Messico – Solidarietà a Socorro Molinero Armenta

Salve a quelli che lottano!

Compagne/i,

venerdì 1 gennaio 2010, gli sbirri della pattuglia 4908 hanno sequestrato Socorro Molinero Armenta con l’accusa di aver effettuato degli spari contro il veicolo degli agenti, sul Cañón San Ángel (laterale) nella Colonia San Ángel, qui nella città di Tijuana, presentando il caso al MPOC, denuncia n° T02/8/2010. In verità quest’accusa è falsa, cercano solo di collegare questa persona con gli attacchi d’arma da fuoco contro pattuglie della polizia che noi abbiamo realizzato nella città di Tijuana, nel corso dello scorso mese.

Sebbene sia vero che questa persona avesse con sé una Colt calibro 38, ben occultata dalla sua cintura, e che sia scappata per nascondersi nel suo domicilio (che si trova nella stessa Colonia, a pochi metri da dove abbiamo attaccato), è falsa l’accusa nei suoi confronti.

Socorro Molinero Armenta s’è messa a correre per rifugiarsi a casa sua quando ha udito le detonazioni da arma da fuoco e ha visto la pattuglia, proprio perché aveva con sé una calibro 38 super. Il solo porto di questa arma da fuoco viene considerato dagli sbirri come “possesso d’arma d’uso esclusivo dell’esercito”. Gli stessi sbirri hanno dichiarato che, al momento della cattura, il revolver aveva 5 munizioni non esplose, mentre secondo le perizie sulla scena del crimine sarebbero stati trovati 6 proiettili già esplosi. Di fronte ai fatti e con l’intento di separare Socorro Molinero Armenta dalle nostre azioni, noi specifichiamo:

-primo: Socorro non fa parte della Acción Anarquista Anónima né di qualche altro gruppo d’affinità anarchica di questa città.

– secondo: Socorro era in possesso di un’arma da fuoco, come la gran parte di noi che sopravviviamo nelle colonie popolari di questa città di frontiera, dominata dal terrore implementato nei nostri quartieri dallo Stato-capitale, in cui ladroni e poliziotti si contendono e fondono in uno stesso ente dominante, mantenendo nell’oppressione e nell’ostracismo gli esclusi dal festino capitalista.

– terzo: se realmente avesse sparato i 6 colpi e fosse immediatamente fuggito dal luogo dei fatti, al momento dell’arresto (pochi secondi dopo) non gli avrebbero trovato l’arma carica con 5 munizioni non esplose. Il che indica che gli sbirri, dopo avergli sequestrato l’arma, l’hanno costretta ad effettuare degli spari in modo che i proiettili coincidessero con il percussore (implicando così l’arma), ricaricando la Colt con 5 proiettili utili ed ottenere le tracce di polvere per la prova del guanto di paraffina.

– quarto: che gli spari effettuati contro la pattuglia 4908 della Policía Municipal di Tijuana ed una pattuglia della vigilanza privata, all’alba del 31 dicembre, sono stati effettuati con una mitraglietta Ingram Mac M10, calibro 9 mm, una Heckler & Koch, modello MP 5A3 (sempre 9 mm) e una mitraglietta UZI, calibro 380.

– quinto: l’arresto di Socorro è un’ulteriore dimostrazione dell’incapacità degli sbirri e delle altre agenzie repressive nel trovare “colpevoli” e solo risponde alle pressione dei fottuti mass-media borghesi.

Compagne/i,
Socorro Molinero Armenta si trova sequestrata nelle celle del M.P.O.C., noi non riposeremo fino ad ottenere la sua libertà.

Ancora una volta, lasciamo che la nostra immaginazione si liberi, scateniamo tutta la nostra rabbia per la sua liberazione.

Che la solidarietà non si limiti e che s’estenda il fuoco antagonista dell’insurrezione libertaria.

Solidarietà a Socorro Molinero Armenta!

Per la distruzione delle carceri!

Per l’Anarchia!

AAA

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