Messico – La Peste Nera nel COP16

* Publicación Rabia y Acción

Prima dell’inizio del tanto atteso vertice dell’ONU sul Cambiamento Climatico, in questo mese di novembre si sono verificate diverse situazioni sia a livello nazionale che internazionale che tendono ad incastrare i gruppi anarchici ed anti-globalizzazione che saranno presenti nella città di Cancún.

Tali situazioni, in maniera diretta e indiretta, segnalano di fatto una rottura da parte di molti gruppi che dallo Stato vengono qualificati come violenti e radicali.

1.- Pacchi bomba destabilizzano Atene

Per iniziare, in questo mese di novembre (mese in cui inizierà il Vertice sul Clima) una notizia ha fatto scattare l’allarme rosso di tutti i sistemi di sicurezza sul terrorismo. Diversi pacchi bomba sono stati inviati a diverse ambasciate ed a vari diplomatici nella città di Atene, Grecia. Alcuni pacchi bomba sono stati disattivati ed altri sono esplosi, altri ancora sono giunti fino in Germania ed in Francia, il sistema postale s’è completamente paralizzato, così come gli aeroporti in cui venivano individuati pacchi sospetti. Durante l’azione sono stati arrestati due giovani, che rispondono al nome di Gerasimos Tsakalos e Argirou Panagiotis. Sono stati presi dopo aver lasciato un pacco bomba destinato all’ambasciata del Messico. La polizia ha perquisito i due giovani è s’è sorpresa nel trovare altri pacchi oltre ad armi e giubbotti antiproiettile. Poco dopo la stampa greca ha mostrato i due giovani mentre sputavano davanti agli obiettivi ed ha detto che i due erano membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco. Subito ha informato terrorizzata sul “profilo dei nuovi terroristi”: giovani, minori di 25 anni, con idee radicali e condotte anti-sociali. Qui, mentre tutto ciò accadeva in Europa, al governo messicano pareva strano il perché questi gruppi anarchici volessero inviare dell’esplosivo all’ambasciata. Il pacchetto s’è azionato tra le mani di una impiegata di una ditta di spedizioni provocandole lievi ferite.

L’azione ha parlato di per sé: Solidarietà Diretta con la lotta ed i prigionieri anarchici del Messico! Non c’è voluto un comunicato, così come non ce n’è stato uno per rivendicare l’invio di un altro pacco bomba, sempre il 1 novembre, all’ambasciata della Svizzera. Sia qui con Abraham, Adrian e Braulio, come lì con Camenisch, Costa, Billy y Silvia, capiranno questi tipi di attacchi.

L’azione ha umiliato le forze di polizia della Grecia dinanzi a tutto il mondo. Ancora una volta i gruppi anarchici si son burlati dell’autorità, ma hanno subito due importati perdite.

2.- Saltata in aria la SEDER a Guadalajara

La notte dell’8 è detonato negli uffici della Secretaria de Desarrollo Rural (SEDER) un ordigno esplosivo, nella città di Guadalajara. Da segnalare che questo è il primo esplosivo da parte dei gruppi informali che detona con successo in città e che ha causato danni alle pareti ed ai vetri dell’istituto governativo. In precedenza il FLA aveva effettuato attacchi del genere (presso gli uffici di Novartis), ma senza esito anche se la polizia informò che non si trattava di un falso ordigno, come quelli che hanno sconquassato la città lo scorso anno. In effetti c’era un meccanismo a tempo che attivava la dinamite.

Le indagini della Procuraduría General de Justicia di Jalisco hanno segnalato come responsabili i gruppi di liberazione animale, in quanto si sono accorti che la SEDER è una delle istituzioni che sostiene la costruzione del mega mattatoio Mega rastro TIF (Tipo Inspección Federal), presso il municipio di Acatlan de Juárez, Jalisco. La stampa s’è scandalizzata di fronte a quest’azione. Giornali, radio e televisioni hanno riportato la notizia. In una conferenza stampa il titolare della SEDER, Álvaro García Chávez, ha affermato che non era nulla di preoccupante e s’è perfino schernito dell’azione. Alcuni giorni dopo, il Frente de Liberación Animal ha rivendicato l’azione ed ha lanciato una minaccia diretta contro tutti gli azionisti che partecipano alla costruzione del Mega Rastro TIF. Il sorriso burlone del titolare della SEDER è scomparso quando nel comunicato sono comparsi il suo nome e la seguente minaccia: “… se non si spaventa che gli si metta un ordigno esplosivo sotto l’auto, avanti, minacciamo direttamente il segretario dello sviluppo rurale Álvaro García Chávez. Abbiamo il suo indirizzo, sappiamo a che ora arriva al lavoro e conosciamo i nomi dei suoi familiari…”. La comunità imprenditoriale s’è mostrata preoccupata di fronte a tale avvenimento, c’è anche stato qualche idiota come il presidente del consiglio d’amministrazione del Frigorífico de Occidente, Fernando Corona, il quale ha sostenuto che gli animali nei Rastros TIF sono assassinati senza che sentano dolore.

