(it/es/en) Pacco bomba contro la nanotecnologia in Messico


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Pacco bomba al responsabile della División de Ingeniería en Nanotecnología, Universidad Politécnica del Valle de México

comunicato delle Individualidades tendiendo a lo salvaje

Se pensate che si è pessimisti, non avete capito nulla

La nanotecnologia è uno dei tanti rami del Sistema di Dominazione. In questi ultimi anni ha avuto dei progressi significativi in paesi americani come gli USA, il Canada, il Brasile e perfino il Messico, in cui s’è verificato un accumulo di capitali nazionali e stranieri per la creazione di tecnologia a nano-scala.

La nanotecnologia è l’aspetto più avanzato che sia presente adesso nella storia del progresso antropocentrico. Essa consiste nello studio, nella scelta della manipolazione e della dominazione di quel che è più piccolo, invisibile agli occhi umani. Con essa gli umani arrivano a controllare tutto, proprio tutto, dai cambiamenti climatici al più piccolo atomo. La Civilizzazione, oltre a minacciare la nostra libertà come Individui, quella degli Animali e della Terra, adesso giunge a minacciare su una scala minore di un micron.

Le istituzioni nazionali e le multinazionali che effettuano gli studi e la rigorosa ricerca per lo sviluppo commerciale della Nano-bio-scienza sono diverse, vanno dall’Instituto Mexicano del Petróleo (IMP) con l’aiuto di Pemex e CFE; l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), l’Universidad Autónoma Metropolitana (UAM), l’Universidad Iberoamericana, l’Instituto Potosino de Investigación Científica y Tecnológica (tra gli altri) con il suo Proyecto Universitario de Nanotecnología Ambiental; Glaxo SmithKline, Unilever, Syngenta, tra le altre.

Questo tipo di tecnologia è in crescita, i rami che ha affrontato sono ancora pochi (medicina, militare, cosmesi, petrolchimica, nucleare, elettro-informatica), ma è solo l’inizio delle sue prospettive. Dinanzi a tale “evoluzione” in aumento, sono state spese belle parole sulla Nanotecnologia. I tecnocrati hanno dichiarato che sarà un bene per l’ambiente, che si risolveranno i problemi dell’inquinamento attraverso dei nano-catalizzatori per pulire l’acqua e l’aria, dichiarano che debelleranno molte malattie, per ora incurabili, dichiarano che ci saranno nuove utilizzazioni dei derivati del petrolio in modo da creare nuove fonti energetiche, dichiarano che ci sarà cibo più ricco a livello nutrizionale e che si manipoleranno gli anticorpi per rendere gli uomini più forti e sani, insomma uno sterminato elenco di “meraviglie” sono state fantasticate da quelli che si ostinano a sviluppare in maniera nanotecnologica un “modo migliore di vivere”. Tali promesse assomigliano a quelle dette agli albori della rivoluzione industriale. Dissero che saremmo vissuti meglio, che avremmo risolto i problemi che angustiavano l’umanità in quegli anni. Cosa ne è stato? Questo mondo sintetico, senza splendore, concreto e di metallo. Cosa possiamo attenderci dai nuovi scienziati che ripetono le stesse promesse?

Ma il lato gli scienziati non mostrano è che per ora la nanotecnologia ha torturato milioni di animali sequestrati da una serie di Selvaggi nei loro laboratori, provando nuovi prodotti, esperimenti così aberranti che non siamo nemmeno capaci di immaginarli.

