche senza violenza, in modo molto efficace!
Hugo si “rivendica” “prigioniero sociale” ma quel che lo unisce fortemente a me ed anche a voi è, oltre che è proletario e prigioniero combattivo, il suo essere molto cosciente e non per ultimo anche per le ingiustizie sociali, coscienza nata dalla sua grande e forte esperienza di vita, dalla sua intelligenza ed alta qualità umana. Perciò non è per nulla stupefacente che, al contrario di quel che i suoi trascorsi nella legione straniera potrebbero ev. far pensare, lo ha vissuto anche come antirazzista, antinazi ed antisessista assoluto e determinato sia nel pensiero che nel quotidiano.
Ovviamente l’avrei nominato solidalmente nella mia attuale dichiarazione di sciopero se scrivendola e divulgandola avessi già saputo della sua sospensione dello sciopero delle comunicazioni! Perciò lo ricupero con questo scritto!

LIBERTA’ PER HUGO!!! SOLIDARIETA’ PER HUGO E LA SUA LOTTA MOLTO SERIA!!!
UNA MOBILITAZIONE VELOCE, LARGA ED INTERNAZIONALE E’ GIUSTA, NECESSARIA e VITALE!!!

Con saluti solidali e preoccupati (assumendo ogni responsabilità dei contenuti di questo scritto!)

marco, galera Lenzburg, Svizzera, 17 gennaio 2012

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* E’ in sciopero della fame fino alla morte, ormai, + di 40 giorni rivendicando che le autorità carcerarie applicano una decisione dei tribunali di attuare le premesse per la sua liberazione dopo ben 30 anni di carcere, mentre queste autorità (direzione carcere, ecc.) in pratica tentano di applicare un “fine pena mai” per via amministrativa. I suoi “reati” sono rapine in banca, evasioni, conflitti a fuoco con la polizia senza alcun ferimento o uccisione.
** Prigioniero “sociale” in Svizzera molto famoso per le sue molteplici evasioni, carriera come espropriatore (furti, rapine, latitanze) e lottatore contro il carcere, negli anni ’70 e ’80 molto sostenuto dal movimento antagonista, poi “suicida” in carcere al suo ultimo arresto ± 10 anni fa, accusato di rapina che avrebbe compiuto con Hugo.

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