Ancora una volta s’è mostrato il potenziale degli anarchici d’azione, distruggendo la pace sociale sia in Grecia che in Messico.

3.- Attentato Naturale contro Hotel Princess

Un altro dei punti, che per molti potrebbe non essere trascendente, ha a che vedere con l’esplosione nell’Hotel Princess Riviera Maya, posto tra Cancún e Playa del Carmen, avvenuta il giorno 14. L’esplosione ha provocato 7 morti e 16 feriti gravi, danni materiali di una certa gravità ed una zona devastata di circa 150 metri quadrati.

Artificieri della Policía Federal, dell’Esercito e della Marina sono accorsi sul posto. Nelle prime indagini le autorità non hanno scartato l’ipotesi di un attentato. Ma, attentato contro cosa? Cosa avrebbe a che fare un attentato contro una zona di lusso in cui si ospitano delle persone con grandi capacità economiche ed in luogo così vicino a Cancún ed a poche settimane dal COP16? Le autorità non hanno voluto dirlo, ma noi sappiamo che avranno certamente pensato agli anarchici. Si saranno messi a pensare ai gruppi anarchici, così come quando un’auto piena di esplosivi saltò in aria davanti a Wall Street, negli USA, quel 16 settembre del 1920, con il saldo di 38 morti. Quell’attentato fece parte della campagna per la libertà di Sacco e Vanzetti, commesso (presumibilmente) dai Galleanisti. O come quando una bomba è scoppiata all’interno di un Caffè borghese nel 1894, in Francia, uccidendo una persona e ferendone una ventina, da parte dell’anarchico d’azione Emilie Henry.

Numerosi sono i casi in cui i gruppi anarchici hanno ammazzato delle persone in differenti attentati, ma questo non era il caso. In seguito s’è saputo che l’esplosione era stata provocata dall’accumulo di gas sotto l’hotel, in quando esso è stato costruito su di un pantano che ha sempre liberato dei gas naturali. Ironia della sorte, quest’esplosione è avvenuta poche settimane prima dell’inizio del vertice sul Cambiamento Climatico, mostrando la realtà del pianeta, la realtà sul fatto che la civilizzazione sta distruggendo gli eco-sistemi, con conseguenze come questa, letali.

4.- Cancún blindata

A partire dal 20, nella città di Cancún iniziano a giungere poliziotti e militari. Preparandosi per la battaglia contro il mare di anti-globalizzatori che parteciperanno al COP16.

Ai cordoni di sicurezza parteciperanno agenti della polizia municipale, statale, della Policía Federal, membri dell’Estado Mayor Presidencial, dell’esercito messicano e della marina. S’è anche parlato di baschi blu dell’ONU che parteciperebbero per contenere le manifestazioni, anche se il governo l’ha decisamente negato. Tutto si sta preparando, si dice che tra i 5.000 ed i 6.000 antisommossa saranno pronti ad “agire per mantenere la pace”.

Per le principali strade ci saranno dei posti di blocco per controllare gli autobus che verranno da fuori: “saranno perquisiti affinché nessuno potrà entrare a Cancún con ordigni che porranno in pericolo l’integrità fisica di chicchessia”, questo è quel che ha affermato il segretario della Seguridad Pública di Quintana Roo, ammiraglio Miguel Ángel Ramos Real. La sorveglianza sarà raddoppiata soprattuto lungo la strada Cancún-Playa del Carmen per evitare blocchi presso la zona degli hotel e davanti all’Hotel Moon Palace ed alla sala delle esposizioni CancúnMesse, sedi ufficiali del COP16. Si dice che il lavoro della polizia sarà solo preventivo, ma sappiamo che sarà lo stesso di tutte le manifestazioni di questo tipo, con l’obiettivo di bloccare i black bloc. Ci saranno un pattugliamento costante, dei posti di blocco e punti di controllo negli accessi e nelle aree di transito attraverso tutti i punti strategici sia nelle sedi ufficiali che nella zona degli hotel. 300 marines saranno dislocati a Tulum, Isla Mujeres, Puerto Morelos e Puerto Aventura; si attendono inoltre 15 navi della Marina in modo da impedire manifestazioni dal mare, com’è accaduto in Danimarca lo scorso anno.