Le potenze mondiali si stanno preparando per le guerre biochimiche e nucleari. Per finirla definitivamente con nemici-politici-diplomatici hanno messo a disposizione la nuova tecnologia capace di auto-intelligenza e di causare danni irreparabili al copro umano ed all’ambiente. La nano-particelle viaggiano ad una velocità molto elevata all’interno del corpo, possono invadere il sangue e penetrare in organi come il cuore, il fegato, il cervello, la milza o i polmoni, dove distruggeranno membrane cellulari, o possono diffondere del materiale tossico e creare una reazione molto più violenta e letale di quella causata dalla contaminazione nucleare. Queste particelle manipolate possono essere inalate sia dagli umani che dalle piante e dagli animali, il che provocherebbe un preoccupante squilibrio ecologico ed a grande scala. Respirare provocherà malattia o morte, ci saranno nuove allergie, epidemie e pesti con diagnosi impossibili da decifrare, le ditte farmaceutiche faranno il loro ingresso trionfale (creando malattie come hanno fatto sino ad ora) per il “benessere” dell’umanità, fino all’estinzione di tutto ciò che è potenzialmente libero. Esse trarranno dei grandi profitti con i loro affari e così termina il rompicapo della Civilizzazione. E’ come un circolo che non termina mai. Domani vivremo in un mondo già di per sé malato a causa del progresso tecnologico e l’espansione della Civilizzazione.

I nano-motori per ora sono uno dei progetti più innovativi, con essi si cerca con bassi livelli di consumo d’energia di dar vita a dei nanocyborgs. Con questo la robotica e la nanotecnologia lavorano assieme per la creazione dell’intelligenza artificiale (quel che molti pensavano di poter vedere solo in un film di fantascienza), ci saranno macchine che produrranno macchine, si auto-ripareranno e si auto-replicheranno senza alcun problema. La dominazione totale sarà giunta al suo punto massimo quando si creeranno dei cloni umani, quando questi ultimi verranno pianificati attraverso la nanotecnologia come modelli interamente manipolati, senza alcun impulso o istinto Selvaggio, modellati per la ripetitiva sottomissione quotidiana. Creeranno questo ed altro, ma le conseguenze saranno alte. La latente minaccia di un’esplosione con relativo inquinamento di nanoparticelle fabbricate che si diffondono in aria, acqua e terra, è così altamente realistica se solo questa tecnologia proseguisse nel suo corso. Le reazioni chimiche saranno serie e le nano-catastrofi saranno un avvertimento per l’umanità per quel che hanno perso per esser più civilizzati e moderni.

Senza dubbi, la Civilizzazione (l’invenzione umana) s’è appropriata di tutti gli aspetti della non-vita, al punto che le armi biochimiche computerizzate con dispositivi intelligenti sono già state provate nei conflitti medio-orientali, eccellenti pretesti per appropriarsi dell’oro nero (petrolio) delle nazioni arabe.

Giorno per giorno, terrorizzati dall’irresponsabile atteggiamento dell’umanità sulla Natura Selvaggia, ci rendiamo conto che viviamo all’interno di un incubo tecnologico. Il nasci-consuma-crepa è la tortuosa ruota all’interno delle città, gli ultimi requisiti dell’ambiente silvestre sono convertiti in “zone ecologiche protette” e la distruzione avanza di ora in ora. Lo possiamo vedere negli sversamenti di petrolio in Amazzonia ed in America del Sud e nel golfo del Messico, nella fuoriuscita di acqua radioattiva nel mare del Giappone, la devastazione di boschi interi in Russia, il super-sfruttamento di minerali in Africa, la produzione di auto a grande scala in Europa, l’estinzione di migliaia di animali ogni anno, la costruzione di autostrade, metropolitane e complessi residenziali che attraversano zone boscose, il progresso tecnologico sta finendo il mondo in cui sopravviviamo, di per sé già decadente.

In Messico, come detto, la tecnologia a nano-scala continua a crescere, il governo del Estado de México vuole mantenersi all’avanguardia del progresso e della modernità (anche per la morbosa e mediocre meta di arrivare alla presidenza nazionale) e per questo ha dato vita alla Universidad Politécnica del Valle de México in cui, tra gli altri corsi complici dello sviluppo tecnologico, c’è la laurea in Nanotecnologia. Le ragioni per attaccare qualsiasi tipo di crescita di questa nano-scienza sono abbastanza forti e per questo abbiamo fatto pervenire un pacco bomba a detta istituzione, il 14 aprile di questo anno, in particolare al responsabile della División de Ingeniería en Nanotecnología, il professor Oscar Alberto Camacho Olguín. Non esiteremo nell’attaccare tali persone, le quali sono pedine fondamentali per il climax che la tecnologia vuole raggiungere. Preferiamo vederli morti o mutilati invece del loro contributo scientifico a tutta questa merda, alimentando in tal maniera il Sistema di Dominazione.

