Atene – Aggiornamento sul secondo processo Halandri (16 maggio)

da  thisisourjob.noblogs.org

trad.  ParoleArmate

L’udienza è iniziata con la seguente dichiarazione letta dal compagno Christos Tsakalos :

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Christos Tsakalos ha continuato a parlare. Ha detto che i tentativi dei giudici e dell’accusa di sopprimere la natura politica del processo sono stati inefficaci. Con il tentativo di accelerare le udienze, hanno ammesso indirettamente che le condanne sono già state definite. Tsakalos ha anche parlato dei poteri alti politici che di fatto stanno decidendo tutto ciò che riguarda il processo. In più, si è riferito a una tale Eleni Kondopoulou, convocata come testimone ma mai presentatasi.

Tsakalos ha negato la sua esistenza. I porci dell’Antiterrorismo inizialmente hanno detto di averla identificata come una delle persone che visitavano l’appartamento di Hatzimichelakis a Halandri, cosi le autorità giudiziarie spiccarono un mandato d’arresto ma lei si dichiarò innocente, evidentemente al fine di coprire gli errori fatti. La donna molto probabilmente non esiste tranne che nei fascicoli giudiziari.La difesa ha poi ricordato al giudice le richieste fatte nelle udienze precedenti. Tra le altre, hanno richiesto di nuovo la convocazione di tutti i testimoni dell’Antiterrorismo (viste le enormi discrepanze nelle loro dichiarazioni), cosi come dell’agente Tziotis (ancora non presentatosi) dello stesso dipartimento, il politico Louka Katseli e l’ex vice ministro Stavros Kalafatis.

L’avvocato difensivo Frangiskos Ragousis ha ricordato ai giudici che, nonostante l’accettazione della convocazione dell’agente dell’antiterrorismo I. Frangiskos, il testimone non si è mai presentato. Il pm I. Liakopoulos ha suggerito che tutte queste richieste vanno respinte perché “non raggiungono neanche gli standard minimi”. Liakopoulos ha detto che la richiesta di convocare Katseli è “esagerata”, dicendo che “visto che è venuto suo marito, non c’è bisogno di far venire lei.”

La fase d’esame per i testimoni dell’accusa arriva alla fine. I testimoni della difesa dovrebbero deporre ordinariamente, ma gli accusati rifiutano questo “diritto democratico” visto che, come detto da Tsakalos, “solo noi stessi possiamo difendere le nostre azioni”. L’unico a testimoniare come difesa è stato il compagno Theofilos Mavropoulos, che ha letto la seguente dichiarazione :

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I giudici sono poi passati alla fase successiva del processo, che consiste nella lettura delle dichiarazioni dei testimoni che non hanno potuto presenziare in aula.

Il processo riprenderà il 25 maggio.

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