Si prevede un gran introito da parte degli hotel, considerando che molti tra i partecipanti al vertice e gli attivisti delle manifestazioni contro di esso vi saranno alloggiati, con un forte profitto per l’industria alberghiera. Ovvero, pur essendo alcuni contrarti al vertice ed altri a sostenerlo, entrambi i gruppi sono delle merde consumistiche, che riempiranno le tasche degli imprenditori.

Le operazioni dell’Armada de México sono già iniziate la scorsa settimana. Il 22 novembre una banda di sequestratori è stata arrestata. Secondo la stampa erano in possesso di mappe satellitari dell’Hotel Moon Palace, delle strade in cui avrebbe transitato la Policía Federal e dei posti di blocco. La stampa ha subito lanciato l’allarme, al punto che è stato ipotizzato che i sequestratori facessero parte di un’organizzazione terrorista con il fine di attentare contro il vertice. Grande opportunità per il governo messicano di elevare la stima verso gli sciocchi obbedienti, altro che operazione sofisticata contro dei pericolosi terroristi. Cancún è blindata e sembra impossibile l’entrata in azione dei black bloc o delle cellule anarchiche d’azione diretta che parteciperanno al Cambiamento Climatico. Ma la stessa cosa è stata detta per la Danimarca, idem per Guadalajara nel 2004.

5.-Arma biologica nel COP16?

Il 22 sulla stampa di Cancún il segretario della Salud, Juan Carlos Azueta ha annunciato che la malattia del dengue (febbre petecchiale) era tornata ad avere la sua virulenza. Perciò, il segretariato della salute federale avrebbe attivato un programma speciale di controllo epidemiologico a Cancún incentrato sulla lotta contro il dengue, visto che sarà la sede del vertice e dell’arrivo degli anti-globalizzazione. Più che un avvertimento, sembra essere una minaccia per le persone che staranno per le strade di questa città, con la preoccupazione dell’epidemia del dengue, considerata dagli USA ome una potenziale “arma biologica”. La malattia si trasmette attraverso la puntura di una zanzara che può infettare molte volte, proprio in punti in cui la produzione di alimenti transgenici della multinazionale Monsanto trova riscontro in molti terreni seminati. Di fatto questa multinazionale biocida irrora i terreni con erbicidi altamente velenosi, i quali provocano la morte di pesci, anfibi, ecc., ossia i predatori naturali delle zanzare. Tutto ciò causa uno squilibrio ambientale e l’impatto ecologico è così grave che nuove malattie si presentano distruggendo degli habitat. Non è che il sistema stia usando questo tipo di “arma biologica” per contenere le manifestazioni e che lanci l’allarme sulle sue malattie per tenerci al margine? Non ci stupirebbe se questo accadesse, considerando che gli USA hanno effettuato molti esperimenti biologici e tossici durante la guerra del Vietnam. Cosa ci si aspetta da un paese come il Messico, in via di sviluppo e che in maniera ambiziosa vuole generare più denaro a qualsiasi costo?

Il presente si sta riempiendo di sempre più cose dannose per la natura, con l’aria che è irrespirabile nelle città, i boschi sradicati dalle industrie, i campi pieni di coltivazioni transgeniche per non tornare mai più ad ospitare altre pianete, gli animali estinti in grande quantità, i fiumi anneriti per le fuoriuscite di petrolio e la società alienata per via dell’uso della tecnologia. Di tutto questo, gli Stati ne stanno traendo profitto. Del fatto che il COP16 sarà pieno di fallimenti, non ci si chiede più nemmeno questo.

6.- Anarchici minacciano il COP16

Questa è la notizia che s’è diffusa sulla gran parte della stampa di Quintana Roo, pochi giorni fa, dopo che è comparso un comunicato con un appello alla violenza contro il vertice.

Il comunicato è stato riportato anche da diverse pagine di contro-informazione del Messico e del mondo, ma il governo -come sempre- ha trovato i “diretti responsabili”.

La pagina web “Ke arrecie la tormenta”* è stata segnalata come quella dalla quale s’è iniziato a diffondere quel comunicato, causando la preoccupazione delle autorità della città di Cancún.

Di fronte a ciò, il presidente della Unidad Nacional de Asociaciones de Ingenieros (UNAI), Eduardo Sánchez Anaya, ha assicurato che le minacce dei gruppi radicali di “rovinare” il vertice sul Cambiamento Climatico (COP-16), non deve provocare timore tra la popolazione.

Il coordinatore delle ong che parteciperanno al vertice alternativo ha sottolineato che sono state prese le misure precauzionali in modo che non si arrivi a disordini violenti, come accaduto in precedenti occasioni in Messico. Alejandro Ramos, di Espacio Mexicano alleato al PRD, ha preso le distanze dai gruppi anarchici così come hanno fatto molti tra gli organizzatori del contro-vertice.

