La procura di Bologna ha spiccato un invito a comparire contro due compagni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco

Ieri, 23 giugno, due membri della CCF, Hristos Tsakalos e Giorgos Nikolopoulos (rinchiusi rispettivamente a Komotini e Grevena) hanno ricevuto degli inviti a comparire per il 28 giugno dinanzi alla procura di Bologna. Ricordiamo che i due, assieme ad altri 3 compagni, sono stati arrestati lo scorso 14 marzo a Volos e che hanno rivendicato la loro appartenenza alla CCF. L’azione dell’invio di un totale di 14 pacchi incendiari (così li chiama la stessa CCF, considerando che avevano una piccola quantità di materiale esplosivo, capace di provocare una fiammata e nient’altro. Insistiamo nell’usare il termine “pacco incendiario” e non pacco-bomba, come invece abbiamo visto in diverse pagine web in spagnolo ed in italiano. Come noto, la CCF ha fatto uso nelle sue azioni anche di esplosivi più potenti, quando questo era il suo scopo… ) è stata realizzata il 1 novembre 2010, quello stesso giorno sono stati arrestati due membri del gruppo, Gerasimos Tsakalos e Panagiotis Argyrou. In seguito alle dichiarazioni di un testimone, i compagni che quel giorno avrebbero inviato il pacco destinato a Berlusconi erano Hristos Tsakalos e Girorgos Nikolopoulos. L’invito a comparire dall’Italia è la prima volta che accade in Grecia, per questo sono diverse le valutazioni su quel che potrebbe accadere. Continueremo ad informare.

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Nella tristezza dell’immensa mediocrità che ci colpisce da tutti i lati, mi consolo con l’idea che in qualche parte, in un angolino, alcuni testoni stanno lottando per contrarrestare il deterioramento e la routine.”

La procura di Bologna ha spiccato un invito a comparire per il giorno 28 giugno, in merito alle indagini preliminari su un “reato punibile secondo gli articoli 110 e 280 del codice penale (attentato con obiettivi terroristi e sovversivi)” ovvero dell’invio del pacco incendiario a Silvio Berlusconi. Dalla notifica ufficiale che è stata consegnata via fax nelle carceri in cui ci troviamo reclusi risulta che lo stesso Berlusconi sarà citato a presenziare, trattandosi della “parte lesa dal reato criminale”.
Inoltre la Digos è autorizzata a comunicare tale invito. Evidentemente, ci troviamo dinanzi ad una escalation repressiva interstatale, visto che questi trucchi metodici lasciano aperta concretamente l’eventualità della possibile consegna dei guerrieri urbani arrestati in altri paesi. Non è nemmeno casuale il lavoro di occultamento che le autorità greche stanno facendo ai servizi italiani, facendo in modo che questo documento della procura di Bologna non sia reso pubblico. Azione che pone in evidenza, ancora una volta, la collaborazione tra le polizie e le autorità giudiziarie della Grecia e dell’Italia in merito alla lotta contro il nemico interno anarchico. L’abbiamo visto nel passato, quando si sono tenuti incontri tra i rappresentanti delle polizie greca, italiana e spagnola dando vita alla teoria del “triangolo anarchico”, l’abbiamo verificato con la copia esatta del metodo utilizzato dal p.m. italiano Marini (decine di arresti di anarco-insurrezionalisti in Italia col pretesto di una inesistente organizzazione ORAI) che nella sua versione greca stanno applicando i giudici speciali Baltas e Mokkas, lo ritroviamo adesso in questo invito a comparire da parte della procura di Bologna. Allo stesso modo, non dimentichiamo nemmeno il recente caso di un immigrato arrestato dalle autorità greche dopo che degli articoli sulla stampa italiana l’hanno presentato come “capo terrorista” e adesso, come denunciato dai suoi familiari, se ne sono perse le tracce.
Siamo convinti che la mossa diretta contro di noi da parte della polizia e delle autorità giudiziarie italiane, con l’aiuto dei loro omologhi greci, sia il culmine della guerra anti-rivoluzionaria internazionale che sta tracciando una linea retta seguendo la repressione generalizzata contro i circoli sovversivi. Anche se dovesse accadere che ci consegnino alle autorità italiane, nemmeno per un istante ci inginocchieremo e neanche supplicheremo, pentiti, il nemico per un trattamento più favorevole.
Consapevoli, abbiamo preso parte alla guerriglia urbana e camminiamo, sia fuori che dentro le mura carcerarie, convinti di combattere fino alla fine. Per questa ragione né ora né mai trasformeremo la persecuzione penale che ci tocca in una farsa a buon mercato nel tentativo di mostrate prove di innocenza o di colpevolezza. Quel che è importante è far conoscere la campagna anti-rivoluzionaria sferrata dal Potere contro la guerriglia urbana anarchica e contro i progetti sovversivi che lottano per un abbattimento violento della dittatura economica e della civilizzazione di sottomissione e sfruttamento.

Non abbiamo nulla da dire ai nostri persecutori in Grecia, e nemmeno in Italia, eccetto tre parole:
RIVOLUZIONE, RIVOLUZIONE, RIVOLUZIONE

Inoltre, le fasciste autorità della procura italiana e dei loro servizi di polizia non ci sono affatto sconosciute. Nelle nostre menti e nei nostri cuori vivono, per sempre liberi, i compagni italiani assassinati dallo Stato: Edoardo Massari, Sole, Carlo Giuliani, Horst Fantazzini…La nostra solidarietà, come un pugno che spezza le sbarre delle carceri, è con Silvia, Billy e Costa (detenuti in Svizzera con l’aiuto dello stato italiano che ha preso parte alle indagini), con Anna Maria Pistolesi, Martino Trevisan, Stefania Carolei , Nicusor Roman e Maddalena Calore, arrestati per il caso del “Fuoriluogo”. Concludendo, inviamo amicizia e forza ai nostri fratelli della FAI italiana ed a tutti i gruppi del Fronte Rivoluzionario/Internazionale Federazione Anarchica Informale, come anche ai Gruppi Rivoluzionari di Propagazione del Terrore della Nuova CCF. A tutti quelli per cui la rivoluzione è la propria casa stabile, laddove nessun’altra vita sia fattibile. Perché, compagni, quando termina una battaglia è ora di iniziare la seguente.

Postscriptum: Ribadiamo in maniera tassativa che ci rifiutiamo di comparire dinanzi alla procura italiana, in quanto essendo guerriglieri urbani anarchici non riconosciamo alcun potere che abbia la competenza a processarci. Comunichiamo a tutti che qualsiasi tentativo di trasferirci in Italia, in seguito ad un “sequestro” a sorpresa dalle carceri in cui ci troviamo, avrà come autori etici il servizio Antiterrorista greco, i funzionari giudiziari e lo stesso stato greco che collabora con le autorità italiane.

Tsakalos Hristos e Nikolopoulos Giorgos
Membri della O.R. Cospirazione delle Cellule di Fuoco

giovedì, 23 giugno 2011

 

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