Cile – Le accuse contro i compagni e le compagne sequestrati/e il 14 agosto

In Cile la procura formula le accuse e richiede le condanne in una fase che precede il vero e proprio processo. Ieri l’accusa, rappresentata dal procuratore Peña della Fiscalía Sur, ha richiesto pesanti condanne contro i/le compagni/e. Questo il comunicato dei compagni/e cileni/e de libertadalos14a

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Il 4 aprile 2011, la Fiscalía Sur ha presentato le accuse con le quali pretende condannare i nostri fratelli e sorelle sequestrati da più di 7 mesi, e che sono in sciopero della fame da 44 giorni (avendo iniziato il 21 febbraio) in richiesta della loro libertà.

Lo sbirro di turno, Alejandro Peña, crede di avere tutto dalla sua parte ed ha minacciato con pagine di indagini in cui sostiene di avere prove irrefutabili delle accuse fittizie con le quali sono imputati i/le compagni/e. Il p.m. ha affermato di contare su 794 testimonianze, 221 periti e 6744 prove materiali, documenti e perizie.

Adesso, bisogna attendere una ulteriore udienza prima del processo, udienza in cui verranno messe a confronto le tesi dell’accusa e quelle della difesa.

Ecco le accuse richieste per ciascun/a dei/delle 14 compagno/a, in modo da capire a cosa mira la procura.

– Mónica Caballero: IN SCIOPERO DELLA FAME(dal 21 febbraio). Si trova sequestrata nel C.P.F., nella SEAS (centro penitenziario femminile – sezione di alta sicurezza). Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 10 anni ed 1 giorno per un vincolo specifico con un attentato esplosivo (bomba del 21 settembre 2009 presso la chiesa Los Sacramentos)

– Andrea Urzúa: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrata nel CPF, nella SEAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita.

– Pablo Morales: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 23 marzo). Sequestrato nel MAS del CAS (modulo di alta sicurezza del carcere ad alta sicurezza). Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: ergastolo come leader della associazione illecita, che si traduce in una condanna ad un minimo di 20 anni di carcere prima di poter accedere ad un qualsiasi beneficio carcerario.

– Rodolfo Retamales: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: ergastolo come leader della associazione illecita, che si traduce in una condanna ad un minimo di 20 anni di carcere prima di poter accedere ad un qualsiasi beneficio carcerario.

– Vinicio Aguilera: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita.

– Felipe Guerra: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 10 anni ed 1 giorno per un vincolo specifico con un attentato esplosivo (esplosione presso la Escuela de Gendarmería nel maggio 2009)

– Carlos Riveros: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 3 anni per essere un presunto finanziatore dell’associazione.

– Camilo Pérez: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita.

– Francisco Solar: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 15 anni ed 1 giorno per un vincolo specifico con un attentato esplosivo (esplosione presso il Consejo de Defensa del Estado, Agencia Nacional de Inteligencia nel gennaio 2006 e Chilectra La Cisterna nell’ottobre 2007)

– Omar Hermosilla: IN SCIOPERO DELLA FAME (dal 21 febbraio). Sequestrato nel MAS del CAS. Ha già scontato 180 giorni ed 1 mese in attesa della ri-formalizzazione e del processo.

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 3 anni per essere un presunto finanziatore dell’associazione.

– Cristián Cancino: In “libertà”, ma sottoposto a misure cautelari*

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita.

– Diego Morales: In “libertà”, ma sottoposto a misure cautelari*

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita.

– Candelaria Cortez: In “libertà”, ma sottoposta a misure cautelari*

Condanna Richiesta: 10 anni di carcere come membro di un’associazione illecita più 10 anni ed 1 giorno per un vincolo specifico con un attentato esplosivo (bomba contro la concessionaria Automotora Atal Autos nel marzo 2007)

– Iván Goldenberg: In “libertà” ma sottoposto a misure cautelari*

Condanna Richiesta: 540 giorni di carcere per porto e detenzione illegale di arma da fuoco.

*Misure cautelari: Divieto d’espatrio, divieto di comunicazione tra i co-imputati, obbligo settimanale delle firme, divieto di colloqui con i detenuti e di avvicinarsi ai centri sociali ed alle case occupate sottoposte a perquisizione.

Dinanzi a tale panorama, in cui i compagni e le compagne stanno rischiando la vita per ottenere la libertà, mentre la procura non fa altro che inventarsi milioni di scuse pur di farli restare in prigione… è doveroso, è urgente che si faccia qualcosa. Non è possibile che desideriamo vederli liberi senza far nulla per aiutarli in tal senso. Adesso, come sempre e come non mai, dobbiamo sostenerli in tutte le maniere possibili, non facciamo che possano credere di esser soli/e.

Non si tratta di un lotta specifica, incentrata in un solo caso come se non accadesse null’altro, bensì si tratta di una lotta per tutti e ciascuno di noi e di tutti quei compagni e prigionieri politici perseguitati per far parte di una dissidenza che conosce perfettamente quali sono i suoi nemici; nemici che sperano di vederci sconfitti dentro e fuori le carceri. E’ anche una lotta per la memoria combattiva, quella che ha a cuore le vite di molti compagni e molte compagne che non ci sono più fisicamente, o perché son morti o perché devono ancor camminare lontano dalle fauci di quelli che li perseguitano.

  1. LIBERTA’ IMMEDIATA
  2. NO AL PROCESSO CON LA LEY ANTITERRORISTA
  3. CAMBIAMENTO DELLE MISURE CAUTELARI PER I/LE COMPAGNI/E (FINE DELLA CARCERAZIONE PREVENTIVA)
  4. FINE DELLA LEY ANTITERRORISTA E DEI SUOI TESTIMONI “SENZA VOLTO”
  5. FINE DEL’ARTICOLO 7 COMMA 19 DELLA COSTITUZIONE (VOTO UNANIME PER LA CONCESSIONE DELLA LIBERTA’ CINDIZIONALE)
  6. RIVENDICAZONE DEI DIRITTI CARCERARI

Che la paura non distrugga la solidarietà…

che la solidarietà distrugga la reclusione

SEQUESTRATI/E DALLO STATO LIBERI !!

 

*libertadalos14a

 

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