Comunicato dell’ALF messicana (FLA) sull’arresto di Adrian

traduzione: Culmine

La sporca infamia del presunto “leader” del FLA

Abbiamo deciso di far uscire questo testo con il fine di smentire tutta
quell’accozzaglia di menzogne che sono state riversate sul nuovo
prigioniero, imputato di essere uno degli odiati eco-anarchici.

Circa una settimana fa, la polizia bancaria e industriale è riuscita
a catturare Adrian Magdaleno, giovane di 21 anni,
studente universitario. Lo hanno catturato (secondo fonti veritiere)
nella stazione Taxqueña della metropolitana di Città
del Messico, dopo aver collocato una bomba composta da gas butano in
uno dei binari. Per cause non note, l’ordigno non ha provocato
l’effetto desiderato. Invece di scoppiare, ha solo propagato una
densa cappa di fumo all’interno della metropolitana. Quest’azione ad
alto rischio è costata la libertà ad Adrian che, dopo
esser stato infamato dalla marcia società, è stato
rinchiuso in una di quelle celle previste per chi attacca e danneggia
il sistema del trasporto pubblico. Come sempre accade, sappiamo che è
stato interrogato e probabilmente pestato da alcuni agenti
specializzati sul tema degli attacchi anarchici. In seguito, è
stato trasferito nel penitenziario Reclusorio Norte, luogo dove si
trova anche il prigioniero libertario Emmanuel Hernández.

Il fallito attentato anarchico, com’è stato definito dai
quotidiani nei giorni precedenti alla comunicazione dell’arresto, ha
subito presentato delle incognite e delle manipolazioni da parte di
chi è il mero specchio della codardia interiorizzata.

I giornali messicani raccontano che Adrian è un terrorista e non
un lottatore sociale, e quindi una persona che non merita d’esser
sostenuto. Ma chi è la stampa per dire chi bisogna appoggiare
o meno? Adrian si considera o si considerava come lottatore sociale o
come lottatore anti-sociale? Per saperlo, bisogna attendere che lo
dica lui in futuro.

Alcuni analisti delle guerriglie tradizionaliste considerano che l’attacco
alla metropolitana sia stato un atto di terrorismo, che egli abbia
volutamente cercato di danneggiare delle persone e che nemmeno l’EPR
(gruppo armato messicano, d’ideologia marxista -ndt) ha mai
fatto cose del genere. Ma noi diciamo che non si può comparare
un gruppo di carattere anarchico abolizionista ad uno che solo cerca
di arrivare al potere ed un volta lì comandare e reprimere
tutti quelli che non sono d’accordo con la dittatura del
proletariato. Di esempi ce ne sono tanti, l’azione diretta anarchica
non può essere paragonata alle azioni armate dei marxisti.

Nella storia dell’anarchismo ci sono stati individui che hanno deciso non
solo di collocare bombe e di ammazzare il tiranno ma che, per
circostanze diverse, hanno colpito anche terzi. Abbiamo l’esempio di
Severino Di Giovanni, anarchico italiano, esiliato in
Argentina negli anni ’20. Severino s’è caratterizzato come
l’ideologo della violenza, egli ha assassinato non solo tiranni e
fascisti, ma anche persone che -come diceva- avevano avuto la
malasorte di trovarsi lì e non è che noi condividiamo
questa posizione, ma siamo certi che persone come Severino ed altri
si vedranno molto presto in Messico perché la tremenda crisi
farà sì che molti individui si dedicano a non aver più
paura e ad affrontare lo Stato come hanno fatto Adrian e tutti i
prigionieri antiautoritari per la liberazione della terra. Come sanno
gli ideologi delle guerriglie armate marxiste, come Alejandro
Jiménez, che Adrian avesse l’intenzione di far “saltare
in aria” delle persone che solo per una cattiva sorte si
trovavano lì? Questi analisti hanno solo accettato la versione
fornita dalla stampa. Possiamo notare come questi ideologi da
strapazzo cercano solo di acchiappare le scoregge della cronaca nera,
tacciando Adrian di essere un terrorista e paragonando il FLA ad un
gruppo come l’EPR.

