CCF – Proiettili di parole per i proiettili della FAI/FRI

trad. ParoleArmate

È un momento meraviglioso, il momento in cui il nemico si inginocchia e cade dalla determinazione dei tuoi fratelli e sorelle. Qualche giorno fa Roberto Adinolfi, dirigente della compagnia di energia nucleare Ansaldo Nucleare, è stato colpito da un proiettile dai nostri fratelli e sorelle del Nucleo Olga della Federazione Anarchica Informale (FAI) – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI).

Roberto Adinolfi è un sommo sacerdote del nuovo totalitarismo degli imperativi della scienza e della tecnologia. La scienza è diventata la religione moderna dei nostri tempi, che promette ad una società apatica il letargo di una pancia ripiena e di paradisi artificiali in cambio della freddezza e del cuore vuoto annegato nel compromesso.

L’impero del totalitarismo scientifico è nutrito dalla vanità di una civilizzazione autoritaria antropocentrica. Una civilizzazione imposta sui nostri desideri, le nostre scelte, la natura e gli animali, trasformando la vita in una scala quantitativa per soddisfare le sue miserabili statistiche. Allo stesso tempo, le persone di adesso finiscono per non riuscire nemmeno più ad osare vivere autenticamente, senza ipocrisia, e come sprofondano nella loro dipendenza alle tecnologie sostitutive della vita reale essi creano illusioni e relazioni superficiali. Ora, con le loro scoperte scientifiche, possono “offrirci” più tempo per invecchiare ma privandoci di un modo per vivere autenticamente. Così, la scienza genera il più freddo di tutti i mostri della follia umana. Stabilisce la fascistizzazione tecnologica delle nostre vite. Stabilisce i test genetici, il monitoraggio elettronico, i laboratori animali, le ricerche statistiche, la dittatura delle macchine e dei numeri.

Così i sommi sacerdoti dell’energia nucleare come Adinolfi avvelenano e saccheggiano la natura, gli animali e le persone, travestendo i loro crimini scientifici sotto forma di evoluzione. Gli spari ad Adinolfi sono la nuova poesia dell’azione anarchica. Nella macchina sociale dell’indolenza e del compromesso, gli appelli umanitari e le inibizioni riformiste che concernono il “rispetto” per la vita umana non perderanno mai. Ma nel nostro codice di coscienza le cose sono chiare. Noi non abbiamo alcun rispetto per la vita umana di per sé. Ciò che la vita umana fa per sé è produrre l’opzione di SCELTE. Le SCELTE sono quelle che danno valore alla vita umana, o la svalutano e la banalizzano. Quindi, qual è la ragione per rispettare la vita umana di piccoli e grandi tiranni come Adinolfi, che non hanno nemmeno per un momento rispettato le nostre vite?

La pratica degli attacchi armati era, è e sarà una parte integrale della nuova guerriglia urbana anarchica. La scelta dei COMPAGNI della FAI/FRI di chiamare la cellula che ha attaccato Adinolfi col nome di Nucleo Olga per la nostra compagna Olga Ikonomidou è un grande onore per noi ed un profondo atto di amicizia, che non verrà mai dimenticato. I proiettili e le parole della FAI/FRI sono riusciti a rompere l’inespugnabile delle specifiche condizioni imposte a Olga nella prigione Diavata e a distruggere la cella di isolamento dov’è rinchiusa sotto punizione disciplinare, monitorata 24 ore al giorno attraverso una telecamera a circuito chiuso; loro le hanno dato, dunque, la forza e il sorriso, ora che sa che tutto continua.

Per noi la FAI/FRI italiana è la seconda casa della Cospirazione, e metà del nostro cuore appartiene alla FAI/FRI italiana. Noi guardiamo avanti al tempo in cui ci uniremo alle nostre sorelle e ai nostri fratelli della FAI/FRI e ci solleveremo verso nuove battaglie per la tenace insurrezione anarchica. Sia la FAI/FRI sia la Cospirazione delle Cellule di Fuoco non sono una ricetta per risposte confezionate, ma sono un buon modo per iniziare con domande e richieste per una vita libera ed autentica. Compagni della FAI/FRI: possa un proiettile arrivare con ogni nostra parola, come il pensiero arriva con ogni vostra pallottola… ed il caricatore della vita continua ad essere caricato con sogni, desideri, ansie, lacrime, sorrisi, dubbi, discussioni, azioni…