Lo facciamo per gli umani (quella enorme e travisata massa di alienati che pullulano dappertutto), lo facciamo per la Natura Selvaggia e la ragione ci ha spinti all’azione radicale e, che sia chiaro, non ci tremeranno le mani per attaccare con tutti i nostri mezzi questa realtà imposta e quelli che sostengono e la difendono.

Con quest’azione che abbiamo realizzato non abbiamo colpito in maniera forte la mega-macchina e siamo consci che non abbiamo cambiato nulla (magari, adesso la polizia statale o quella federale vigileranno l’Università, forse la comunità nano-tecnologica si renderà conto che noi siamo dei suoi nemici, forse si avvieranno indagini più a fondo nell’Estado de México, ma null’altro), e lo diciamo perché sappiamo che tutti gli sforzi contro il Sistema Tecno-Industriale resteranno inutili, abbiamo visto l’immensità di questa grande massa di metallo e di concretezza e ci siamo resi conto che tutti quel che abbiamo fatto o faremo non fermerà il progresso, ancor meno se continuano ad esserci dei falsi radicali e lotte sinistrorse che puntano alla distruzione di qualche obiettivo, ma che non si rendono conto che tutto ciò non serve a nulla, alcuni penseranno che ciò è pessimismo, pensano che siamo caduti nella sconfitta. Invece no, se fossimo caduti in queste trappole della Civilizzazione, non staremmo fabbricando ordigni esplosivi diretti alle personalità tecnologiche, lo diciamo perché è la verità e la verità fa male. Perché si deve colpire forte (all’interno di una ottica da Unabomber) il Sistema? Porre nel mirino la nano-bio-tecnologia, l’industria delle telecomunicazioni, dell’elettricità, dei computer, del petrolio? E se colpissimo allo stesso tempo con i nostri affini in diversi paesi, cosa accadrebbe? Fermeremmo qualcosa? Collasserebbe la Civilizzazione e nascerebbe un mondo nuovo attraverso gli sforzi dei guerrieri anti-civilizzazione? Ma, per favore! Vediamo la realtà, torniamo con i piedi in Terra e smettiamola di volare con la mente illusa e sinistrorsa. La rivoluzione non è mai esistita e quindi nemmeno i rivoluzionari, quelli che si percepiscono come “potenzialmente rivoluzionari” e che cercano un “cambiamento radicale contro la tecnologia” sono dei veri idealisti ed irrazionali perché tutto ciò non esiste, all’interno di questo mondo moribondo c’è solo l’Autonomia dell’Individuo ed è per essa che lottiamo. Ma è comunque qualcosa di inutile e resta sterile. Preferiamo batterci in una guerra contro qualsiasi dominazione che restare inerti, in attesa e passivi. Preferiamo prender posizione al lato della Fauna e della Flora Selvagge che restano. Preferiamo tornare alla Natura, rispettarla in assoluto ed abbandonare le città mantenendo le nostre rivendicazioni come Guerrieri Anticivilizzazione. Preferiamo continuare la Guerra che c’è stata dichiarata da anni, sapendo che perderemo, ma promettendoci che daremmo il nostro maggior sforzo.

Perché nonostante alcuni fattori all’interno della Civilizzazione ci indichino che siamo addomesticati anche a livello biologico, noi continuiamo ad avere Istinti Selvaggi che ci portano a difendere tutto ciò di cui siamo parte: la Terra.

Non finisce qui…

Appoggio totale ai prigionieri Anticivilizzazione in Messico, ai solidali cileni ed ai furiosi italiani e svizzeri.

Ho vissuto la mia vita senza arrendermi mai e mi addentro nell’ombra senza proteste né lamenti…

Individualidades tendiendo a lo salvaje

 

 

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