C’è anche giunta notizia che Adrian sarebbe imputato d’altro, perché
avrebbe dichiarato d’esser stato lui che in qualche maniera avrebbe
contribuito all’attacco di una filiale di Banamex, nel settembre
dello scorso anno, presso la delegazione di Milpa Alta. Non ne siamo
certi, ma si tratterebbe delle ripetizione del caso piuttosto noto di
Diego Alonso
di Guadalajara. Dicono che avrebbe dichiarato
d’esser un anarchico del FLT (fronte di liberazione della terra,
ELF
) e di esser l’autore di almeno 6 attentati anarchici contro
differenti obiettivi nello stato di Jalisco. La stampa e lo Stato
mentono, mentono quando dicono che Adrian avrebbe dichiarato di esser
quello che ha attaccato quella volta la filiale bancaria, mentono
quando dicono che durante la perquisizione a casa sua hanno trovato
foto di “dirigenti” del FLA internazionale, ma soprattuto
mentono quando dicono che è un “leader” del FLA. La
qualcosa è totalmente assurda perché il FLA, come è
stato detto in precedenza, non è un gruppo formale, non è
un’organizzazione di massa, non è un collettivo con un vertice
e dei subordinati. Non è la tipica rete di persone collegate
tra di loro che obbediscono al “comitato centrale”. Il FLA
è una rivendicazione, qualsiasi persona che decida di spezzare
la monotonia delle strade e di distruggere le proprietà degli
specisti e di liberare gli animali è del FLA. Questo dovrebbe
saperlo la polizia messicana, visto che su tale aspetto viene
supportata da agenti degli USA.

Ci dicano i responsabili dell’FBI, dell’Interpol e delle altre merde in
Messico: quando siete riusciti a fermare il FLA? L’avete forse
smembrato quando avete catturato e spinto alla morte BarryHorne,
con l’accusa di essere il “leader” del FLA in UK? S’è
forse fermata l’attività di liberazione quando Rod
Coronado
è stato accusato di essere il “leader”
del FLA negli USA? Vi siete forse dimenticati che quando arrestate
qualche persona o la presentate come “capo” del FLA e del
FLT altre cellule rispondono con una raffica di azioni contro quel
che più fa male agli sfruttatori, ossia contro le loro
proprietà? NO! L’attività non s’è fermata e non
aspettatevi che l’azione diretta si fermi di fronte a questa notizia
così dolorosa per i compagni di Adrian e per noi che non
l’abbiamo mai conosciuto.

Speriamo che il compagno continui ad esser forte come quel giorno nella
metropolitana, quando ha collocato l’ordigno esplosivo. Speriamo che
continui con la fronte in alto e si manifesti almeno con una carta o
con la sua mente come prigioniero in guerra. Tutta la forza a Adrian,
che la solidarietà diretta incendi l’ego di questa maledetta
società, malata ed alienante. Perché: chi è
stato ad infamare Abraham al carcere dopo l’azione di
dicembre? Chi ha infamato Adrian e lo ha scaraventato nelle celle del
Reclusorio Norte? La schifosa società di massa, manipolata dal
dominante sistema capitalista globale! Per questo e per tutto il
resto: GUERRA!

Hanno nuovamente colpito questa lotta. Hanno colpito le le braccia e la
schiena, ma non nelle gambe. Per questo non siamo caduti e pertanto:
continuiamo a stare in piedi, cazzo! Mentre gli Insorti di Cile e
d’Argentina lottano davanti alle ambasciate e le altre rappresentanze
tra i loro paesi ed il Messico, qui prepariamo la festa in risposta
alle loro azioni di ribellione e di solidarietà
rivoluzionaria.

La risposta all’arresto dei nostri compagni in lotta è in
gestazione, ma si avvicina. Né con le videocamere né
gli sbirri potranno fermarci.

Muore l’individuo, mai l’idea!

Frente de Liberación Animal/México

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