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Prima dell’inizio del COP16, come si può notare in questi punti, gli anarchici sono già stati segnalati in Grecia, in Francia durante gli scioperi e i disordini contro il governo, in Inghilterra durante i disordini delle manifestazioni studentesche ed in Messico.

Qui si stanno tutti preparando per la battaglia, la polizia accarezza il grilletto non appena vede avvicinarsi una marea di persone, i tamburi agitano lo scenario, il suono delle barriere infrante annuncia la venuta degli anarchici.

La peste nera di nuovo presente…

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* Culmine ha ricevuto la seguente precisazione:

En respuesta a los ataques contra el órgano de difusión: Ke arrecie la tormentA

En fechas recientes recibimos una serie de ataques por parte de otros medios de comunicación del estado, en internet hemos ubicado al menos tres notas periodísticas que hacen referencia a un texto que lleva por título “Rumbo a la COP 16: un llamado a la violencia”. En dichas notas periodísticas nos señalan como autores de este texto. Ante lo cual aclaramos lo siguiente:

Ke arrecie la tormentA surge por la necesidad de un espacio periodístico independiente que no está comprometido con ninguna corriente ideológica, aunque como publicación compartimos la idea libertaria. Nuestro único objetivo es darle cobertura a todas aquellas luchas sociales e individuales que de ninguna otra manera podrían ser difundidas por otro medio, sea independiente o del estado, no pertenecemos ni estamos afiliados a ningún partido político u organización estatal.

Ke arrecie la tormenta hasta la fecha no ha publicado una convocatoria como organización, ya que los que conformamos este órgano de difusión militamos o no en organizaciones diferentes, independientes y sin mas relación que la lucha social entendida como la pluralidad de ideas y acciones.

Con respecto al texto “Rumbo a la COP 16: un llamado a la violencia”, llegó a nuestras manos por medio de correo electrónico, y ya que éste es un medio que tiene como consigna la no censura, decidimos publicarlo en nuestro espacio en internet. Por ello es que en ningún momento nos hemos manifestado a favor o en contra de lo que se plasma en este texto, no creemos en imponer posturas y sí en la capacidad de nuestros lectores de asumir su propio criterio y establecer su responsabilidad frente a las condiciones que viven cada uno de ellos. Con esto aclaramos que si bien nosotros no lo redactamos, consideramos que todas las ideas deben estar sometidas a discusión y deben ser tomadas en cuenta.

Haciendo el seguimiento de las notas que hacen referencia al texto “Rumbo a la COP 16: un llamado a la violencia” nos percatamos que éste no es el único espacio que se dio a la tarea de difundirlo, ya que está publicado en otros medios electrónicos independientes, entre ellos el órgano de difusión COMANDOS LIBERTARIOS (http://comandoslibertarios.blogspot.com/), con los que no tenemos ninguna relación, y que al igual que nosotros es señalado por 3S INFORMATIVO CANCÚN CIUDADANO (http://3scancun.com/blog/?p=7590) como autor del texto que ha causado tanta polémica.

Ke arrecie la tormenta no asistirá como organización a la cumbre que se realizará en Cancún ya que consideramos que hay tareas pendientes que requieren mayor cobertura, pero esperamos que los asistentes a dicha cumbre nos hagan llegar sus crónicas, comentarios y vivencias.

Por último hacemos responsable al estado de cualquier ataque a este medio y a las personas que en él colaboran ya que no somos ajenos a las medidas represivas que desde siempre ha mostrado hacia los medios de comunicación libertarios.

Anexamos las páginas web en donde se hace referencia, hasta hoy, a Ke arrecie la tormentA.

Editor. Noticaribe: Amenazan Anarquistas la COP 16. Publicado el 16 de noviembre 2010. (http://www.noticaribe.com.mx/cancun/2010/11/amenazan_anarquistas_la_cop16.html)

Adriana Varillas. El Periódico de Quintana Roo: Amenaza “Ke Arrecie la Tormenta” COP-16. Publicado el 17 de noviembre 2010. (http://www.elperiodico.com.mx/noticias/amenaza-ke-arrecie-la-tormenta-cop-16-59898.shtml)

Angélica Pool. El Periódico de Quintana Roo: Desestiman amenazas de “globalifóbicos”. Publicado el 18 de noviembre 2010. (http://www.elperiodico.com.mx/noticias/desestiman-amenazas-de-globalifobicos-59984.shtml)

Sandra Romero. El Periódico del Quintana Roo: Se deslindan de llamado a la violencia. Publicado el 18 de noviembre 2010. (http://www.elperiodico.com.mx/noticias/se-deslindan-de-llamado-a-la-violencia-60035.shtml)

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