Un giorno dopo la rivendicazione del Nucleo Olga della FAI/FRI, siamo stati informati dai media che la procura di Bologna, attraverso il ridicolo pupazzo-PM Enrico Cieri, ha emesso mandati di arresto contro di noi per la trappola-pacco che è stata inviata a Berlusconi. Più precisamente, i mandati d’arresto sono stati emessi per cinque di noi (Panagiotis Argirou, Giorgos Nikolopoulos, Haris Hadjimihelakis, Gerasimos Tsakalos e Christos Tsakalos), così come per due estranei che non hanno connessione in nessun modo con la Cospirazione e con l’anarchia insurrezionale della FAI/FRI.

I mandati contro di noi sono per rappresaglia da parte della procura di Bologna per l’attacco delle nostre sorelle e fratelli del Nucleo Olga della FAI/FRI. E’ un disperato tentativo da parte delle autorità italiane di interrompere ed impedire la rete informale internazionale che si sta sviluppando tra decine di cellule FAI/FRI. Ma invano. L’invito-incentivo dei compagni italiani a creare una federazione anarchica informale di anarchici d’azione ed il suo costante avanzamento è già nelle menti e nei cuori dei compagni di tutto il mondo. Nessuna accusa potrà mai fermarla, in nessun luogo.

I compagni della FAI/FRI hanno scritto nel loro testo “Non dite che siamo pochi“, e noi ora aggiungiamo “Non dite che possono fermarci…” la Federazione Anarchica Informale viaggia oltre confini e città, portando con se il monumento della tenace insurrezione anarchica. Come Cellula dei Membri Prigionieri della CCF, col nostro compagno e fratello Theofilos Mavropoulos, noi siamo INSIEME alla FAI/FRI in questo viaggio senza ritorno. Abbiamo bruciato i ponti dietro di noi, ed ogni inibizione è morta. Noi siamo anarchici pratici, e tutto ciò che possiamo dire alla procura di Bologna è: i vostri mandati non sono altro che carta igienica per noi, e siamo completamente indifferenti verso la ridicolezza della vostra esistenza, così come quella dei rappresentanti dello stato giudiziario italiano. E’ un tempo pericoloso per la mafia degli accusatori al giorno d’oggi. Le vite dei vermi come voi potrebbero presto incontrare una fitta pioggia di proiettili, o una potente bomba nella vostra macchina, o un pacco bomba nelle vostre mani… i mandati d’arresto in rappresaglia contro di noi sono un’altra orgogliosa prova che il Nucleo Olga FAI/FRI ha contrastato con una precisione eccezionale, causando il panico nel nemico. Gli attacchi che le nostre sorelle e i nostri fratelli hanno preannunciato attraverso i loro comunicato sono un’ammirabile continuazione della sfida sguinzagliata sia dalla FAI/FRI sia dalla CCF contro il Potere e la macchina sociale. Che è la sfida della tenace insurrezione anarchica. Che è la sfida della cooperazione internazionale degli anarchici pratici.

E se qualcuno di noi è ora prigioniero nelle mani del nemico, ciò non ci spaventa o ci fa pentire, la prigione nutre il lupo dentro di noi, e la nostra rabbia contro il Potere e la sua società cresce sempre più forte. Ognuno di noi, assieme a Eat, Billy, Gabriel, Marco, Silvia, Billy, Costa, Jock e i compagni imprigionati in Cile, Messico, Italia ed ovunque, verrà lasciato nemmeno per un momento da solo. Perché contiamo su tutti voi, i liberi e sconosciuti fratelli e sorelle, le cui azioni sentiamo nostre, le cui parole si incontrano con le nostre…

GUERRA CONTRO LA MACCHINA SOCIALE

LUNGA VITA ALLA TENACE INSURREZIONE ANARCHICA

PER IL RAFFORZAMENTO E LA DIFFUSIONE DELLA FAI/FRI E L’INTERNAZIONALE NERA DEGLI ANARCHICI D’AZIONE

Membri della Cellula Prigioniera della Cospirazione delle Cellule di Fuoco

Olga Ikonomidou

Giorgos Polydoros

Gerasimos Tsakalos

Panagiotis Argirou

Christos Tsakalos

Damiano Bolano

Mihalis Nikolopoulos

Giorgos Nikolopoulos

Haris Hadjimihelakis

ed il compagno anarchico Theofilos Mavropoulos.

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