CCF – Comunicato letto da Christos Tsakalos durante l’udienza del 16 maggio

traduzione dalla versione in spagnolo

Alcuni giorni fa, un’eccezionale notizia ha trasformato la lenta morte della prigionia in un segno di vita.
In Italia, i nostri fratelli e sorelle del Nucleo Olga FAI / FRI hanno gratificato Roberto Adinolfi, direttore della società di energia nucleare “Ansaldo Nucleare”, con 3 proiettili nelle gambe. Un nemico è caduto a terra ed è comparso un meraviglioso segno di guerra…
In questo stesso momento messaggeri della distruzione, vestiti di nero, continuano a portare dai luoghi più lontani la fiamma dell’anarchia.
Sono i fratelli e le sorelle della FAI boliviana che attaccano senza sosta la fredda immobilità della morte sociale. Questa volta hanno collocato un ordigno esplosivo in una concessionaria, importatrice di auto Renault. .
Abbiamo delle brutte novità per i fedeli delle leggi, cittadini di questo mondo.

Per tutti voi che vi nascondete dietro le vostre cravatte così serie, che lavorate nei vostri impersonali uffici, che vivete rinchiusi nei vostri appartamenti accomodati, che girate con le vostre maschere inespressive, che risiedete nella mediocrità dei vostri desideri e che dormite con sogni prestati:
Il vostro mondo è una ghigliottina che assassina la vita.
I vostri ideali si nascondono all’interno delle vostre pance bestiali e dei vostri cuori vuoti.

Questa società ha massacrato la nostra libertà, mentre i vostri soldati ci hanno rinchiusi nelle vostre carceri, lontano dai nostri fratelli e sorelle.
Ma possiamo sentire le loro voci.

Sono i cospiratori della FAI / FRI e gli anarchici d’azione dell’Internazionale Nera che giungono dall’ignoto accendendo migliaia di fuochi al tranquillo sonno della società.
Sono nostri fratelli e sorelle che, nel ridere, hanno le stelle negli occhi e quando piangono le lacrime diventano spine, pallottole, dinamite e pietre.
Siamo tutti noi che abbiamo scelto di abitare agli estremi. Siamo noi che non abbiamo patria e il cielo e le stelle sono le nostre case.
Siamo noi che distruggiamo sorridendo e appicchiamo le fiamme cantando.
E il Potere morirà, lo Stato morirà, la società morirà…
Perché solo al di fuori di qualsiasi convenzione, dovere, regola e società vi possono essere delle individualità autonome che s’alimentano del fuoco e del caos di un essere nonsottomesso.

Evviva i nostri fratelli e sorelle del Nucleo Olga
Evviva i nostri fratelli e sorelle della FAI / FRI

Cellula dei membri prigionieri della CCF

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