Svizzera – Comunicato di Silvia sullo sciopero della fame dal 6 al 12 dicembre

PER LA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE CONTRO L’ISOLAMENTO DAL 6 AL 12 DICEMBRE
Forte è il tentativo della Procura Federale Svizzera di volerci isolare dal resto del movimento, dalle compagne e compagni che hanno espresso la loro vicinanza, solidarietà e affetto con le tante lettere, messaggi di supporto e iniziative organizzate. Solidarietà in questi mesi viva soprattutto in Svizzera e in Italia, ma anche da altri paesi. Interrompere il canale di comunicazione con l’esterno, rendendo il passaggio delle lettere lento e arbitrario è interrompere l’unico canale con cui possiamo continuare a essere vicino alle compagne e compagni e continuare la lotta.
I tempi lunghissimi di censura della posta ci limitano fortemente nel riuscire ad essere presenti nel movimento con contributi e scritti, ci rendono ancora più difficile il necessario confronto e collegamento con le compagne e compagni, il partecipare attivamente alle iniziative solidali e di lotta e il portare avanti progetti come la “Coalizione contro le nocività” e il giornale “ Terra Selvaggia – pagine anticivilizzatrici”.
Da mesi la situazione è aggravata da una restrizione a tre lettere in entrata e tre lettere in uscita a settimana.
Questa settimana di mobilitazione è una risposta politica necessaria per non far passare sotto silenzio il tentativo di isolarci dal resto del movimento e delle lotte. Tentativo che non ha impedito la realizzazione di uno sciopero della fame collettivo a settembre, tra me, Costa, Billy e Marco Camenisch, che non impedirà di riaffermare la nostra identità anarchica verde e di continuare i percorsi di lotta intrapresi….
I recenti trasferimenti di Marco al carcere di massima sicurezza a Orbe, di Costa dal carcere di Berna a Thun e di Billy dal carcere di Thun a Berna sono da iscrivere in una manovra e risposta repressiva dopo il nostro sciopero della fame, le tante iniziative solidali e alla “Campagna per la libertà dei prigionieri/e politici/che con lunghe pene”.
Tutti questi tentativi non fermeranno la crescita di questa importante e necessaria Campagna, non spezzeranno i legami di lotta e affetto, non fermeranno la forte solidarietà e la determinazione della lotta da dentro e fuori queste sbarre….
Aderisco attivamente con uno sciopero della fame dal 30 novembre al 5 dicembre al “Simposio Internazionale” contro l’isolamento, il razzismo, l’oppressione e sfruttamento, dal 3 al 5 dicembre a Vienna.
Voglio ricordare il massacro del 19 dicembre 2000 nelle prigioni Turche non riuscendo in altro modo ad abbattere la volontà dei rivoluzionari che erano in sciopero della fame, lo stato turco dalle torture passò all’eliminazione fisica: ventotto prigionieri assassinati con armi da fuoco, bombe chimiche, torture o bruciati vivi, centinaia i prigionieri feriti con mutilazioni permanenti. Un’operazione di massacro partita contemporaneamente in venti prigioni che non riuscì ad eliminare la resistenza dei prigionieri politici e del movimento rivoluzionario all’esterno del carcere.
Esprimo la mia solidarietà alle prigioniere e prigionieri politiche/ci del SRI, del PCE (r) e dei GRAPO, dal primo dicembre in sciopero della fame ogni martedì e venerdì.
Lo Stato spagnolo sta attivando una politica di repressione ed eliminazione delle prigioniere e prigionieri politiche/ci: dispersione, isolamento e con la “ Doctrina Parot “ creata ad hoc prolunga le condanne a chi avrebbe già terminato la pena per un fine pena mai…. Continue le ondate repressive e arresti di compagne/i basche/i sottoposte/i a torture nelle galere spagnole. Puri attacchi al movimento giovanile basco dopo la messa fuori legge dell’organizzazione SEGI.
Questi attacchi non sono da considerarsi casi isolati ma parte di un più ampio processo di repressione e oppressione globale verso tutte le prigioniere e prigionieri politiche/ci che non rinnegano il proprio percorso e identità rivoluzionaria verso ogni forma di lotta dentro e fuori le galere.
Solidarietà anche alle prigioniere e prigionieri politiche/ci argentine/i, messicane/i, cilene/i e Mapuche in lotta.
Solidarietà e libertà per tutte/i le prigioniere e prigionieri rivoluzionarie/i.

Per la “ Settimana di mobilitazione contro l’isolamento “ e in nostra solidarietà intraprenderò uno sciopero della fame dal 6 al 12 dicembre. Dentro e fuori un’unica lotta!
La nostra forza è nella consapevolezza che questa terra sta morendo, nell’incontro tra i nostri occhi e quelli di un animale in gabbia, nel palpito del nostro cuore per la passione della lotta, nel nostro spirito sempre indomito e selvaggio…. Fino all’ ultimo respiro….

Silvia Guerini, carcere di Biel, dicembre 2010

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