“Una campagna contro la repressione degli anarchici nel mondo”

fonte: stampa di regime italiota, 23.12.10

«Una campagna contro la repressione degli anarchici nel mondo, forse collegata a quella lanciata dagli insurrezionalisti greci a novembre, anche se al momento non risultano plichi arrivati alla sedi diplomatiche greche. E’ l’ipotesi privilegiata da 007 e investigatori.
Oltre alla presenza nelle carceri elvetiche di alcuni italiani, compreso Marco Camenish, si ricorda che anche il Cile ricorre spesso nei documenti e nelle rivendicazioni degli anarchici italiani: gli attentati del dicembre 2009 all’università Bocconi di Milano e al Cie di Gradisca d’Isonzo sono stati infatti rivendicati dalla sigla Sorelle in armi – gruppo Mauricio Morales. Morales è un anarchico cileno di 27 anni morto il 23 maggio del 2009 a Santiago del Cile, ucciso dall’esplosione di un ordigno che aveva nello zaino. La sigla risulterebbe vicina alla Federazione anarchica informale che in passato ha rivendicato diversi attentati in Italia e alla quale fanno riferimento gruppi e sigle dell’anarco-insurrezionalismo.
La polizia greca sta collaborando con quella italiana nelle indagini, viste le similitudini con i pacchi inviati a rappresentanze diplomatiche e a leader politici stranieri, fra cui Silvio Berlusconi lo scorso novembre. «Abbiamo ricevuto una richiesta di collaborazione e ci siamo già attivati in tal senso con la polizia italiana» ha detto all’Ansa il portavoce della polizia Takis Papapetropoulos. Secondo il portavoce, benchè non vi siano ancora elementi concreti per dirlo «è possibile» che esistano legami tra le due ondate di azioni dinamitarde che in Grecia furono rivendicate dall’organizzazione anarco-insurrezionalista Cospirazione dei Nuclei di Fuoco. Nella rivendicazione i Nuclei rivolgevano un appello internazionale alla guerra rivoluzionaria. I pacchi bomba inviati in Grecia, a basso potenziale esplosivo, fecero solo un ferito leggero. Alcuni furono spediti a leader stranieri, dal presidente francese Nicolas Sarkozy alla cancelliera Angela Merkel. Uno fu bloccato prima che raggiungesse a Roma l’ufficio di Silvio Berlusconi e fatto detonare dalla polizia italiana. »

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