Bologna – FUORILUOGO IN OGNI LUOGO

Guardati intorno. Cosa vedi?

Io vedo strade trafficate di gente che corre.

Vedo merci che girano, tante, troppe, e altrettanto denaro che gira sempre nelle stesse tasche.

Vedo ricchi signori in preda alla foga di avere, costruire, controllare. Vedo i loro piccoli regni.

Vedo terre devastate dai possedimenti di lorsignori, dalle loro fruttuose grandi opere.

Vedo sempre più divise e telecamere nelle vie della città, un controllo asfissiante.

Vedo gente sempre più alla stretta, sempre più allo sbando, in balia di uno stato che neanche promette, toglie direttamente tutto.

Ma vedo anche gente, tanta, arrabbiata e determinata nel non volersi far mettere i piedi in testa, soprattutto ora che la guerra ai poveri si palesa sempre più.

Vedo la paura dei padroni che sanno che il terreno sta franando sotto i loro piedi.

La repressione si fa più forte quando la lotta si mostra più determinata e ciò che sta accadendo in questi tempi ne è la prova: dalle lotte sui posti di lavoro, alle lotte degli immigrati rinchiusi nei CIE a quelle nelle carceri, dalle lotte contro il paventato ritorno al nucleare alla lotta NO TAV in Val Susa, dalle rivolte che nel giro di diversi mesi hanno infiammato il Mediterraneo fiino ad arrivare alle sommosse londinesi.

Di fronte a tutto ciò che ci stanno togliendo non ci rimane che continuare a testa alta. Ci vorrebbero silenziosi, schiavi e inermi. Saremo scheggie rumorose e continueremo ad infilarci laddove a questo sistema farà più male.

Ci vorrebbero sempre più atomizzati, spaventati dal loro bastone. Noi saremo uniti laddove ci troveremo a contrastare, ancora una volta, i loro meccanismi di dominio e sottomissione.

Il 6 aprile lo spazio di documentazione FURILUOFGO  è stato messo sotto sequestro giudiziario. E’ stato accusato di essere il luogo dove dal 2006 si organizzavano iniziative per supportare le lotte dei detenuti di CIE  e carceri, le lotte contro le devastazioni ambientali, contro la militarizzazione dei territoti e contro le guerre “esportatrici di democrazia” di questo stato.  Luogo in cui si approfondivano tematiche in evidente contrasto con l’ideologia dominante e per questo messe a tacere dall’ennesima operazione repressiva.

Il 6 aprile 27 persone sono state accusate di far parte di un’associazione a delinquere con finalità eversiva. 5 persone sono state arrestate, ora agli arresti domiciliari, 7 sottoposte a misure cautelari alternative, divieto di dimora a Bologna, e successivamente molti altri vicini al centro di documentazione FUORILUOGO sono state intimidite con fogli di via e avvisi orali.

Dopo oltre 5 mesi, ci è stato “concesso” il permesso di svuotare FUORILUOGO.

Chiudiamo in tanti scatoloni le nostre cose, ma non le nostre idee e la voglia di continuare a tessere legami di complicità.

Laddove non solo un posto viene sigillato ma anche piazze e strade sono  ipercontrollate o rese cantieri a tempo indeterminato, riprendiamoci la fantasia di essere imprevedibilmente fuoriluogo.

Anarchici e Anachiche, settembre 2011

 

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