Cile – Sull’udienza del 7 aprile e sullo stato di salute delle compagne imprigionate

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L’udienza di giovedì 7 aprile aveva come obiettivo quello di ottenere il trasferimento dei compagni dal modulo o sezione di massima sicurezza (luogo in cui si trovano dal 14 agosto, sottoposti ad un regime punitivo che li mantiene rinchiusi ed isolati per 22 ore al giorno, all’interno di celle di 2 metri x 3, con forti restrizioni ai colloqui concessi solo ai familiari più stretti ed ai/alle loro compagni/e affettivi/e, con colloqui di 3 ore la settimana e senza diritto a quelli coniugali), al modulo o sezione di alta sicurezza all’interno della stessa unità speciale di alta sicurezza.

Alla fine è stato concesso questo trasferimento per gli 8 compagni in sciopero della fame, richiesta che rientrava nei punti di rivendicazione dello sciopero stesso. Entro un massimo di 48 ore saranno trasferiti all’interno della sezione di alta sicurezza, meglio nota come C.A.S.

Sebbene siamo coscienti che si tratti solo di un palliativo per la loro condizione di sequestrati dallo stato terrorista, si tratta un passo in avanti per le esigenze della mobilitazione sui diritti carcerari.

Quanto alle compagne, abbiamo appreso che Andrea e Mónica sono state dimesse dall’ospedale penitenziario e sono tornate nel centro penitenziario femminile, in cui possono continuare ad avere i colloqui, dai quali speriamo di avere maggiori e migliori informazioni sul loro delicato stato di salute.

LIBERTA’ IMMEDIATA AI/ALLE SEQUESTRATI/E DELLA MONTATURA “CASO BOMBAS” AL LORO 46° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME

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