Cile – Perquisiti centri sociali e case occupate, compagni arrestati.

Culmine diffonde questo primo comunicato che ci è pervenuto dal Cile,
dove questa mattina si sono verficate perquisizioni di centri
sociali e case occupate da anarchici. I giornali cileni parlano già
di 12 arresti, almeno 8 dei quali dovuti alle indagini sui tanti
attentati esplosivi degli ultimi anni. Insomma, si tratta di un
attacco al movimento anarchico insurrezionale cileno, giusto pochi
giorni prima delle elezioni presidenziali.

Inviamo un forte abbraccio solidale ai compagni e alle compagne del Cile,
appena possibile forniremo gli aggiornamenti.

Saluti ribelli

Culmine

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Dalle 6 di mattina di oggi, 11 dicembre, contingenti armati della PDI e dei Carabineros hanno fatto irruzione nel CSO e Biblioteca Sacco y Vanzetti, nel centro di Santago. 4 compagni sono stati arrestati e
sono tuttora sequestrati nel BIPE (departamento 
especial de la policia de investigaciones). A quanto pare i compagni hanno resistito ai mercenari dell’ordine, almeno dai resti di vetri e di bottiglie rotte che abbiamo visto all’esterno della casa. Inoltre, le case occupate La Crota e La Idea sono state visitate dal nemico e sottoposte a perquisizione da un forte contingente armato.

Com’era da attendersi, per via dell’orario, non c’erano compagni fuori dalle case e tutta la zona circostante era custodito da sbirri con fucili, blindati e cellulari. Va aggiunta la complice presenza della stampa che attendeva come degli avvoltoi in ricerca delle carogne per diffamare come ha sempre fatto. Presenti, inoltre, agenti in borghese che procedevano a controllare i documenti delle persone “sospette”. (Fuori dalla Sacco y Vanzetti c’era un’auto azzurra che realizzava controlli del genere, mentre altri lo facevano a piedi).

Non sappiamo ancora se sono andati anche in altri spazi occupati.

Bisognava attenderci qualcosa del genere, il contesto ci mostrava che prima o poi il nemico avrebbe intrapreso la caccia, a maggior ragione adesso che siamo alla vigilia delle elezioni presidenziali cilene e quindi il governo di turno vuole lasciare con risultati concreti in merito agli attacchi che sono stati effettuati da un po’ di tempo a questa parte.

Tuttavia restare indifferenti a questa nuova aggressione repressiva contribuirà solo a rafforzare l’isolamento e la neutralizzazione dell’offensiva antiautoritaria dei quali il potere ha bisogno per annientare le idee d’azione contro l’autorità. Appoggiare i compagni è fondamentale per mantenere alto il loro morale e propagandare la solidarietà come un’arma in questa guerra a morte contro ogni forma di potere.

Lanciamo un appello a stare in allerta, informati, attivi e sul piede di GUERRA.

Ai compagni dei centri sociali e delle case occupate: non siete soli, sappiamo e ci assumiamo le conseguenze nel dichiararci ed agire come nemici quotidiani dell’autorità. Ma sappiamo anche che la solidarietà tra compagni è una pratica che trascende le mura di qualsiasi casa, gabbia o paese.

Con la fronte in alto, né vittime, né innocenti, A PROPAGARE LA GUERRA SOCIALE

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