Risposta attiva – Respuesta activa

Culmine riceve e diffonde questo scritto da parte di un compagno prigioniero argentino. Si tratta di una riflessione sui suicidi di alcune compagne in carcere, scaturita dall’ultimo scritto di Gabriel Pombo Da Silva.

Risposta attiva

La morte si paga con la morte

Rispondere alle compagne assassinate…

A volte alcuni/e compagni/e cercano quella libertà tanto desiderata con una decisione sbagliata di optare per il suicidio, rendendo facile il lavoro allo stato, o cadendo in tunnel depressivi molto grandi, che non hanno contenzione e senza rendersi conto di perdere le speranze… noi sappiamo cosa possiamo attenderci dal nemico… odio e distruzione… ma dai compagni ci aspettiamo tutto il contrario… amore e solidarietà… cerco di mettermi nei panni dei compagni che sono condannati all’ergastolo… e penserei… qual è la mia speranza di tornare ad esser libero?.. quando vedrò il sole ed il sorriso dei miei cari una prossima volta?… gli avvocati non bastano, le richieste d’indulto sono utopiche quasi impossibili… allora, cosa si fa? attendere e vedere che i compagni invecchino in carcere, che si impicchino cercando la libertà?… no compagni, la risposta è una sola, dobbiamo strapparli dalle grinfie del nemico, non ci sono altre vie, dobbiamo strapparli da un tribunale, da un cellulare, dallo stesso carcere, dobbiamo provarci, e l’esito è scritto nella nostra del movimento quando dei compagni hanno avuto successo… dalla carbonaia del buen trato*… fino all’azione di Frosinone**, sono fatti reali. La solidarietà si realizza con i fatti e non con le parole… se non vengono liberati, molti la cercheranno nella morte ed il sistema continuerà a vincere, perché i movimenti che dimenticano i propri compagni nelle galere sono condannati al fallimento…

Saluti alle vite di Diana Blefari Melazzi, Romina Leota, Silvia Nicodemo e rispetto alle loro famiglie.

GUERRA AL CAPITALE, AZIONE DIRETTA E LIBERTA’!!!!!!!!

*
Si tratta del tunnel scavato da anarchici, tra i quali Gino Gatti, tra una carbonaia ed il carcere di Montevideo.

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Anni ’70, altra evasione riuscita, stavolta da parte di compagni comunisti rivoluzionari.

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RESPUESTA ACTIVA

LA MUERTE CON MUERTE SE PAGA

RESPONDER POR LAS COMPAÑERAS ASESINADAS…

a veces algunos compañeros/as, buscan esa libertad tan deseada con una decision errada de optar por el suicidio, y hacerles facil el trabajo al estado, o por caer en pozos depresivos muy grandes y no encontrar contencion o sentir que pierden las esperanzas…..sabemos lo que podemos esperar del enemigo…odio y destruccion…pero de los compañeros esperamos todo lo contrario…amor y solidaridad…..trato de ponerme en el lugar de los compas que estan condenados a reclusion perpetua…y pensaria…cual es mi esperanza de volver a tener libertad?
cuando vere el sol y la sonrisa de mis afectos plenamente otra vez?….los abogados no alcanzan, los pedidos de indulto son utopicos casi imposibles…..entonces que se hace?

esperar a ver que los compañeros se vuelvan viejos en la carcel, se ahorquen buscando libertad…..no camaradas, la respuesta es una sola, tenemos que rescatarlos de las garras del enemigo no hay otra forma no hay otra posibilidad, tenemos que rescatarlos de un juzgado, de un camion de traslado, de la misma prision, tenemos que intentarlo, y el exito esta escrito en la historia del movimiento donde compañeros han exito…desde la carboneria del buen trato..hasta la accion de frosinone son hechos reales. La solidaridad se ejecuta con hechos no con palabras…sino obtienen libertad muchos buscaran la libertad en la muerte y el sistema nos seguira ganando, porque los movimientos que olvidan a sus compañeros en las carceles estan condenados al fracaso.

SALUD A LAS VIDAS DE BLEFARI MELAZZI, ROMINA LEOTA, SILVIA NICODEMO Y RESPETO A SUS FAMILIAS.

GUERRA AL CAPITAL, ACCION DIRECTA Y LIBERTAD!!!!!!!!!

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